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Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:41

Terranova: «Lecce faremo molta strada»

Il primato nella serie B di calcio dei salentini non è un fuoco di paglia, ma la candidatura di una squadra che ha tutte le credenziali per vincere il campionato. E ciò, perchè le sue caratteristiche sono esattamente quelle che richiede la serie B di quest’anno. A sostenerlo implicitamente è il difensore che, in fatto di campionati cadetti ha una significativa esperienza l’anno scorso quando conquistò la promozione col Livorno
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Terranova: «Lecce faremo molta strada»
di MASSIMO BARBANO

LECCE - Il primato del Lecce non è un fuoco di paglia, ma la forte candidatura di una squadra che ha tutte le credenziali per vincere il campionato. E ciò, perchè le sue caratteristiche sono esattamente quelle che richiede la serie B di quest’anno. A sostenerlo implicitamente è Emanuele Terranova che, in fatto di campionati di serie B ha una significativa esperienza l’anno scorso quando conquistò la promozione nelle fila del Livorno. Il parallelismo con l’annata passata: «Quello fu un campionato più difficile, ma anche molto diverso da questo - sostiene Terranova - c’erano squadre di livello tecnico elevato che fecero la differenza. Quest’anno il torneo è più equilibrato, nel senso che non sembrano esserci fuoriclasse che possono ammazzare il campionato, ma in campo conta molto di più la fisicità e la grinta».

Sembrano le caratteristiche del Lecce che in campo riesce ad imporre la sua legge. Terranova spera di poter ripetere l’impresa dell’anno scorso, ma anche in questo caso non ravvisa parallelismi fra quel Livorno e questo Lecce. «Il Livorno dell’anno scorso partì come favorito - ricorda - e invece avemmo molte difficoltà. Due mesi senza vittorie ci complicarono notevolmente il cammino. Alla fine rischiammo grosso anche nei play off, però poi, la maggiore caratura della squadra rispetto agli avversari riuscì a prevalere. Il Lecce di quest’anno non è partito fra le favorite, ma ora siamo al primo posto grazie soprattutto alla costanza e alla continuità di rendimento che stiamo offrendo. Il nostro punto di forza è il gruppo, inteso come totalità dei giocatori, anche di quelli che non giocano e che restano in panchina e subentrano. Anzi, proprio quelli che stanno fuori, con il loro impegno e la loro dedizione, sono di stimolo per quelli che giocano. Nel senso che la concorrenza spinge tutti al massimo impegno».

Conquistato questo prestigioso e, per certi aspetti, inatteso traguardo, ora l’interrogativo è quello se il primo posto potrà essere mantenuto. Terranova è fiducioso che questo possa avvenire.

«Abbiamo raggiunto questa solidità di gruppo grazie agli allenamenti che svolgiamo con grande impegno - sostiene il difensore - si è lavorato duro, con molta applicazione. E questa stessa applicazione la mettiamo in campo. In questo modo non dovremmo avere problemi a durare fino alla fine su questi ritmi, anzi, credo che abbiamo ancora dei grossi margini di miglioramento. Ma per il momento pensiamo solo al presente: siamo capolista di una classifica provvisoria e godiamoci questo primato di cui siamo orgogliosi, ma guardiamo quindi partita per partita quello che avverrà».

Anzi, il difficile verrà adesso. «C’è da credere - prosegue il difensore - che tutti gli avversari che incontreremo, contro di noi moltiplicheranno gli sforzi per conquistare un risultatodi prestigio contro la capolista. Dobbiamo aspettarci che ogni squadra che troveremo sul nostro cammino metterà quel qualcosa in più nel tentativo di batterci».

Sabato prossimo, di nuovo un test durissimo sulla strada del Lecce che è chiamato a difendere la leadership sul terreno del Brescia, un’altra squadra partita con ambizioni di promozione. Terranova indica nel reparto offensivo il punto forte dei lombardi: «Possanzini, Caracciolo, Taddei, sono gli elementi di spicco della formazione allenata da Iachini. Dovremo stare attenti soprattutto a questi. Attaccanti molto incisivi che possono essere pericolosi».

Terranova ha anche un sogno personale. Il gol non è nel suo repertorio da difensore ma due anni fa, in serie B con il Vicenza ne ha segnati due. «Avanzo nelle azioni da calcio d’angolo e spero in qualche pallone buono - dice - come difensore non ho molte occasioni di trovarmi vicino alla porta avversaria, i calci d’angolo sono la mia unica possibilità. Prima della fine del campionato spero di avere questa soddisfazione».

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