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Sabato 21 Ottobre 2017 | 15:48

Brindisi-Udine dai forti contenuti nella Legadue di basket maschile

A proposito dell’ottavo turno di campionato che vedrà domani sera la Snaidero giocare al PalaElio, si parte da alcuni numeri: gli ospiti hanno infilato tre vittorie (Imola e Reggio Emilia in casa e Venezia al palaTaliercio) e quattro sconfitte (Veroli e Pavia ed in casa contro Vigevano e Sassari). Un cammino, quindi, a fasi alterne. È anche vero che l’Enel dovrà prestare molta attenzione alla difesa friulana
Brindisi-Udine dai forti contenuti nella Legadue di basket maschile
di Franco De Simone

BRINDISI - L’Enel Basket Brindisi, domani, riceve la visita di una Snaidero Udine «punita», nell’ultimo turno di campionato, più da un suo limite (errori su errori ai tiri liberi) e non dal Banco Sardegna Sassari.

Inutile mettere sul chi va là la squadra di coach Giovanni Perdichizzi. Ci ha già pensato lo «sceriffo» a mandare segnali ai suoi giocatori. Ad ogni modo, è anche vero che l’Enel dovrà prestare molta attenzione alla difesa di Udine ed alla voglia dei friulani di venir fuori da una ventilata sconfitta al palaElio (sarebbe la quinta). A rendere la partita interessante è un po’ la storia della squadra friulana che è ormai da qualche anno che non capita da queste parti. Basterebbe questo dato per suscitare curiosità.

Della gara, a spiegarne meriti e pecche, è Agostino Origlio, il vice di Perdichizzi.

Il tecnico siciliano - a proposito dell’ottavo turno di campionato che vedrà domani sera la Snaidero Udine allenata da Demis Cavina - parte da alcuni numeri, affermando che la Snaidero Udine ha infilato tre vittorie (Imola e Reggio Emilia in casa e Venezia al palaTaliercio) e quattro sconfitte (Veroli e Pavia ed in casa contro Vigevano e Sassari). Un cammino, quindi, a fasi alterne, sino ad ora, dei prossimi avversari.

«Con l’infortunio di Donte Mathis - afferma il vice coach - la squadra ha cambiato regista affidando il comando della squadra all’inglese Lelton Brown, già alla sua terza partita con i nuovi compagni. Brown è un giocatore veloce che spinge sempre il contropiede, mancino, attacca in penetrazione o serve assist per i compagni. Il duo americano è formato dagli esterni Clint Harrison e Demetric Bennett, simili per caratteristiche offensive ed atletiche. Capacità di costruirsi tiri dal palleggio, in uscita dai blocchi e con tanta responsabilità sulle proprie spalle.

David Birkic è l’ala con tiro da 3 punti, specialmente sui pick and pop (chi propone il blocco si allarga lontano da canestro per poter effettuare un tiro da fuori). Jole Zacchetti cresciuto cestisticamente nel settore giovanile della Snaidero è l’unico superstite della sfortunata stagione passata. Giocatore interno, ma dotato di un affidabile tiro frontale anche da 3 punti.

In panchina molti giovani cresciuti nel locale settore giovanile come il cambio del play Marco Contento, classe ‘91, muniti di grande energia e di difesa sulla palla, la guardia Riccardo Truccolo svezzato nelle minori, pronto per prendere tiri importanti nel corso della gara e l’ala Michele Ferrari sono entrambi giocatori di temperamento con sempre buon impatto sulle partite. L’ala Luigi Dordei con la sua atipicità fisicità e tecnica sa giocare sia vicino che lontano da canestro».

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