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Petacchi suona la nona nel giorno di Cunego

Lo spezzino ha vinto in volata la 20ª ed ultima tappa del Giro d'Italia 2004, la Clusone-Milano di 149 km, battendo il record di Girardengo (solo Binda ha fatto meglio, vincendo 12 frazioni, ma prima della guerra: nel 1927). Il veronese Cunego ha ufficialmente conquistato la corsa a soli ventidue anni
Damiano Cunego e Gilberto SimoniMILANO - Ventidue anni e poco più e, in tre settimane, capace di infiammare tifosi e semplici appassionati come, nel recente passato, fece soltanto Marco Pantani. Adesso è ufficiale, Damiano Cunego è il vincitore dell'87mo Giro d'Italia, di una corsa che è sempre stata nelle sue mani per mancanza di avversari credibili in montagna e per aver gestito nel migliore dei modi, nonostante la sua giovane età, un inatteso dualismo con l'altro capitano della Saeco, Gilberto Simoni. Ed è stato lui, che fu iridato tra gli juniores nella sua Verona e che proprio sulle strade di casa sogna di essere protagonista nel prossimo Mondiale, il campione che ha onorato nel migliore dei modi la memoria di Marco Pantani, ricordandolo nelle imprese e nella pedalata sempre lucida sulle pendenze più insidiose. Cunego ha compiuto un capolavoro, non accettando lo scontro, verbale e agonistico, con Gilberto Simoni che, dopo Bormio 2000, lo ha apostrofato così duramente da svelare tutta l'ipocrisia di un patto di non belligeranza raccontato solo per ragioni di facciata. Il baby veneto, che arrivava al Giro in condizioni splendide per aver vinto, tra l'altro, il Giro del Trentino e il Gp di Larciano, ha conquistato tutti per simpatia e forza, per quella sfrontatezza che appartiene solo ai giovani rampanti dotati di classe pura. Senza Cunego, sarebbe stato un Giro quasi anonimo: Simoni aveva dato cenni di forma precaria anche prima dell'appuntamento rosa e non aveva le gambe per tentare il tris; Stefano Garzelli ha ritrovato smalto e voglia solo nelle frazioni conclusive, senza però mai impressionare davvero; Yaroslav Popovych, in maglia rosa dopo la cronometro di Trieste, ha deluso le attese, rientrando nei ranghi su cime come Gavia o Mortirolo. Se brilla luminosa la stella di Cunego è anche per demeriti altrui: basti pensare che sul secondo gradino del podio sale, davanti al deluso Simoni, l'ucraino Honchar, tosto ed esperto ma non certo un fuoriclasse. Meritano invece elogi sperticati gregari mandati allo sbaraglio come Dario David Cioni, diventato l'uomo classifica della Fassa Bortolo senza Gonzales e Frigo, un altro giovane interessante come Emanuele Sella, di cui sentiremo sicuramente parlare, e l'australiano Bradley McGee, passato da puro velocista a corridore completo.
che dire di Alessandro Petacchi, che come da pronostico si aggiudica anche la ventesima e ultima tappa del Giro, la Clusone-Milano di 149 chilometri. Lo spezzino della Fassa Bortolo, con la solita incredibile volata, porta così a nove il bottino dei suoi traguardi in questo Giro, battendo anche il record di Girardengo del 1923 (otto), diventando il primatista nel dopoguerra (il primato assoluto resta a Alfredo Binda che nel 1927 vinse dodici tappe delle quindici in programma). Il campione ligure, trainato dal treno Fassa, non lascia scampo a Zanotti e Vierhouten e dà appuntamento al Tour de France. Dove, purtroppo, non ci sarà Damiano Cunego, che da domani sarà impegnato in festeggiamenti e criterium che non debbono distoglierlo dalla preparazione di un finale di stagione che lo vuole protagonista alle Olimpiadi e ai Mondiali.

Ordine d'arrivo della ventesima ed ultima tappa dell'87esimo Giro d'Italia, la Clusone-Milano di 154 chilometri
1. Alessandro Petacchi (Ita, Fassa Bortolo) in 4h07'01" (37,406 Km/h di media)
2. Marco Zanotti (Ita, Vini Caldirola) s.t.
3. Aart Vierhouten (Ola, Lotto-Domo) s.t.
4. Olaf Pollack (Ger, Gerolsteiner) s.t.
5. Alejandro Borrajo (Arg, Panaria-Margres) s.t.
6. Alexandre Usov (Blr, Phonak) s.t.
7. Marco Velo (Ita, Fassa Bortolo) s.t.
8. Simone Cadamuro (Ita, De Nardi) s.t.
9. Angelo Furlan (Ita, Alessio-Bianchi) a 3"
10. Marcus Ljungqvist (Sve, Alessio-Bianchi) s.t.

Classifica finale (maglia rosa)

1. Damiano Cunego (Ita, Saeco) in 88h40'43"
2. Serhiy Honchar (Ucr, De Nardi) a 2'02"
3. Gilberto Simoni (Ita, Saeco) a 2'05"
4. Dario David Cioni (Ita, Fassa Bortolo) a 4'44"
5. Yaroslav Popovych (Ucr, Landbouwkrediet-Colnago) a 5'05"
6. Stefano Garzelli (Ita, Vini Caldirola) a 5'31"
7. Wladimir Belli (Ita, Lampre) a 6'12"
8. Bradley McGee (Aus, Fdjeux.com) a 6'15"
9. Tadej Valjavec (Slo, Phonak) a 6'34"
10. Juan Manuel Garate (Spa, Lampre) a 7'47"

CLASSIFICA A PUNTI FINALE

1. Alessandro Petacchi (Ita, Fassa Bortolo) 250 punti
2. Damiano Cunego (Ita, Saeco) 153 p.
3. Olaf Pollack (Ger, Gerolsteiner) 148 p.
4. Alexandre Usov (Blr, Phonak) 111 p.
5. Marco Zanotti (Ita, Vini Caldirola) 102 p.

CLASSIFICA GPM FINALE

1. Fabian Wegmann (Ger, Gerolsteiner) 56 punti
2. Damiano Cunego (Ita, Saeco) 54 p.
3. Gilberto Simoni (Ita, Saeco) 36 p.
4. Stefano Garzelli (Ita, Vini Caldirola) 33 p.
5. Alexandre Moos (Svi, Phonak) 27 p.

CLASSIFICA INTERGIRO FINALE

1. Raffaele Illiano (Ita, Colombia-Selle Italia) in 49h38'14"
2. Crescenzo D'Amore (Ita, Acqua&Sapone) a 13"
3. Mariano Piccoli (Ita, Lampre) a 19"
4. Marlon Perez Arango (Col, Colombia-Selle Italia) a 22"
5. Alessandro Vanotti (Ita, De Nardi) a 36"

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