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Clamoroso: Capello allenerà la Juventus

È stato ingaggiato con un contratto triennale. Lo ha ufficializzato la società bianconera. Il tecnico ha vinto con Milan, Real Madrid e Roma. I tifosi giallorossi inferociti: «Traditore». Sensi lo sostituisce con Prandelli
TORINO - Fabio Capello è il nuovo allenatore della Juventus. E' stato ingaggiato con un contratto triennale. Lo ha ufficializzato la società bianconera. Per la seconda volta nella carriera, il tecnico lascia la Roma e approda alla corte bianconera. La prima partenza risale al 1969, quando il giovane centrocampista lasciò la Capitale e divenne bianconero. Da oggi, invece, Fabio Capello è il nuovo allenatore della Juventus. Dopo cinque anni alla Roma, impreziositi dallo scudetto conquistato nel 2001, il tecnico friulano ha ereditato la panchina della Juventus e nelle prossime tre stagioni allenerà la formazione torinese.
Capello, nato a Pieris il 18 giugno 1946, muove i primi passi nel calcio professionistico con la maglia della Spal, nel 1964. Si mette in evidenza come centrocampista solido e dotato di un'ottima visione di gioco. Nel 1967 è acquistato dalla Roma, allora guidata da Oronzo Pugliese. Con l'arrivo in panchina di Helenio Herrera, Capello matura e diventa uno dei perni della formazione giallorossa che nel 1969 conquista la Coppa Italia. Il bilancio obbliga il presente, Alvaro Marchini, a cedere i pezzi migliori della rosa: Luciano Spinosi e Fausto Landini, oltre a Capello, finiscono alla Juventus.
In maglia bianconera Capello vince tre scudetti e conquista stabilmente una maglia nella nazionale: in azzurro, ha l'onore di siglare la rete che, il 14 novembre 1973, firma la prima vittoria dell'Italia in casa dell'Inghilterra a Wembley. Nel 1976 lascia la Juve e gioca nel Milan le ultime due stagioni della carriera. Appese le scarpette al chiodo, rimane nella società rossonera come responsabile del settpore giovanile (1985-1991).
Il 12 aprile 1987 debutta sulla panchina del Milan. In realtà, è solo un assaggio. Solo nel 1991, dopo la fine dell'era di Arrigo Sacchi, Capello guida stabilmente la formazione rossonera. In cinque anni vince quattro scudetti, una Champions League, una Supercoppa europea e una Supercoppa italiana. Nel 1996 saluta l'Italia e accetta l'offerta del Real Madrid. Don Fabio non fallisce e vince il titolo della Liga con le merengues. Nell'estate successiva, il Milan lo riporta a casa. Il ritorno a Milanello, però, non dà i frutti sperati. I rossoneri vivono un'annata mediocre e, alla fine della stagione 1997/1998, Capello si congeda nuovamente dal diavolo. Dopo un anno di pausa, il tecnico torna sulla sponda giallorossa della capitale. Nel 2000, mentre la Lazio vince lo scudetto, la Roma chiude al sesto posto. Gli acquisti di Batistuta, Emerson e Samuel mettono il tecnico nella condizione di lottare per lo scudetto: la Roma domina il campionato 2000/2001 e conquista il terzo scudetto della propria storia, seguito ad agosto dal successo nella Supercoppa italiana. Nelle ultime tre stagioni, la Roma targata Capello ha ottenuto due secondi posti.

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