Cerca

Martedì 24 Ottobre 2017 | 06:02

Gallipoli, cade il tabù dell’attacco spuntato

Fatto. Dopo 8 gare l’attacco gallipolino è tornato al gol. E che gol. Ginestra, con la splendida doppietta realizzata a Cittadella, stoppa a 769 minuti la crisi realizzativa del reparto avanzato nella serie B di calcio. Al bomber è bastato un tempo per riprendersi tutto: intesa col gol, leadership, titolo provvisorio di capocannoniere della squadra. Lo aveva detto qualche giorno fa: «Chi i gol li ha sempre fatti tornerà a farli»
Gallipoli, cade il tabù dell’attacco spuntato
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Fatto. Dopo 8 gare l’attacco gallipolino è tornato al gol. E che gol. Ciro Ginestra, con la splendida doppietta realizzata a Cittadella, stoppa a 769 minuti la crisi realizzativa del reparto avanzato. Al bomber puteolano è bastato un tempo per riprendersi tutto: intesa col gol, leadership, titolo provvisorio di capocannoniere della squadra. Lo aveva detto qualche giorno fa: «Chi i gol li ha sempre fatti tornerà presto a segnare».

È stato di parola e Beppe Giannini ringrazia. L’esplosione di Ginestra, che in precedenza aveva segnato ancora su rigore addirittura a Grosseto (terza giornata), non è la sola bella notizia che il «Tombolato» ha regalato al «Principe». Il tecnico romano ha puntato con forza su Sam Di Carmine. Il ragazzo toscano ha risposto con una prestazione maiuscola e colto al volo la sua occasione. A mordere il freno, in attesa che arrivi il proprio momento, è addirittura il capitano: Francesco Di Gennaro.

MERCATO Ora bisognerà capire fino a che punto la verve della nuova coppia d’attacco convincerà la dirigenza a rivedere i progetti di intervento sul mercato di riparazione. È sicuro che al momento nei piani di D’Odorico e Fioretti ci sia un attaccante esperto, con alle spalle stagioni in B, capace di assicurare un buon bottino di reti nel girone di ritorno. Tramontata definitivamente l’idea di raggiungere Spinesi (che prima ha firmato un triennale con il Pescina salvo poi abbandonare il calcio e, notizia delle ultime ore, riavvicinarsi alla squadra di Dario Bonetti), si sta valutando un altro sogno di mezza estate: arrivare a Elvis Abbruscato, 28enne che ha collezionato solo scampoli al Chievo. A Verona, l’ex calciatore di Torino e Lecce, sta trovando difficoltà a giocare, anche se Di Carlo pare averlo riscoperto in queste ore. Nelle gerarchie interne al reparto avanzato clivense Elvis punta ad essere spalla di Pellissier, ma prima di lui, nei pensieri del tecnico, ci sono Bogdani e Granoche. Per salvare il Gallipoli rinforzandolo, D’Odorico è pronto ad effettuare un forte investimento. Il direttore generale, Fioretti, che dovrà superare la concorrenza del Catania, potrà contare sulla conoscenza diretta del giocatore, che ha avuto ai tempi dell’Arezzo, quando Abbruscato esplose.
SALENTO UNICO Lanciata da Vincenzo Barba qualche settimana fa, l’idea di una squadra unica del Salento viene ora ripresa da Daniele D’Odorico (sabato a Ostuni ha ritirato il premio «Rassegnazzurrosalentino», ndr), che a dire il vero in qualche trasmissione tv aveva già pensato a collaborazioni con il Casarano (proprio ieri D’Odorico ha incontrato Ivan De Masi), subito rigettate dalla tifoseria. Mentre però il senatore gallipolino aveva pensato alla fusione delle due massime espressioni calcistiche del territorio, Lecce e Gallipoli, l’imprenditore friulano ieri si è distinto, immaginando «un Salento in cui due squadre di calcio, il Lecce a nord ed il “Salento Football Club” a sud, possano giocare un ruolo da protagoniste nel calcio italiano, con una ricaduta immensa di benefici nel settore della promozione del territorio».
Non sembra davvero il progetto di cui ha bisogno il movimento provinciale. Un nuovo soggetto slegato da qualsiasi storia, tradizione, ricordo e costruito a tavolino troverebbe molte difficoltà ad essere compreso da un pubblico che a qualsiasi livello mostra affetto, passione e senso di identità. Con chi dovrebbe fondersi una squadra di serie B, il Gallipoli, non è chiaro. Sarà per campanilismo o sterile provincialismo, ma è difficile che piazze come Nardò, Casarano, Maglie, Tricase e la stessa Gallipoli approverebbero un’idea destinata a restare nell’alveo dell’utopia.

CURVA CHIUSA Ci sono novità importanti per i tifosi: a partire da Gallipoli-Mantova (sabato 21 novembre) verrà chiusa la Curva Sud, l’antro degli ultras: un modo per compattare il pubblico e contenere i costi. Chi ha sottoscritto l’abbonamento a tale settore potrà accomodarsi in Tribuna Est. Gli abbonati della Curva Sud potranno accedere alla Tribuna Est dalle porte 8 e 9 solo esibendo il tesserino segnaposto nominativo (da ritirare in sede da martedì prossimo: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30), accompagnato all’abbonamento. Da questa settimana, inoltre, il prezzo della Tribuna Est verrà equiparato a quello della Curva Sud (12 euro).
Intanto ieri è saltato l’allenamento per tutti quei calciatori che avevano deciso di non tornare subito a Gallipoli. Diversi elementi della squadra hanno avuto i soliti problemi con il volo Roma-Brindisi. Oggi il gruppo torna ad allenarsi a Gallipoli. Giannini dovrà rimodellare la difesa alla luce della squalifica di Grandoni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione