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Martedì 26 Settembre 2017 | 11:22

E alla settima gara di Leagadue l’Enel Basket Brindisi si è accesa

La gara contro Vigevano ha fatto sì che i brindisini salissero sugli altari grazie alla terza vittoria in trasferta. Solo la capolista Rimini ha raggiunto il poker di successi esterni, uno dei quali proprio al palaElio, ottenuto in un momento particolare per l’ambiente brindisino, tanto da far ritenere che se quella gara potesse ripetersi non sarebbe facile per la squadra di Myers e Scarone passare indenne da Brindisi
E alla settima gara di Leagadue l’Enel Basket Brindisi si è accesa
di Franco De Simone

BRINDISI - Il 37, per la cabala è l’osservato speciale; nella pallacanestro, 37, è la migliore valutazione della settima giornata di LegaDue, assegnata a Silvere Bryan ed a Jermaine Boyette, sicuramente i giocatori che, nel corso dei 40’ disputati sul parquet di Novara, hanno offerto uno spettacolo di prim’ordine.

L’alta valutazione data dalla Lega ai due colored è il frutto di un calcolo algebrico che riviene dai una serie di numeri inseriti nel computer durante la gara. E se Jermaine Boyette è stato il giocatore che, nelle file del Vigevano, ha dato il «la» a tutte le manovre della sua squadra, Silvere Bryan è stato colui che ha «incendiato» gli animi dei «Brindisini Erranti» (che spettacolo!) presenti nel palasport novarese, cancellando tutti i dubbi sollevati sul suoi conto e conquistando, allo stesso tempo, i consensi generali. Ma, pur riconoscendo le doti atletiche, balistiche e di autentico trascinatore del pivot dominicense, sarebbe un grave errore, non tenere nella giusta considerazione quanto, nel corso della gara, sono stati in grado di mettere in vetrina i suoi compagni di cordata.

La gara contro Vigevano ha fatto sì che l’Enel Basket salisse sugli altari per aver conquistato la terza vittoria in trasferta. Solo la capolista Rimini ha raggiunto il poker di successi esterni, uno dei quali proprio al palaElio, ottenuto in un momento particolare per l’ambiente brindisino, tanto da far ritenere che se quella gara potesse ripetersi non sarebbe facile per la squadra di Myers e Scarone, passare indenne da Brindisi. Ma questo è un altro discorso che i giocatori dell’Enel imposteranno al momento opportuno.

Resta la gara disputata in Piemonte. Durante la quale mai si era vista praticata da una squadra di Brindisi una pallacanestro così spettacolare. Roba da basket Usa e non per merito dei soli giocatori americani, ma anche per quanto, il quintetto di coach Perdichizzi, è riuscito ad esprimere per il gran movimento compiuto da Nikola Radulovic e Giuliano Maresca.

Lo «sceriffo», alla settima di campionato, si è tolto lo sfizio di mettere in riga quanti avevano dubitato, in estate, delle sue scelte. Si potrà obiettare che il basket champagne Brindisi lo ha fatto gustare solo per gli iniziali 10 minuti. Una considerazione sarebbe opportuno farla: il campionato (playoff compresi) finirà a giugno. È fin troppo logico che, ad oggi, nessuna squadra ha espresso il massimo delle sue potenzialità. Tutte, però, stanno aumentando la pressione. Brindisi compresa. Trarre le conclusioni è fin troppo facile. No?

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