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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 01:41

Foggia, il Mancino day due gol e tre punti d’oro

E’ il ribaltone di Mancino, due gol e tre punti per stoppare la contestazione dei tifosi. Tra i dauni non c’è Salgado (acciaccato, pronto comunque a entrare per ogni evenienza), ma contro il Portogruaro può bastare una formazione incerottata. Per il Foggia tre punti che fanno classifica e morale, in vista di una trasferta molto sentita dalla curva all’Adriatico di Pescara
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Foggia, il Mancino day due gol e tre punti d’oro
Foggia-Portogruaro 2-1

Foggia:Bindi 6, Carbone 6.5, Burzigotti 6.5, Cuomo 6, Micco 6; Di Roberto 5.5 (47’ st Sgambato sv), DAmico 7, Velardi 7, Mancino 7.5; Ferrari 7 (33’ st Mattioli 5), Caraccio 6 (16’ st Quadrini 5.5). A disp. Milan, Tarantino, Torta, Salgado. All. Porta 6.5.
Portogruaro:Rossi 6; D’Alterio 6, Siniscalchi 5.5, Madaschi 5, Gotti 5 (47’ st Puccio sv); Scozzarella 6.5 (33’ st Scapuzzi 5), Vicente 5, Espinal 5.5; Marchi 5, Altinier 5.5 (14’ st Bocalon 6), Cunico 6. A disp. Marcato, Bianchi, Pondaco, Mattielig. All. Calori 5.
ARBITRO: Bagalini di Fermo 5.5.
RETi: 24’ pt Cunico, 37’ e 4’ st Mancino.
Note: spettatori paganti 279 (abbonati 1815) incasso totale 18.174 euro. Ammoniti Cuomo, Mattioli, Madaschi. Angoli 2-4. Tempo rec.: 2-4.

di Massimo Levantaci

FOGGIA - E’ il ribaltone di Mancino, due gol e tre punti per stoppare la contestazione dei tifosi. Nel Foggia non c’è Salgado (acciaccato, pronto comunque a entrare per ogni evenienza), ma contro il Portogruaro può bastare una formazione incerottata. Si gioca in un clima ostile, i primi 30’ sono agghiaccianti per i ragazzi di Porta e Pecchia che devono rincorrere i veneti in uno Zaccheria divenuto improvvisamente gelido e scostante. Saltano anche i timpani per i tanti, troppi petardi sparati a partita in corso. Persino un fumogeno piove sulla linea di porta di Bindi: altra megamulta in arrivo?

Così la formazione di Calori, che gioca a memoria ma con discontinuità, si porta in vantaggio già al 24’. Micco commette fallo dal limite su Scozzarella, nella fattispecie l’ingenuità dei foggiani è sconvolgente: il centrocampista veneto batte la punizione a sorpresa (non dovrebbe esserci un uomo sulla palla?) mette in mezzo per Cunico che insacca tutto solo facendo il tunnel a Bindi.

Ci sono tutte le premesse perchè la domenica contro il Portogruaro si trasformi in una disfatta. E invece in uno Zaccheria semideserto (appena 279 paganti) avviene la metamorfosi. Sulle ali di Mancino e Ferrari il Foggia prima pareggia, poi a inizio ripresa fa il sorpasso. Il gol del pareggio al 37’ del primo tempo nasce da uno spunto dell’ex sampdoriano che serve Mancino sull’out sininistro, controllo e tiro di controbalzo alle spalle dell’ex Rossi. Nella ripresa Mancino segna alla Salgado: rimessa dal fondo di Carbone, Ferrari la tocca di testa nell’area piccola quanto basta per la stoccata in mezza rovesciata del fantasista. Il pubblico adesso applaude, i fantasmi del primo tempo sono stati messi in fuga.

E’ una vittoria fondamentale per i foggiani, ma diciamo pure che la difesa del Portogruaro ha spalancato la porta. La formazione di Calori, ex matricola terribile del campionato, è al terzo ko consecutivo in trasferta. Allo Zaccheria si è capito perchè. I veneti hanno giocato benino la prima mezz’ora, quando il Foggia sembrava spaesato e orfano del suo uomo migliore. Poi hanno mollato l’iniziativa ai rossoneri salvo riprenderla nei minuti finali con un forcing improduttivo. Per il Foggia tre punti che fanno classifica e morale, in vista di una trasferta molto sentita dalla curva all’Adriatico di Pescara. L’iniezione di fiducia arriva anche dai giovani: i due Under 23 Ferrari-Caraccio si mossi molto e fatto vedere qualche buona giocata. In particolare Ferrari che in attesa del gol si è riciclato in assist-man.

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