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Il Cras mette il sesto sigillo e resta da solo al comando

Nella sesta giornata della serie A1 femminile di basket, Taranto, sempre in testa alla classifica, tratta alla stregua delle altre vittime anche il Sesto San Giovanni, comunque in partita per larga parte dell'incontro. Nel secondo tempo le ragazze di Ricchini hanno messo il muso davanti mantenendolo fino al termine. 73-60 il risultato finale. Nel prossimo turno (22 novembre alle ore 18), Cras-Schio
• Legadue maschile: Vigevano-Brindisi 75-84
Il Cras mette il sesto sigillo e resta da solo al comando
CRAS-GEAS 73-60

CRAS TARANTO: Greco 15, Mahoney 13, Siccardi 4, David 4, Brunson 18; Wambe 4, Montagnino 5, Giauro, Godin 10, Prado ne. All. Ricchini.
BRACCO GEAS SESTO SAN GIOVANNI: Martinez 15, Crippa 4, Frantini, Mosby 7, Machanguana 15; Arturi 5, Twehues 12, Zanon ne, Schieppati 2, Danzi ne. All. Galli.
ARBITRI: Dal Bosco di Padova e Rudellat di Nuoro.
PARZIALI: 16-20, 28-31, 48-44, 73-60
NOTE: T2 Cras 24/44, Geas 16/33; T3 Cras 6/13, Geas 7/20; TL Cras 13/17, Geas 7/10.


TARANTO - Con talento e cattiveria. Il Cras capovolge un match difficile con un secondo tempo efficace. Il parziale di 45-29 nei secondi 20’ serve per addomesticare un tignoso Sesto San Giovanni. I due punti sono meritati e preziosi, perché Taranto difende la vetta a quota 12. Dietro le joniche resistono ora solamente Schio e Faenza a -2 dopo la sesta giornata dell’A1 femminile di basket.

LA PARTITA - Inizia convinta lo Geas. E’ la mano calda di Martinez che lascia il segno: 3-9 al 2’. La formazione ospite capisce subito che Taranto soffre dentro l’area e picchia anche con le sue “lunghe” (specie Machanguana): 6-13 al 5’. Siccardi e Mahoney suonano la carica. Le piccole sfruttano a dovere il pressing ordinato da Ricchini e tagliano la distanza dalle rossonere: break di 10-2 e Taranto per la prima volta davanti al 7’: +1. Ma Sesto si rianima, grazie alla tripla di Martinez che risveglia le sue: +4 all’8’. E’ il canestro di Crippa, che sfrutta un’azione generata da una palla persa da Greco, che poi cade rovinosamente sul parquet, subendo un colpo alla schiena. Momento critico del Cras che, all’improvviso senza il suo talento italo-americano, alla fine del primo periodo è sotto di 4 punti.

Partita farraginosa della squadra di Ricchini che soffre la fisicità di Sesto San Giovanni. All’11 l’ospite è a +6. Taranto è pasticcione, la Geas (tosta in difesa, vedi la francobollatura di Martinez su Montagnino e la zona coordinata ad esempio) prende le distanze: +10 al 16’ con la doppia tripla di Twehues. Rientra in campo Greco nonostante l’acciacco. La guardia prova a svegliare il Cras al 17’: 20-28. Montagnino cavalca l’onda buona: 22-28 al 18’. Ma ci si mette l’arbitro Dal Bosco di Padova a creare confusione. Non sanziona un’infrazione a Martinez e Ricchini si infuria, subendo il tecnico. Dalla lunetta Sesto San Giovanni firma il +8 al 19’. Taranto controbatte, ritrovando il pressing e Michelle Greco. Suo il canestro in volo che vale il -2 a -30” dalla fine del primo periodo. Ma nell’azione successiva Brunson si procura il terzo fallo. La Geas chiude a +3 il secondo periodo.

Le lombarde continuano a colpire il Cras nel cuore dell’area. Sembra questo un punto debole di una serata irrequieta: 28-35 al 23’. Montagnino prova a svegliare la sua squadra dal torpore. La tripla vale il -4 al 24’. Ma il Cras continua ad essere incostante. Lo Geas replica: 4-0 e +8 al 25’. Riaccorcia Brunson con stile e cattiveria. Il suo 7-0 vale il -1 del 28’. Godin segna il sorpasso rossoblù: 42-41 al 28’. Martinez non ci sta e dai 6,25 metri infila la “bomba” che vale il +2 ospite. Godin non ci sta. La francese riscalda il Cras, mandandolo per la prima volta in vantaggio alla fine di un parziale: 48-44 al 30’.

Il Cras ora sembra convinto. Nella prima azione del quarto atto c’è la tripla di Greco che vale il +7 jonico. Stesso vantaggio del 33’, costruito da Brunson e Greco. La peperina della California, assieme al centro di Washington, regala spettacolo e serenità al PalaMazzola. Taranto vola a +9 al 34’. Al 36’ è a +11. Ma in due azioni consecutive Sesto accorcia dalla lunga distanza: 65-60 al 36’. Ci pensa Godin a ridare forza al Cras. Recupero prodigioso e coast to coast verso il 69-60 del 37’. Non è finita, Taranto chiude da padrona e firma la sesta vittoria consecutiva.

RICCHINI: VITTORIA PROPIZIA PER L’EUROLEGA - «Non si sono partite scontate in questo campionato. E non dimenticate che noi partiamo sempre favoriti, perché campioni d’Italia. Dunque non è facile tenere testa a squadre ben organizzate come Sesto San Giovanni che, seppur con qualche defezione, ha giocato bene, tenendoci testa per una trentina di minuti. Da parte nostra, superate le difficoltà iniziali, siamo cresciuti gradualmente, sino a rompere gli indugi nella ripresa». Questo il primo pensiero confezionato dall’allenatore el Cras Roberto Ricchini, dopo il +13 sul Bracco Geas.

La formazione lombarda ha dato filo da torcere a Taranto, «che poi, stringendo la cinghia in difesa, è riuscita a sbloccarsi in attacco. Come sempre, è il gioco d’assieme che ci permette di superare gli ostacoli. Ora conserviamo la vetta e ricarichiamo le nostre certezze in vista dell’Eurolega».

Il nuovo appuntamento importante con la Champions del basket femminile è fissato per mercoledì 18 alle 20.30. Al PalaMazzola arriva la corazzata Valencia, in testa al girone A della kermesse continentale. A riguardo la guardia del Cras Michelle Greco annuncia: «Sarà una sfida durissima ma stimolante. Dobbiamo giocare al top, se vogliamo pensare di spuntarla». La cestista di Los Angeles è stremata. Si tocca la schiena dolorante, ma nell’animo sa di aver fatto il suo dovere. «La mia miglior partita sin qui giocata in stagione? No, le migliori partite sono sempre quelle che verranno. Ne voglio giocare molte altre, per spingere lontano questo Cras».

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