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Impresa del Cras Batte il Valencia

Nella quarta giornata dell'Eurolega femminile di basket, Taranto supera l’impossibile. A scivolare al PalaMazzola è la squadra spagnola, costruita per vincere. Arriva con tre successi in tasca, ma fa i conti con un avversario indiavolato, intelligente e scaldato da un pubblico «straordinario», commenta il direttore della Lega Ghiacci. Davanti agli occhi dell’ex Udine si compie il prodigio: 78-69
Impresa del Cras Batte il Valencia
TARANTO-VALENCIA 78-69

CRAS TARANTO: Wambe 9, Greco 6, Mahoney 9, Godin 12, Brunson 23; Siccardi, Montagnino 11, Gianolla ne, David 8, Giauro ne, Prado ne. All: Ricchini.
ROS CASARES VALENCIA: Palau 2, Snell 4, Veselà 2, Milton 18, De Souza 13; Aguilar 5, Hammon 13, Drljaca ne, Montanana 12, Palusna ne. All: Cantò.
ARBITRI: Dozai (Croazia), Esteron (Israele), Barbara (Malta).
PARZIALI: 24-17, 35-33, 62-49, 78-69.
NOTE: T2 Cras 27/48, Valencia 21/36; T3 Cras 4/12, Valencia 4/17; TL Cras 12/15, Valencia 15/18.

di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - Il Cras supera l’impossibile. A scivolare al PalaMazzola è Valencia, costruita per vincere l’Eurolega. A Taranto arriva con tre successi in tasca, ma fa i conti con un avversario indiavolato, intelligente e scaldato da un pubblico «straordinario» commenta il neo direttore della Lega basket femminile Mario Ghiacci.

Davanti agli occhi dell’ex Udine si compie il prodigio. La partita corre sulla via della velocità. Le difese sono inizialmente tagliate a fette: 8 pari al 3’. Poi è Taranto che si chiude a riccio. La marcatura permette all’attacco di far male. La parola d’ordine di Ricchini è transizione. Ovvero colpire frontalmente il muro del Ros Casares. Il gioco riesce. Ad affondare i colpi è Brunson. L’americana è a suo agio in un match di alto livello. 14 i punti realizzati in soli 10’. Il pivot, liberato dai blocchi delle compagne, spinge il Cras sino al +7 del 10’.

Valencia irrompe nel secondo parziale. Dopo il +8 jonico del 14’ (canestri di David), l’ospite alza la sua onda. Ad alimentarla esterne duttili. Il coach Cantò le pesca anche dalla panchina. La sua squadra risponde, calando l’11-3 che in 5’ vale il pareggio al 19’. Il ritorno dell’avversario scuote Brunson. È sempre lei che inietta coraggio nel Taranto, apparso disorientato dopo un primo parziale da favola. Suoi i punti del +2 di metà tempo.

Inizio di ripresa da urlo per il Cras. Greco indica la via alla squadra: pressione difensiva e contropiede. È la nuova chiave della sfida, con la quale Taranto riapre il marchingegno di Valencia. Soffrono le spagnole e subiscono il 10-0 jonico dopo 3’, che vale il +10. Milton spezza il momento di magra della sua squadra. Ma sul ribaltamento Mahoney firma da lontano il +12 del 14’, che costringe il coach ospite a chiamare timeout.

Ma al rientro in campo Taranto continua il suo assolo. Merito di Wambe: +14 al 15’. La belga rompe gli indugi nella ripresa, vestendosi da play. È lei che tira i fili del gioco. Taranto attacca in velocità e fa impazzire l’ospite. Dall’esterno (Mahoney e Montagnino) e sotto i vetri (Brunson e Godin). Il frutto è il +19 del 28’. Break sostanzioso: 25-8.

Lo sforzo è evidente. Il Cras ne risente ed il Valencia ne approfitta accorciando a -11 con l’8-0 costruito da Milton.

Montagnino suona la carica da lontano nella prima azione del quarto atto: +16. L’italo-americana interpreta fedelmente la teoria di Ricchini: la verticalizzazione. Così l’attacco jonico (favorito da una difesa concentrata) torna a comandare: +14 al 33’, +13 al 35’.

Ha più freddezza Taranto, che tiene a distanza l’avversario. Sì, perché Valencia ha i numeri per riaprire la sfida in ogni momento. La squadra di Ricchini stringe i denti, con la spia delle energie che si avvicina al «rosso». Contestualmente Valencia pressa per tentare la rimonta. Sono gli ultimi minuti. Le spagnole attuano un assedio (lo dirige Milton, talento ed esperienza da vendere) che vale il ritorno nel match: -5 al 38’, break di 10-2 in 3’.

Mahoney scaccia la paura con una corsa solitaria condita da canestro: -7 al 39’. È l’ultimo avvicinamento, perché il Cras resta freddo. E chiude da grande squadra. Si perché Valencia, super potenza del basket, è stata battuta da una matricola. Merito della classe delle joniche, della strategia di Ricchini e di un palazzetto stupendo. Da ieri Taranto, al secondo successo consecutivo, conta di più nella prima Champions della sua storia.

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