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Totti stende il Bari Diecimila delusi

Cronaca della partita
Nel 13° turno della A di calcio, biancorossi tramortiti da Totti. Barreto sbaglia tutto, il capitano giallorosso no: fa tre gol in 28' e archivia la gara già nel primo tempo. Finisce 3-1 (autorete di Andreolli al 73') per lo sconforto dei tifosi baresi presenti in massa all'Olimpico
• I risultati: vincono Atalanta e Livorno
• La classifica: Bari, +6 sulle terz'ultime
• I cannonieri: Totti aggancia Di Natale
• Il prossimo turno: Bari-Siena
Totti stende il Bari Diecimila delusi
ROMA-BARI 3-1 (3-0 nel primo tempo)

ROMA (4-3-1-2): Julio Sergio 8; Burdisso 6.5, Mexes 6.5, Andreolli 6, Riise 6; Perrotta 6, Pizarro 6.5, Brighi 6.5; Menez 6.5 (18'st Taddei 6); Totti 8 (46'st Okaka sv), Vucinic 7 (29'st Baptista sv). Allenatore: Ranieri 7. In panchina: Doni, Motta, Faty, Cerci. 
BARI (4-4-2): Gillet 6; A. Masiello 6, Ranocchia 6, Bonucci 5, Parisi 5; Antonelli 5.5 (14'st Kamata 5.5), Donati 6, Almiron 6.5, Langella 6 (1'st Koman 6.5); Kutuzov 5 (14'st Meggiorini 6), Barreto 6. In panchina: Padelli, Diamoutene, Stellini, De Vezze. Allenatore: Ventura 6. 
ARBITRO: Gava di Conegliano 6. 
RETI: 7' (R), 14' e 28' pt Totti; 28' st Andreolli (aut.). 
NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni, spettatori 45.000. Osservato un minuto di silenzio in memoria di Flora Viola. Ammoniti: Mexes, Ranocchia, Andreolli, Donati, Koman. Angoli: 9-4 per il Bari. Recupero: 1', 5'.

ROMA – Fenomenale Totti. Il numero 10 torna in campo dopo 48 giorni di stop per infortunio, conduce per mano la Roma alla vittoria con tre gol – il terzo di pregio assoluto - e si autocandida a un ritorno in nazionale a sette mesi dal Mondiale. Nei giorni dei tormentoni azzurri, dopo la tripletta dell’attaccante oggi contro il Bari viene naturale chiedersi come possa l’Italia di Marcello Lippi rinunciare all’eventuale ritorno del romanista per l’avventura in Sudafrica del prossimo anno.

In attesa di risposte, Totti si gode la sua domenica da tris. L'unico precedente in campionato risale a sette anni fa, in una Brescia-Roma 2-3 in cui il capitano giallorosso stese il suo maestro Carlo Mazzone ed anche un certo Roberto Baggio. Curioso è che anche quella volta il primo gol dei tre gol del romanista arrivò su rigore. In questa stagione Totti tre reti le aveva realizzate anche contro il Gent e il Kosice in Europa League.

Così grazie al suo capitano che rientrava dopo uno stop di un mese e mezzo (dalla partita della doppietta al Napoli), e che oggi, in attesa del posticipo Juve-Udinese, ha raggiunto Di Natale al vertice della classifica cannonieri a quota 9, la Roma ha domato la resistenza del Bari, salito nella Capitale con oltre diecimila tifosi al seguito e forte della miglior difesa del campionato.

Oggi però Totti dopo appena 27' l’aveva già infilzata tre volte, facendo impazzire l’Olimpico ed il suo speaker, che al terzo gol, il 187° segnato dal capitano giallorosso in serie A, per di più con un bellissimo sinistro al volo a giro che ha strappato una smorfia di ammirazione anche a Ranieri, non ce l’ha fatta più e dagli altoparlanti ha chiesto ai tifosi di mettersi tutti in piedi definendo il numero 10 la storia della Roma. Nel frattempo Totti mandava una sfilza di baci verso il settore della tribuna Monte Mario dov'erano seduti la moglie Ilary e il figlio Cristian.

Unico neo, se così si può dire, nella prestazione di questo fenomeno sul cui rinnovo contrattuale la proprietà del club è attesa all’annuncio ufficiale della firma, sono stati i fischi (quelli di diecimila supporter avversari si sentono) con cui il settore dei baresi ha rovinato la standing ovation che Ranieri aveva riservato al suo n.10, facendolo uscire durante il recupero. Totti avrebbe meritato gli applausi scroscianti dello stadio intero.

Il fatto che la Roma dopo nemmeno mezz'ora avesse già messo al sicuro il risultato ha ucciso la partita, durata praticamente solo un tempo. Il Bari, forse penalizzato in occasione del rigore concesso per un fallo del portiere Gillet su Vucinic, ha cercato di riprendersi dal triplo ko e in qualche occasione c'è anche riuscito, visto che fra i migliori della Roma va segnalato il nuovo portiere titolare Julio Sergio, autore di almeno tre parate decisive su conclusioni di Langella, Barreto e Koman. Per il resto, la Roma con Menez alle spalle del duo Totti-Vucinic, ha esibito la sicurezza di Burdisso e Mexes in difesa e la lucidità di Pizarro a centrocampo.

Dopo il rigore al 7', la Roma ha raddoppiato al 14', sempre su calcio piazzato, stavolta una punizione dal limite trasformata da Totti (e spizzata dalla barriera barese) su tocco di Pizarro. La terza rete è nata da un’iniziativa sempre del n.10 e poi continuata da Menez e Vucinic: sul rimpallo, la palla è finita dalla difesa ospite a Totti che ha tirato fuori la magia del sinistro che ha mandato in visibilio l’Olimpico e reso una volta di più i romanisti orgogliosi del loro capitano.

Detto dell’autorete di Andreolli con cui il Bari ha salvato l'onore, ora resta da vedere se Totti si metterà d’accordo con Lippi per disputare il suo terzo mondiale: di uno così non si può fare a meno. Quattro anni fa lo fece Zidane che tornò nella Francia, e per poco i Bleus non vincevano la Coppa, come sanno bene proprio l’Italia e Totti.

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