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Gallipoli, ecco Pallante A lui il ruolo di Abbate

Toccherà all'ex capitano del Cerro campione d’Uruguay domenica col Cittadella. Non sembrano esserci dubbi, soprattutto dopo l’amichevole infrasettimanale disputata ieri a Copertino. Sotto lo sguardo attento del tecnico Giannini, l’uruguaiano si è mosso sul lato sinistro nella difesa a 3. Un ruolo che finora a dire il vero era stato ricoperto da Franchini, che però ha anche lui problemi al polpaccio e ne avrà per 15 giorni
• Gli arbitri del 14° turno di serie B
Gallipoli, ecco Pallante A lui il ruolo di Abbate
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI  - Toccherà a Pablo Antonio Pallante, la scorsa stagione capitano del Cerro campione d’Uruguay, sostituire Matteo Abbate. Non sembrano esserci dubbi, soprattutto dopo l’amichevole infrasettimanale disputata ieri a Copertino. Sotto lo sguardo attento di Abbate, l’uruguaiano si è mosso sul lato sinistro nella difesa a 3. Un ruolo che finora a dire il vero era stato ricoperto da Luca Franchini, che però ha anche lui problemi al polpaccio e ne avrà per 15 giorni. Che Giannini debba ridisegnare la difesa non è un mistero. Il dubbio però sta tutto nello schieramento: a 3, arretrando ed accentrando il raggio di azione di Sosa in attesa del pieno recupero di Tagliani (che oggi dovrebbe ricominciare ad allenarsi; ma è viva anche l’ipotesi di far giocare Pianu), o a 4, confermando Sosa e Scaglia all’esterno e inserendo l’uruguagio affianco a Grandoni.

Pallante non gioca una partita da 4 mesi, ossia dalla fase finale del torneo uruguaiano, quando si è laureato campione nazionale qualificandosi alla Coppa Libertadores. «Oggi (ieri, ndr) finalmente ho giocato tutti i 90 minuti. Devo essere pronto a sfruttare ogni occasione - ha detto a fine partita - Con i tre dietro mi sono trovato bene. Sono uno cui piace scendere, ma con una difesa a tre è meglio stare più bloccato».

Acquistato alla vigilia di Lecce-Cesena (28 agosto) ha dovuto aspettare oltre un mese per il transfer dalla Federazione uruguaiana: «C’è voluto del tempo per ambientarsi anche se è stato più semplice grazie ai miei amici sudamericani ed alla comprensione e disponibilità dei giocatori più esperti del gruppo, come Grandoni per esempio».

Giannini lo ha portato in panchina solo una volta, in casa contro l’Empoli (4 ottobre). Da allora il difensore si è messo sotto: «Quando sono arrivato avevo 4 chili in più, perciò ho dovuto lavorare duro con il preparatore atletico in palestra, spesso a fine allenamento. Ora ho raggiunto il mio peso ideale di 76 chili».

Pablo si porta dietro una prima esperienza in Italia tutt’altro che positiva, nel 2007/08. Michele Scaringella, il team manager del Gallipoli ed esperto di mercato sudamericano, racconta un aneddoto: «Quando è arrivato qui mi ha detto che doveva ringraziare il Grosseto per non averlo fatto giocare mai, perché in questo modo è rientrato in Uruguay, dove ha vinto ed è diventato uno dei più forti difensori del suo Paese».

In effetti lo scorso anno al Cerro Pallante è stato protagonista: 35 presenze e 3 reti. Stavolta dall’Italia riceverà un grande regalo di compleanno (il 14 febbraio compirà 31 anni): «Il 5 febbraio mia moglie Sandra partorirà il nostro primo bambino, un vero “gallipolinho”. Sarà maschio e lo chiameremo Franco. Spero di festeggiare con mio figlio la salvezza in serie B».

L’amichevole contro il Copertino di Gianfranco Castrignanò è finita 5-0. Hanno segnato Ginestra e Di Gennaro (doppietta entrambi) e Sosa. Nella seduta a porte chiuse di oggi, verranno valutate le condizioni di Di Carmine, uscito nel primo tempo: lo staff medico al momento assicura che non è nulla di preoccupante. Gallipoli ancora in tv, dopo le ospitate alla «Domenica Sportiva» ed a «Controcampo» di Giannini, tocca al presidente Daniele D’Odorico esordire in tv la domenica: sarà collegato in diretta dal Gallipoli Resort con «Quelli che il calcio», per commentare la gara di Cittadella.

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