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De Canio e il potere «Logora chi non l’ha»

Il tecnico scommette sulla durata del suo Lecce in testa alla classifica della serie B di calcio. «Intanto è una classifica molto provvisoria perché mancano tante giornate alla fine. Siamo primi e credo che lo abbiamo meritato. Ci fa piacere questa risultato ed è un’emozione che vogliamo provare a mentenere. Di certo, eravamo più logori un mese e mezzo fa». Alle 20,45 inizia la gara interna col Padova
De Canio e il potere «Logora chi non l’ha»
di Massimo Barbano

LECCE - Il «potere» non logorerà chi c’è l’ha. Ne è convinto Gigi De Canio che scommette sulla durata del suo Lecce in testa alla classifica.

«Intanto è una classifica molto provvisoria - dice l’allenatore - perchè mancano tante giornate alla fine. Siamo primi e credo che lo abbiamo meritato. Ci fa piacere questa risultato ed è un’emozione che vogliamo provare a mentenere. Di certo, eravamo più logori un mese e mezzo fa».

L’attesa è grande, perchè c’è l’aspettativa di vedere confermata la leadership e, possibilmente, di allungare le distanze dalle inseguitrici.

«È una vigilia che stiamo vivendo un maniera intensa - prosegue l’allenatore - anche perchè l’avversario è temibile per qualità e motivazioni. Loro vorranno vincere, ma noi pure. Siamo concentratissimi».

E questa volta, c’è ormai la certezza di avere anche l’appoggio del pubblico che è tornato a tifare dopo un iniziale periodo di silenzio.

«Questo è il più bel risultato che il Lecce è riuscito ad ottenere - prosegue De Canio - è quello a cui principalmente teniamo e speriamo di conservare. Non può esistere una squadra di calcio senza la partecipazione emotiva del proprio pubblico. Nel calcio è fondamentale che chi ti segue e ha amore per i propri colori giudichi positivamente e partecipi a quello che si fa. In questo modo il calciatore riesce a dare certamente molto di più».

E questo sostegno è tangibile anche in fatto di punti in classifica. «L’esempio più eloquente - prosegue il tecnico - è la partita contro la Reggina. Nel momento in cui il nostro pubblico ha fatto sentire la sua presenza, la squadra è sembrata rivitalizzata, ha acquisito quella determinazione, quell’entusiasmo che sono indispensabili per ottenere il risultato. Poi si può anche non vincere sempre, ma è indubbio che l’atteggiamento del calciatore è più incentivato. Mi aspetto che il pubblico sia sempre più numeroso e che soprattutto faccia sentire il suo sostegno alla squadra perchè può essere la spinta in più per un obiettivo importante agognato da tutti».

Tornando all’impegno odierno, sono le cifre ad illustrarne il livello di difficoltà. E non solo per la classifica che vede la squadra veneta subito a ridosso delle posizioni di vertice.

«Il Padova è la squadra che, dopo il Cesena, ha subito meno gol di tutti ed ha perduto una sola volta. Sono numeri considerevoli. C’è poi un aspetto psicologico molto importante: vengono dalla serie C ed hanno quindi conservato una mentalità propositiva. A questo hanno aggiunto elementi di esperienza come Italiano che hanno reso la squadra più quadrata e organizzata. In più i risultati hanno dato loro entusiasmo e fiducia. Noi, al contrario, abbiamo dovuto metabolizzare una retrocessione e non è stato facile. Per certi aspetti, il nostro risultato raggiunto è stato più difficile del loro».

[m. bar.]

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