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Sabato 21 Ottobre 2017 | 16:01

Pennetta: «Più forte dopo il mal d'amore»

La ventisettenne tennista brinsisina: «Alla fine della storia con Moya non riuscivo più a giocare a tennis. È stato molto brutto, ma nello stesso tempo bello: niente succede per caso, dai pianti e dalla disperazione sono venuta fuori ancora più forte. E comunque di mal d’amore non si muore». Flavia si reputa l’italiana più brava: «Lo dicono i risultati e anche i voti degli italiani»
Pennetta: «Più forte dopo il mal d'amore»
MILANO - «Faccio uno sport che mi porta a pensare solo a me». A dirlo, in un’intervista al settimanale Gioia in edicola domani, è la brindisina Flavia Pennetta, neo campionessa della Fed Cup, che svela di aver pianto per amore: «Alla fine della storia con Moya non riuscivo più a giocare a tennis. È stato molto brutto, ma nello stesso tempo bello: niente succede per caso, dai pianti e dalla disperazione sono venuta fuori ancora più forte. E comunque di mal d’amore non si muore». Nel tennis si reputa l’italiana più brava: «Lo dicono i risultati e anche i voti degli italiani». In azzurro forma una 'strana coppià con la Schiavone: «Siamo talmente diverse che entriamo in simbiosi. Soprattutto quando dobbiamo difendere la Nazionale». L’assenza delle sorelle Williams nella finale di Reggio Calabria non le ha avvantaggiate: «Io e Francesca le abbiamo già battute, non era poi così scontata la vittoria». Infine la Pennetta, che ha deciso di vivere in Spagna, si definisce «solare, una tipica donna del Sud».

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