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Ciclismo - Cunego ipoteca il Giro d'Italia

Il baby veronese si aggiudica con una impresa d'altri tempi la 16ª tappa, prima in alta quota della corsa, diventando il leader. Il corridore della Saeco scopre le sue carte con l'aiuto di tutta la squadra, compreso capitan Simoni. Popovych, ex maglia rosa, prende 4'10". Mercoledì secondo ed ultimo giorno di riposo
FALZES - Dodicesima vittoria tra i professionisti, la terza in questo 87esimo Giro d'Italia che, dopo tre giorni, torna saldamente nelle sue mani. Damiano Cunego si aggiudica con una impresa d'altri tempi la sedicesima tappa, la San Vendemiano-Falzes di 217 chilometri, la prima in alta quota di una corsa rosa che, lasciatasi alle spalle la pianura, fa i conti con le montagne. Il baby veronese scopre le sue carte con l'aiuto di tutta la Saeco, Gilberto Simoni compreso, che contribuisce a smascherare le difficoltà di Yaroslav Popovych, l'ucraino che gli rende con gli interessi quella maglia rosa che gli strappò nella crono di Trieste.
Cunego fa il vuoto, come il Pantani dell'epoca d'oro, ma la sua vittoria è da dividere con tutti i compagni della Saeco: detto del lavoro «oscuro» del campione di Palù di Giovo, il ventiduenne che ama i Doors ed il rock più duro si giova, nel suo scatto micidiale organizzato a 59 chilometri dall'arrivo, del sudore di gregari come Mazzoleni e Tonti, che lo attendono per trascinarlo nel recupero del folto gruppo dei fuggitivi di giornata. Tra i quali si piazza, al secondo posto, Rinaldo Nocentini (Acqua&Sapone) e, al terzo, in una volata ristretta, lo svizzero Alexander Moos (Phonak). Simoni arriva e ci resta un po' male, Popovych prende da Cunego, abbuoni compresi, 4'10".
Come annunciato dalla Lotto-Domo, non parte l'australiano Robbie McEwen, lo sprinter che ha cercato in tutti i modi di contrastare le volate di Alessandro Petacchi. E, come da copione, dopo soli venti chilometri di corsa va in porto una fuga con diciassette corridori, tra cui lo svizzero Nicky Aebersold (Phonak), l'ultimo dei battistrada ad alzare bandiera bianca. Il gruppo lascia fare sulla Forcella Staulanza e sul Passo di Valparola, perché davanti, a perorare la causa della Saeco, c'è Eddy Mazzoleni, che ovviamente non dà nemmeno un cambio. Il vantaggio supera anche i dieci minuti ma la gara entra davvero nel vivo sulla salita verso il Passo Furcia (1.759 metri), una asperità su cui, a fare la differenza, è il gioco di squadra della formazione di Claudio Corti.
Gilberto Simoni testa la gamba di Yaroslav Popovych con uno scatto che serve solo a spianare la strada a Damiano Cunego, che a tre chilometri dalla cima si alza sui pedali e saluta la compagnia degli altri uomini di classifica. Davanti lo attendo prima Mazzoleni e poi Andrea Tonti e, assieme anche a Ruggero Marzoli (Acqua&Sapone), si mette alla caccia dei fuggitivi, saltati poi come birilli. Alle sue spalle, Simoni marca stretto Popovych e sul Terento, l'ultimo dei quattro Gpm del percorso dolomitico, lascia andare Giuliano Figueras ma, quando si accorge delle sofferenze del giovane ucraino, ingrana la quarta e lo abbandona a sè stesso. Cunego ha invece mille risorse e scollina tutto solo sul Terento: la strada si spiana sotto la sua pedalata e, al traguardo di Falzes, si prende tappa e maglia, sconvolgendo di nuovo la classifica prima del secondo ed ultimo giorno di riposo che gli consentirà di raccogliere le energie in vista del gran finale.

