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Bari, Kutuzov urla «Vinciamo a Roma»

Ci sono calciatori che riempiono le pagine dei giornali e gli occhi dei tifosi. E quelli che lavorano sotto traccia ma che, sul piano dell’incidenza sull’equilibrio della squadra, hanno un peso specifico pazzesco. Il bielorusso appartiene a quest’ultima categoria. In campo fa un po’ di tutto. Il difensore, il centrocampista, l’uomo assist. Con un’intelligenza tattica sopraffina
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Bari, Kutuzov urla «Vinciamo a Roma»
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Ci sono calciatori che riempiono le pagine dei giornali e gli occhi dei tifosi. E quelli che lavorano sotto traccia ma che, sul piano dell’incidenza sull’equilibrio della squadra, hanno un peso specifico pazzesco. Vitalj Kutuzov appartiene a quest’ultima categoria. Sono tanti quelli, ingrati e forse solo poco attenti, che lo «maledicono» per i gol sbagliati dimenticando, però, troppo in fretta l’enorme lavoro dell’attaccante bielorusso. Che in campo fa un po’ di tutto. Il difensore, il centrocampista, l’uomo assist. Con un’intelligenza tattica sopraffina tanto da farne una pedina quasi imprescindibile. 

Kutuzov come stai? 

«Meglio, sto recuperando e non vedo l’ora di rientrare». 

Che tipo di problema ha avuto? 

«Uno strappo al polpaccio. Però non avverto più alcun fastidio». 

Sei disponibile per Roma? 

«Lo spero, ho una leggera infiammazione al tendine ma niente di preoccupante». 

Affrontare la Roma senza De Rossi e con Totti in non perfette condizioni può essere un vantaggio? 

«A me interessa solo il Bari. Loro sono grandi giocatori ma io spero nel recupero dei nostri infortunati. C’è bisogno di tutti». 

Che idea si è fatto della squadra di Ranieri? 

«Giocare a Roma non è mai facile. Squadra da rispettare, composta da giocatori di qualità. Ranieri sta lavorando soprattutto sulla testa dei giocatori. Ma noi siamo sereni e proveremo a vincere». 

Che esame è per voi? 

«Per noi gli esami più importanti sono quelli con le squadre più piccole. Squadre che si chiudono e provano a non farti giocare. Quella di Roma sarà una gara aperta e ce la giocheremo senza alcun timore». 

Ha mai fatto gol alla Roma all’Olimpico? 

«Se non ricordo male qualche anno fa con la Sampdoria…». 

Spera di ripetersi? 

«A me interessa solo vincere». 

Il Bari fatica a far gol. 

«È vero, ma non siete tutti contenti per l’ottima posizione di classifica? Alla fine è importante vincere anche con un gol di un difensore. Ovvio se poi un mio gol aiuta la squadra a centrare un successo ben venga. Comunque a noi attaccanti la cattiveria non manca. Ripeto dobbiamo essere più freddi ma non mi preoccupo. Poi ogni attaccante ha le sue qualità, da alcuni ti aspetti tanti gol, da altri un diverso tipo di gioco. Bisogna anche sottolineare il lavoro che facciamo in avanti io e i miei compagni per tutti i 90 minuti. Siamo i primi ad iniziare la fase difensiva. Allora ben venga una vittoria anche con un gol di un difensore. Importante è il gruppo, il lavoro di squadra». 

La infastidiscono le voci su possibili nuovi arrivi in attacco a gennaio? 

«Nessun fastidio. Bisognerebbe però chiedere anche ai miei compagni di reparto. Circolano tante voci ma per me non c’è nessun problema. Ovvio chi arriva deve sacrificarsi come noi e dare massima disponibilità per il bene del gruppo».

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