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Giovedì 21 Settembre 2017 | 09:03

L’Accademia Portoghese festeggia i 70 anni di vita

A distanza di 14 anni (l’ultimo Massimo De Feo nel ‘95), si ritorna ai fasti dei grandi pugili che hanno caratterizzato la società e la città di Bari in 71 anni. Sembrerà una coincidenza o uno scherzo del destino, ma il compimento del 70° anno della società restituisce alla Portoghese gli splendori sportivi dei tempi del grande Maestro Ciccio, cui è intitolata anche una strada del capoluogo pugliese
L’Accademia Portoghese festeggia i 70 anni di vita
BARI - L’ Accademia pugilistica Portoghese, con sede presso lo stadio della Vittoria, quest’anno a distanza di 14 anni (l’ultimo Massimo De Feo nel ‘95), ritorna ai fasti dei grandi pugili che hanno caratterizzato la società e la città di Bari in 71 anni.

Sembrerà una coincidenza o uno scherzo del destino il compimento del 70° anno della società restituisce alla Portoghese gli splendori sportivi dei tempi del grande Maestro Ciccio.

In quest’ultimo anno la Portoghese raggiunge il podio più alto con il titolo di campione degli azzurrini con Giulio Di Gioia categoria schoolboys 48 kg; il campione italiano juniores Gianluca Ghiadri categoria 54 kg; criterium giovanile (Giochi della Gioventù) Campioncini categoria Cangurini: Vessio Giuseppe, Bottalico Nicola, Verduci Giuseppe, Poliseno Francesco e in ultimo, il titolo italiano Schoolboys di Pietro Caputo, ragazzo di appena 14 anni di Santeramo in Colle.

Senza dimenticare il riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale di una strada della città intitolata appunto al grande compianto maestro e all’incoronamento della Stella d’argento al merito sportivo all’associazione. Per chiudere, i neo-campioni interregionali Lezzi e Di Bari.

Soddisfatto ovviamente il tecnico della società Antonio Portoghese che ha lavorato con assiduità e impegno, riportando a Bari dei titoli importanti che mancavano da tempo, in una disciplina sportiva che notoriamente non naviga nell’oro e che comunque prova a ritagliarsi uno spazio importante.

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