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Lecce, aria di riscatto Giuliatto alza la testa

Il difensore studia il riscatto contro il Grosseto sabato prossimo nella gara di serie B di calcio. «Ovviamente c’è una certa delusione per non aver fatto risultato sabato scorso. Però non ne facciamo un dramma. Abbiamo perduto una battaglia, ma la guerra è ancora lunga. Siamo consapevoli dei nostri mezzi e già da sabato prossimo cercheremo di portare a casa tre punti per recuperare il terreno perduto a Brescia»
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Lecce, aria di riscatto Giuliatto alza la testa
di Massimo Barbano

CALIMERA -  L’aria che tira è probabilmente meno improntata all’euforia di quella che si respirava la scorsa settimana, ma la sconfitta di Brescia servirà a crescere. Ne è convinto Alberto Giuliatto che studia un pronto riscatto contro il Grosseto sabato prossimo.

«Ovviamente c’è una certa delusione per non aver fatto risultato sabato scorso - dice l’esterno sinistro difensivo del Lecce - però non ne facciamo un dramma. Abbiamo perduto una battaglia, ma la guerra è ancora lunga. Siamo consapevoli dei nostri mezzi e già da sabato prossimo cercheremo di portare a casa tre punti per recuperare il terreno che abbiamo perso a Brescia».

Comunque, non tutti i mali vengono per nuocere e questa sconfitta è utile per riportare il Lecce nella sua giusta dimensione.

«Io credo che questa sconfitta ci potrà servire. Anche l’ambiente si era ormai convinto che eravamo una corazzata imbattibile, mentre all’ inizio del campionato tutti pensavano che eravamo scarsi. In realtà ci vuole più equilibrio: non ci siamo mai sentiti dei fenomeni, nè scarsi. Pensiamo di essere una buona squadra che può fare bene, ma anche noi abbiamo i nostri limiti come le altre».

Il «film» dell’episodio decisivo, quello culminato nella rete messa a segno dal bresciano Rispoli, chiama un causa l’intera difesa e proprio Giuliatto che aveva in consegna l’esterno destro della squadra di Iachini. «Sulla linea di fondo c’erano tre miei compagni in pressione su Caracciolo - ricorda Giuliatto - lui è riuscito ugualmente a mettere la palla al centro e in pratica mi sono trovato da solo in area con l’uomo che mi ha anticipato. È stato un errore di reparto».

Ma, a parte l’azione del vantaggio, il dato che è emerso dalla partita è la facilità con la quale il Brescia riusciva ad arrivare in zona-tiro, specialmente nel primo tempo. Però Giuliatto esclude che questo sia causato da una involuzione nel sistema difensivo salentino, finora abbastanza ermetico.

«Non credo che sia una questione di approccio sbagliato, bisogna considerare che ci sono anche gli avversari. E non affrontavamo l’ultima della classe. A mio modo di vedere, il Brescia, dopo il Torino, è la squadra che mi ha impressionato di più come forza ed anche come gioco. In più i nostri avversari avevano avuto una settimana in più di sosta che ha consentito loro di preparare meglio la partita e forse ci hanno sorpreso un pò all’inizio, sull’intensità».

Contro il Grosseto sabato prossimo sarà un altro copione, perchè sarà il Lecce a dover faree la partita e quindi ad imprimere il proprio ritmo.

«In casa - prosegue Giuliatto - abbiamo sempre cercato di giocare in modo offensivo. Poi non sempre trovi squadre che te lo consentono. Il Padova, ad esempio, fino all’epulsione non ci aveva concesso troppo spazio. Ogni partita ha la sua storia. Tuttavia, credo che il Grosseto verrà a fare una partita di rimessa, non penso che giocherà una partita all’arma bianca, tutti all’attacco».

L’ultimo riferimento con ilGrosseto è la partita di due anni fa. Un ricordo che Giuliatto ha vissuto personalmente perchè faceva parte di quella formazione di Papadopulo che alla fine del campionato approdò nella massima divisione. Ma quella partita, che sembrava abbastanza agevole per i giallorossi, riservò una cocente delusione nei minuti di recupero quando un’autorete ristabilì il punteggio di parità (1-1) negando al Lecce un successo che ormai sembrava già acquisito.

«Rispetto a quella di due anni fa è una squadra molto diversa anche come elementi - continua Giuliatto - è una provinciale, ha quindi l’atteggiamento della squadra che verrà a fare la sua partita senza alcuna pressione e cercherà di sfruttare le occasioni che si presenteranno in contropiede. Però dipenderà molto da noi. Se partiamo bene subito dal primo minuto ed avremo la fortuna di mettere la partita sui nostri binari, credo che diventerà tutto più semplice per noi».

Il pareggio di Cesena-Torino? «Può andare bene per noi, ma in questo momento la classifica è molto relativa. Per avere un’idea più chiara, bisognerà aspettare almeno la fine del girone di andata».

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