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Le reti di Corvia pesano nel Lecce che vola in B

Con il calcio di rigore trasformato contro il Padova, la punta ha staccato il compagno di squadra Baclet nella classifica dei cannonieri, risultando al momento il migliore realizzatore dei salentini con sei reti messe a segno nella serie B di calcio. «È un’emozionante staffetta, non è una competizione fine a sè stessa, ma sta bene perché va nell’interesse del risultato per la squadra. L’importante è l’obiettivo»
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Le reti di Corvia pesano nel Lecce che vola in B
di Massimo Barbano

CALIMERA - Con il calcio di rigore trasformato contro il Padova, Daniele Corvia ha staccato il suo compagno di squadra Baclet nella classifica dei cannonieri, risultando al momento il migliore realizzatore del Lecce con sei reti messe a segno. «È un’emozionante staffetta - dice l’attaccante - non è una competizione fine a sè stessa, ma sta bene perchè va nell’interesse del risultato per la squadra. Quando si vince, chiunque segni è bene accetto. L’importante è l’obiettivo».

Intanto l’obiettivo si è ormai delineato chiaramente e, a questo punto, dopo il consolidamento della leasdership, può ulteriormente essere elevato puntando alla promozione diretta senza il passaggio dei playoff. A farlo intuire non sono solo le cifre della classifica, ma l’atteggiamento della squadra in campo. «Da un mese e mezzo a questa parte è cresciuta soprattutto la convinzione nei nostri mezzi - prosegue Corvia - a creare questi presupposti è stato il gran lavoro che abbiamo fatto, ma anche i risultati. Le vittorie contro Reggina ed Empoli e il pareggio di Torino, in particolare, ci hanno dato una grande forza psicologica».

Insomma, è cambiato qualcosa e l’ennesima vittoria in rimonta è frutto di queste condizioni: «L’approccio alla partita è stato determinante - sostiene l’attaccante - venivamo da una partita durissima a Torino. Il mister ci aveva preparato bene, perchè anche loro erano una squadra molto ben organizzata, avevano subìto una sola sconfitta. Sapevamo che era un duro ostacolo e l’abbiamo affrontata con la mentalità giusta. Soprattutto nel primo tempo abbiamo creato tanto e abbiamo rischiato poco. E poi, dopo essere andati in svantaggio c’è stata una reazione da squadra matura».

Insomma, il Lecce sembra avere qualcosa in più delle altre. «La mentalità giusta soprattutto - dice ancora Corvia - ae manca quella, puoi avere anche Trezeguet in squadra, ma anche lui avrebbe delle difficoltà». Ed ora la situazione è davvero cambiata, anche nella percezione che gli avversari avranno quando incontreranno il Lecce.

«Oggi abbiamo la consapevolezza di essere la squadra favorita. È un’investitura che ci rafforza psicologicamente, ma nello stesso tempo è anche una insidia in più. Tutti ora, contro di noi, daranno il 110 per cento pur di batterci. Tuttavia, questo non ci spaventa, perchè siamo convinti di poter fare molto bene e mantenere questa posizione che abbiamo conquistato. Poi, adesso abbiamo trovato anche Bergougnoux che gira bene e potrà essere una risorsa in più».

Ma la convinzione che il traguardo della serie A possa essere centrato viene anche da altre condizioni che si sono modificate positivamente rispetto alle prime giornate. Una, in particolare, quella dell’appoggio dei tifosi che è tornato a farsi sentire. «Questo sarà un’arma in più - continua Corvia - credo che i tifosi potranno darci veramente una grossa spinta».

Ora a Brescia, un’altra gara contro una delle squadre quotate alla vigilia. «Era considerata alla pari di Torino e Reggina o quasi - dice Corvia - sarà un big match anche quello. Il Brescia ha gente di grande esperienza come Caracciolo, ma non sta girando a dovere. Se riuscissimo a vincere staccheremmo anche loro».

Un ulteriore successo a Brescia potrebbe significare anche mettere un solco ancora più profondo fra il Lecce e le immediate inseguitrici che ancora resistono, l’Ancona e il Cesena. «Sono due squadre sostenute dall’entusiasmo, specialmente il Cesena che ha anche un pubblico che fa sentire molto il proprio incoraggiamento. Non so fino a quando dureranno, speriamo che prima o poi, raggiunto l’obiettivo della salvezza, mollino un pò la presa».

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