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Esodo biancorosso per Roma-Bari

La capitale sarà invasa. Non meno di ottomila, quelli che occuperanno il settore ospiti dell’Olimpico. Però i tifosi biancorossi saranno molti di più. In tanti, infatti, hanno acquistato, e stanno continuando a farlo, tagliandi di tribuna. Parisi domani sarà in campo per la gara di serie A di calcio: «È qualcosa di entusiasmante, non mi è mai capitato di giocare in squadre con un seguito così»
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• Ventura: «Dimostreremo il nostro valore»
• Ranieri: «Del Bari il miglior calcio»
Esodo biancorosso per Roma-Bari
di Antonello Raimondo

BARI - Non si può certo dire che gli inizi di stagione siano favorevoli ad Alessandro Parisi. L’anno scorso, a condizionarlo ci fu la pubalgia, che adirittura lo costrinse a fermarsi. In questa stagione, invece, dopo due partite giocate da titolare (a Milano contro l’Inter e in casa nella sfida col Bologna) il terzino di origini palermitane ha dovuto segnare il passo a causa di un guaio muscolare. Per ben due volte, a volerla dire tutta. Visto che Parisi, a breve distanza, ha subìto due stiramenti muscolari, però in punti diversi.

Ce n’è voluta, insomma, di forza per venirne fuori. Perché non deve essere il massimo della vita cominciare a immaginare il giorno del rientro e poi doversi fermare ancora. Per fortuna i compagni hanno fatto di tutto per tenerlo tranquillo e per consentirgli di guarire senza fretta. Il Bari ha continuato a giocare alla grande e il suo sostituto, Salvatore Masiello, ha fatto faville finendo per meritare le attenzioni di tifosi e media.

La vita è una ruota, com’è noto. E oggi le parti si sono invertite. Masiello, in un momento di grande splendore, ha dovuto farsi da parte mentre Parisi si è ripresentato ai nastri di partenza. A Parma, il primo impatto con il campo. Non un successone, vista la sconfitta. Però un importante passo in avanti sul piano della condizione. Che, evidentemente, non potrà essere ottimale alla luce del lungo stop.

Parisi, però, ha esperienza a sufficienza per non farsi divorare dalle classiche ansie da prestazione. Tanto più che il buon Alessandro sa di poter contare sulla stima incondizionata di Giampiero Ventura, che ad inizio stagione si è più volte speso in pubblici elogi nei confronti di Parisi. Soprattutto quando si ritrovò a commentare l’indisponibilità del difensore alla vigilia della temuta trasferta di Palermo.

«Ormai mi sono messo tutto alle spalle - racconta l’esterno di fascia mancina - ho superato momenti difficili e ora sono pronto a tornare protagonista. Darò tutto me stesso nella speranza di ricambiare la fiducia nel mister. Siamo attesi da una partita complicata. Il valore tecnico della Roma non può essere messo in discussione. In questo campionato ha avuto qualche difficoltà ma siamo sempre di fronte a una corazzata del campionato. Totti? Non c’è solo lui anche se lui è uno dei pochi calciatori al mondo in grado di fare la differenza anche quando è al 10%. Sono contento ci sia, così sappiamo a cosa andiamo incontro. Ranieri, per sua fortuna, può contare su altri calciatori che possono mettere sul piatto della bilancia qualità tecniche superiori alla media. La Roma, quando è in giornata, è capace di schiacciare qualsiasi avversario».

«Non mi sono posto obiettivi specifici - aggiunge Parisi - spero in una mia crescita graduale ma, soprattutto, mi auguro che la squadra continui a esprimersi sui livelli di eccellenza mostrati finora. Non dobbiamo avere paura di produrre il nostro calcio, in questi momenti è anche necessaro mantenere un profilo abbastanza basso sul piano emozionale. Si sta parlando tantissimo del Bari e delle sue potenzialità. Io, invece, credo che guardare troppo in là potrebbe crearci solo problemi. Un ostacolo alla volta e vedrete che la squadra continuerà a stupire».

La capitale sarà invasa dai baresi. Non meno di ottomila, quelli che occuperanno il settore ospiti dell’Olimpico. Però i tifosi biancorossi saranno molti di più. In tanti, infatti, hanno acquistato, e stanno continuando a farlo, tagliandi di tribuna. «È qualcosa di entusiasmante - conclude Parisi, seconda stagione con la maglia del Bari - non mi è mai capitato di giocare in squadre con un seguito così imponente. Questo, per noi calciatori è motivo di grandissimo orgoglio. Vuol dire che la gente sta apprezzando il nostro lavoro. E siccome i baresi hanno un’incredibile passione per il calcio... i risultati sono questi. Sarà fantastico vederli colorare l’Olimpico. Proveremo a regalar loro un’altra grande gioia».

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