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Lunedì 25 Settembre 2017 | 11:57

Lecce, avanti tutta Brescia non fa paura

La squadra salentina non ha intenzione di farsi intimorire dall’avversario, sia pure, di caratura. Lo si comprende dall’atteggiamento dell’allenatore che appare molto sicuro dello stato attuale della squadra tanto che alla domanda di quale sia il giocatore del Brescia che può creare maggiori problemi risponde seccamente: «Il Lecce». Palla al centro alle ore 15,30 nella quindicesima giornata della serie B di calcio
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Lecce, avanti tutta Brescia non fa paura
di Massimo Barbano

BRESCIA - Sarà un Lecce spavaldo che non ha intenzione di farsi intimorire dall’avversario, sia pure, di caratura. Lo si comprende dall’atteggiamento dell’allenatore che appare molto sicuro dello stato attuale della squadra tanto che alla domanda di quale sia il giocatore del Brescia che può creare maggiori problemi risponde seccamente: «Il Lecce».

Come dire che, se gira a dovere, nello stato di grazia in cui si trova, la formazione giallorossa non dovrebbe avere problemi a vincere la partita.

E, allo stesso modo, le credenziali del Brescia non comporteranno varianti tattiche improntate alla maggiore cautela rispetto ad altre partite più abbordabili. «La filosofia di gioco è stata sempre la stessa - spiega De Canio - non la cambieremo neanche in questa partita. Quello che è cambiato in queste settimane è la nostra condizione atletica e psicologica che è notevolmente cresciuta rispetto all’inizio».

Insomma, è un Lecce che «scoppia» di salute, ma il tecnico invita a non trascurare la levatura dell’avversario: «Il valore del Brescia è diverso da quello che esprime la sua classifica - sostiene De Canio - d’altra parte, se guardiamo alcuni indicatori, come quelli dei passaggi utili, della pericolosità sotto porta, dello sviluppo delle azioni offensive, troviamo il Brescia sempre ai primi posti di queste classifiche. C’è poi un altro aspetto da considerare ed è quello del momento particolare che questa squadra sta vivendo in relazione al suo prestigio. E, incontrando la capolista, cercherà sicuramente una motivazione in più per un suo rilancio. Questo, oltre al valore tecnico che la squadra esprime. In questo momento, probabilmente ha qualche problema, ma questa partita potrebbe essere proprio la loro occasione giusta per ripartire».

Una squadra che, secondo De Canio, potrebbe avere addirittura qualcosa in più di quelle, come il Torino e la Reggina, che all’inizio del campionato, venivano indicate come le favorite. «Per certi aspetti questa è una squadra più adatta per lo spirito della serie B - prosegue l’allenatore - per mentalità, esperienza, blasone della società. Il Brescia è una squadra che da un bel po’ di anni sfiora la serie A. Sarà una partita molto impegnativa per noi».

Tuttavia, molti segnali positivi all’interno del gruppo fanno ben sperare De Canio. «Diciamo che rispetto alle prime giornate sono molto più tranquillo - dice l’allenatore - anche perchè vedo che la squadra sta vivendo questo momento straordinario mantenendo i piedi per terra. Il nostro entusiasmo, al termine di ogni partita, sia nello spogliatoio che durante il lavoro settimanale è sempre un entusiasmo misurato, contenuto. Vedo in questo una raggiunta maturità da parte della squadra che mi fa essere sicuro del giusto approccio alla gara».

C’è quindi molta euforia nell’ambiente del Lecce che si appresta a difendere la sua posizione di capolista solitaria conquistata nelle scorse settimane. Questo di Brescia, è un passaggio fondamentale, perchè chiude un ciclo di partite sulla carta più difficili, contro squadre che ambiscono ai primi posti. Se anche questo pomeriggio al «Rigamonti» il Lecce dovesse riuscire ad ottenere un risutlato positivo, la strada potrebbe davvero mettersi in discesa. A parte la trasferta di Cesena, infatti, fino alla fine del girone di andata, la squadra di De Canio dovrà incontrare tutti avversari di fascia medio-bassa. Insomma, ci sono tutte le condizioni per iniziare una fuga.

A Brescia il Lecce si presenta in condizioni ottimali, non solo dal punto di vista psicologico, ma anche sotto il profilo atletico. De Canio ha problemi di scelta ed ha la possibilità di utilizzare più soluzioni.

Il rientro di giocatori come Marilungo che creano sempre un certo scompiglio nelle retroguardie avversarie potrebbe risultare decisivo, ma a dare indicazioni confortanti è l’intero gruppo che di giornata in giornata sta consolidando l’intesa e le geometrie.

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