Ordine d'arrivo della 16esima tappa del Giro d'Italia, San Vendemiano-Falzes di km 214

1) Damiano Cunego (Ita/Saeco) in 6h11'23" alla media oraria di km. 34,573 (abbuono 20")
2) Rinaldo Nocentini (Ita) a 1'16" (abb. 14")
3) Alexandre Moos (Svi) a 1'38" (abb. 8")
4) Raffaele Illiano (Ita) s.t. (abb. 6")
5) Giuseppe Di Grande (Ita) s.t.
6) Julio Perez Cuapio (Mex) s.t.
7) Christiphe Brandt (Bel) s.t.
8) Luis Laverde Jimenez (Col) a 1'58"
9) Ruggero Marzoli (Ita) a 2'29"
10) Ruggero Marzoli (Ita) s.t.
11) Rubens Bertogliati (Svi) s.t. (abb. 4")
12) Serguei Honchar (Ucr) a 2'39"
13) Wladimir Belli (Ita) s.t.
14) Gilberto Simoni (Ita) s.t.
15) Fortunato Baliani (Ita) s.t.
16) Tadej Valjavec (Slo) s.t.
17) Andrea Noè (Ita) a 3'23"
18) Juan Manuel Garate Cepa (Spa) s.t.
19) Dario David Cioni (Ita) s.t.
20) Stefano Garzelli (Ita) s.t.
21) Pavel Tonkov (Rus) a 3'50"
22) Yaroslav Popovych (Ucr) s.t.
23) Oscar Mason (Ita) s.t.
24) Bradley McGee (Aus) a 4'18"
25) Ruben Lobato Elvira (Spa) s.t.
299 Franco Pellizotti (Ita) a 5'27"
30) Emanuele Sella (Ita) s.t.
38) Gerhard Trampusch (Aut) a 12'15"
80) Igor Astarloa (Spa) a 21'50"
102) Alessandro Petacchi (Ita) a 25'09"
145) Jacky Durand (Fra) a 28'01"
Partiti 147, arrivati 145. Non partito: Robbie McEwen (Aus). Ritirati: Leonardo Scarselli (Ita), Christophe Detilloux (Bel).

Classifica generale dopo la 16esima tappa del Giro d'Italia (percorsi km. 2.876,9)

1) Damiano Cunego (Ita/Saeco) in 73h01'21" alla media oraria
generale di km. 39,397
2) Serguei Honchar (Ucr) a 1'14"
3) Yaroslav Popovych (Ucr) a 2'22"
4) Gilberto Simoni (Ita) a 2'38"
5) Giuliano Figueras (Ita) a 3'31"
6) Bradley McGee (Aus) a 4'12"
7) Wladimir Belli (Ita) a 4'20"
8) Stefano Garzelli (Ita) a 4'26"
9) Dario david Cioni (Ita) a 4'31"
10) Franco Pellizotti (Ita) a 5'31"
11) Tadej Valjavec (Slo) a 5'40"
12) Andrea Noè (Ita) a 5'55"
13) Juan Manuel Garate Cepa (Spa) a 6'01"
14) Christophe Brandt (Bel) a 6'24"
15) Emanuele Sella (Ita) a 7'45"
16) David Canada Garcia (Spa) a 9'27"
17) Cristian Moreni (Ita) a 9'32"
18) Luis Laverde Jimenez (Col) a 9'36"
19) Pavel Tonkov (Rus) a 9'53"
20) Giuseppe Di Grande (Ita) a 11'28"
47) Igor Astarloa (Spa) a 41'31"
83) Alessandro Petacchi (Ita) a 1h14'58"
145) Corrado Serina (Ita) a 2h46'43"

CLASSIFICA A PUNTI GENERALE (MAGLIA CICLAMINO)

1. Alessandro Petacchi (Ita, Fassa Bortolo) 225 punti
2. Olaf Pollack (Ger, Gerolsteiner) 134 p.
3. Damiano Cunego (Ita, Saeco) 102 p.

CLASSIFICA GPM GENERALE (MAGLIA VERDE)

1. Fabian Wegmann (Ger, Gerolsteiner) 45 punti
2. Damiano Cunego (Ita, Saeco) 38 p.
3. Alexandre Moos (Svi, Phonak) 27 p.

CLASSIFICA INTERGIRO (MAGLIA AZZURRA)

1. Crescenzo D'Amore (Ita, Acqua&Sapone) in 40h10'54"
2. Marlon Perez Arango (Col, Colombia-Selle Italia) a 9"
3. Robert Forster (Ger, Gerolsteiner) a 26"

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