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Brindisi domina, ma non basta Barletta lo acciuffa nel recupero

Un grande derby della Seconda Divisione di calcio ad alta tensione, finito in parità, in uno stadio che fischia sonoramente la decisione dell’arbitro di concedere quattro minuti di recupero, poi diventati sei. È l’ennesimo confronto tra le due società con trascorsi in serie B, come in tutte le occasioni con grande consumo di adrenalina. Tensioni alla fine della partita. L’arbitro viene contestato sino all'ingresso negli spogliatoi
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Brindisi domina, ma non basta Barletta lo acciuffa nel recupero
Brindisi-Barletta 2-2

Brindisi: Petrocco 6, Panarelli 6,5, Trinchera 6,5, Taurino 6,5, Suriano 5, Fiore 7 (44' s.t. Pizzolla s.v.), Battisti 7, Piccinni 7, Alessandrì 6,5 (21' s.t. Pasqualini 6,4), Moscelli 6,5 (37' s.t. Idda), Da Silva 6,5. A disposizione Ferrante, Albadoro, Maulella, Galetti. All. Silva.
BARLETTA: Di Masi 6, Romeo 6, Marchetti 6, Sportillo 6, Legittimo 6, Carozza 6,5, Muwana 7, Menicozzo 6,5, Rescio 6,5 (27' s.t. Khoris 6), Fanasca 6,5 (34' s.t. Caggianelli s.v.), Infatino 6,5. A disposizione Bersellini, Lanotte, Manganaro, Bendjemia, Stefanini. All. Sciannimanico.
ARBITRO: Ciccarelli di Terni. Assistenti: Abruzzese e Bevere di Foggia.
RETi: 12’ p.t. Fiore, 19’ p.t. Fanasca, 26’ s.t. Trinchera e 50’ s.t. Infantino.

BRINDISI - Un grande derby, ad alta tensione, finito in parità, in uno stadio che fischia sonoramente la decisione dell’arbitro di concedere quattro minuti di recupero, poi diventati sei. È l’ennesimo confronto tra il Brindisi e il Barletta, società con trascorsi in serie B, come in tutte le occasioni con grande consumo di adrenalina. Ad accendere gli animi sugli spalti (e in campo dopo il triplice fischio), sullo scorrimento dei titoli di coda del secondo tempo, è la decisione dell’arbitro di aggiungere due minuti di recupero agli annunciati quattro. Il pallone finisce in tribuna. Il suo recupero... diventa problematico. 

Dalla panchina del Brindisi non ne arrivano. L’arbitro attende e alla ripresa prolunga di 120 secondi il gioco. A 50’ e 22 secondi, sul 2 a 1 in favore del Brindisi, su calcio piazzato, la palla giunge nell’area dei locali, affollata di quasi venti giocatori, una prima conclusione dei barlettani viene respinta da Petrocco, sulla traiettoria si avventa Infantino, che mette in porta. Esplode il settore ospite, occupato da 850 tifosi biancorossi, e tutto il Barletta è in campo a festeggiare. Palla al centro del campo, e al primo tocco, l’arbitro ordina la chiusura.

Grande l’amarezza dei biancazzurri, del tecnico e dei dirigenti del Brindisi e di tutto il «Fanuzzi». Prima di smaltire la rabbia trascorreranno diversi minuti.

La partita è stata tecnicamente a tratti di ottimo livello per merito di entrambe le formazioni, con una leggera prevalenza di quella del Brindisi. Al via, la manovra del Brindisi è ariosa e ben organizzata. Il Barletta chiude gli spazi e modifica spesso la propria disposizione in campo. All’8’ il primo brivido è per i locali. Suriano sbaglia l’appoggio all’indietro ai suoi compagni di difesa, la palla è intercettata da Infantino, che entra in area e si vede la sua conclusione respinta di piede da Petrocco. Sulla ribattuta riprova, ma sulla traiettoria, con la porta vuota, si fa trovare Trinchera. Al 12’, il gol dei padroni di casa. Alessandrì, dalla sinistra, scorge Da Silva al centro dell’area di rigore del Barletta, lo serve, questi smista di testa per Fiore che anch’egli di testa batte Di Masi.

Trascorrono sette minuti. E al termine di una rabbiosa reazione, il Barletta perviene al pareggio. Sugli sviluppi di un calcio piazzato, Fanasca di testa mette alle spalle di Petrocco. La partita registra una fase di stanza. Nelle gambe dei giocatori i residui della fatica dei primi venti minuti giocati ad alta intensità. Il Brindisi alza il ritmo della gara e pressa il Barletta. Al 31’, Battisti per Fiore, l’ala del Brindisi scaglia un tiro violento, sul quale si esibisce in una splendida parata di Di Masi.

Al rientro dagli spogliatoi, si vede un Brindisi assai deciso a conquistare l’intera posta in palio. All’11 Moscelli finisce a terra in area. Il Brindisi protesta. Al 14’, Carozza impegna in una parata a terra Petrocco. Inizia la serie di cambi. Silva sostituisce Alessandrì con Pasqualini. Al 26’, il Brindisi va in vantaggio. Fiore calcia una punizione dalla linea della trequarti, intercetta Trinchera che realizza. Un gol cercato con particolare insistenza e giunto dopo una chiara supremazia della manovra biancazzurra. Il tecnico del Barletta cambia le carte in tavola. Fa uscire Rescio, sostituendolo con Khoris. Poi è la volta dell’ingresso di Caggianelli. Il Brindisi fa sedere in panchina l’attaccante Moscelli per il mediano Idda. E dopo due occasioni, una per parte (Caggianelli e Da Silva), scade il novantesimo minuto. L’arbitro concede quattro minuti. Il Barletta si butta avanti alla disperata. Ad un minuto dal termine del tempo di recupero, la palla finisce in tribuna. Non viene restituita. In campo non ne arriva un altra e l’arbitro decide di prolungare ulteriormente l’incontro. Finalmente il gioco riprende. Il Barletta protesta per un «mani» di Taurino in area e sugli sviluppi di un calcio piazzato, la palla finisce nell’area brindisina, una prima conclusione dei barlettani viene respinta, sulla traiettoria arriva Infantino che corregge a rete. Tensioni in campo alla fine della partita. L’arbitro viene contestato sino al suo precipitoso ingresso negli spogliatoi.

Bruno Stasi

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