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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 11:13

Foggia, contro il Portogruaro ha saputo riprendere la partita

I duani si sono ripresi la partita della Prima Divisione di calcio quando sembrava che la stessero perdendo, ribaltando l'atteggiamento remissivo mostrato sette giorni prima contro il Pescina, quarto ko esterno che ha scatenato la contestazione del tifo. È sembrata una reazione mossa dalla ragione, la squadra è consapevole di potercela fare. Si riaprono prospettive di classifica più incoraggianti
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Foggia, contro il Portogruaro ha saputo riprendere la partita
FOGGIA - La reazione contro il Portogruaro non è episodica e nemmeno dettata da ragioni contingenti. Il Foggia si è ripreso la partita quando sembrava che la stesse perdendo, ribaltando l'atteggiamento remissivo mostrato sette giorni prima contro il Pescina, quarto ko esterno che ha scatenato la contestazione del tifo organizzato. È sembrata una reazione mossa dalla ragione, il Foggia è consapevole di potercela fare. Si è rivelato anche più forte delle avverse condizioni ambientali con una curva dichiaratemente ostile e in uno Zaccheria semideserto. Il pubblico ha cominciato a incitare Mancino e compagni solo dopo la rete del pareggio e nel finale di partita si è sciolto in un applauso che aveva il sapore delle scuse. Significativo, questa volta, il fatto che i giocatori non siano andati sotto la curva a prendere la consueta dose di «osanna». Non basta più evidentemente una vittoria per riallacciare il feeling con la curva. Il ripristinato silenzio stampa dei giocatori a fine gara (in Abruzzo si era presentato solo capitan D’Amico) non permette di soppesare le sensazioni vissute dagli undici in campo in quel clima surreale e così insolito per lo Zaccheria.

Parla solo il tecnico, Antonio Porta, che ha parole di comprensione per tutti: «I tifosi hanno ragione a contestare quando le cose non vanno bene. Eravamo reduci da un ko in trasferta, normale non attendersi cori di incitamento a inizio gara. Noi però abbiamo fatto cambiare idea ai contestatori con una prestazione maiuscola. Mi auguro che la squadra si sia finalmente accorta della sua forza e che ora cambi approccio alla partita anche in trasferta. Le due lezioni di Potenza e col Pescina possono bastare».

La sfida vinta contro i veneti riapre adesso prospettive di classifica più incoraggianti. Il Foggia con i suoi 15 punti ha ancora un piede nei playout, e lo avrebbe anche se gli venisse restituito il punto di penalizzazione. Ma ha davanti a sé tre partite (Pescara e Spal in trasferta, Cavese allo Zaccheria) per chiudere il girone d’andata fuori dalla zona a rischio. L'obiettivo di Porta era quello di girare a 19 punti, previsione formulata prima della sfida contro il Portogruaro. Vedendo il Foggia giocare e vincere contro i veneti, verrebbe voglia di ritoccare al rialzo quella ipotesi. Ma la differenza oggi la fanno i cali di tensione in trasferta.

[m.lev.]

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