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Martedì 26 Settembre 2017 | 14:56

D’Aversa, avvertimento per venerdì «Gallipoli, attento alla Salernitana»

Equilibrio ed esperienza, caratteristiche di cui è garante nello spogliatoio, portano il centrocampista a tenere alta la concentrazione in vista della importante sfida contro l'ultima in classifica nell'anticipo della serie B di calcio. «Se pensassimo di andare a giocare contro l'ultima della classe, commetteremmo un errore imperdonabile». Giannini (nella foto) può fare affidamento su gran parte della rosa a disposizione
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D’Aversa, avvertimento per venerdì «Gallipoli, attento alla Salernitana»
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - «Non sottovalutare la partita contro la Salernitana». Equilibrio ed esperienza, caratteristiche di cui è garante nello spogliatoio del Gallipoli, portano Roberto D'Aversa a tenere alta la concentrazione in vista della importante sfida contro l'ultima in classifica. «Se pensassimo di andare a giocare contro l'ultima della classe, commetteremmo un errore imperdonabile», dice il centrocampista giallorosso. «L'Arechi è il campo più difficile della B: rispettiamo i nostri avversari, altrimenti andiamo incontro ad una pessima figura. Anche perché hanno dimostrato a Grosseto di essere una buona squadra: hanno giocato un'ottima partita, sono apparsi in salute e comunque in netta ripresa. Andiamo a Salerno con la giusta determinazione».

Da sempre l'ambiente salernitano si caratterizza per gli alti e i bassi: euforico nei momenti positivi e depresso, se non addirittura ostile alla squadra, nei periodi di magra. «Quando le cose vanno male, la Salernitana ha bisogno di giocatori coraggiosi, di personalità. Dobbiamo sfruttare questo aspetto psicologico, cercare di non farli caricare, in modo da voltare a nostro favore la presenza del pubblico. Non è un match-point per escludere una pretendente dalla corsa alla salvezza: lo scorso anno il Modena versava in condizioni peggiori, poi si è salvato».

In questa settimana «corta» (si gioca venerdì sera alle 20.45), la comitiva giallorossa è chiamata a dimenticare quanto prima la brutta prestazione offerta contro il Mantova nel primo tempo: «Resta un po' di rammarico per come è andata l'ultima partita. Si è pareggiata una gara che per noi era importante vincere. Ovviamente non è solo demerito nostro, visto che i nostri avversari ci hanno messo più cattiveria agonistica. È vero, il pareggio muove la classifica, ma sotto l'aspetto della prestazione non siamo contenti. C'è però da sottolineare che non abbiamo subito gol, un segnale importante visto che da quando gioco è sempre successo che le squadre hanno vinto i campionati basandosi sulla solidità difensiva».

Il terzo risultato utile consecutivo consolida la posizione di metà classifica del Gallipoli: «È un campionato molto equilibrato. Fenomeni non ce ne sono. È soprattutto la compattezza dello spogliatoio, che da noi non manca, a portare le squadre a fare risultato».

Spesso Beppe Giannini sceglie la saggezza di D'Aversa all'estro di Mancini o Mounard. Succede soprattutto quando c'è da mostrare i muscoli e garantire maggiore protezione alla difesa, anche se spesso il «Principe» opta per una soluzione di compromesso, schierando contemporaneamente Roberto e Manuel (o David). «Abbiamo caratteristiche diverse. Io sono più centrocampista centrale, probabilmente garantisco maggiore equilibrio difensivo. La mia condizione? Quella viene giocando con continuità 90 minuti di partita. In settimana avevo avuto un problema e ho giocato con una infiltrazione».

Durante l'allenamento di ieri Giannini ha potuto fare affidamento su gran parte della rosa a sua disposizione. Non ha preso parte alla seduta il solo Eliakwu. Hanno lavorato a parte Daino, Pallante e Pianu: tutti e tre sono alle prese con leggeri guai muscolari. Intanto arriva l'ennesimo riconoscimento per l'allenatore del Gallipoli, che è stato insignito dell'Oscar del calcio siciliano. La giuria del premio, presieduta dall'ex arbitro internazionale Rosario Lo Bello, ha deciso di eleggere il «Principe» miglior allenatore del girone B della Lega-Pro per la stagione 2007/08. In passato il premio era andato anche a Marino (allenatore dell'Udinese), Di Carlo (tecnico del Chievo) e Papadopulo (ex di Lazio, Lecce e Bologna).

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