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S'interrompe la trattativa per la cessione del Potenza

di GIOVANNA LAGUARDIA 
Mercoledì doveva entrare nel vivo, con l'avvio della procedura di due diligence da parte del potenziale acquirente. Postiglione, il patron dei lucani (Prima Divisione di calcio) è andato a Roma ma l'imprenditore trevigiano Visentin non si è presentato. Il presidente: «Ho atteso inutilmente»
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S'interrompe la trattativa per la cessione del Potenza
POTENZA - Contatto fallito. Postiglione e Visentin non si incontrano a Roma, perché l’imprenditore trevigiano non si presenta, e la vicenda della cessione del Potenza si tinge di «giallo». «Ho ricevuto una telefonata da Luca Visentin alle 20.30 di lunedì - racconta Postiglione ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa al rientro dalla capitale - ed abbiamo preso un appuntamento in tarda mattinata, per un pranzo e, successivamente, un incontro con tutto lo staff tecnico del Potenza: consulente del lavoro, consulente fiscale, legale e sportivo finanziario, ma ho aspettato invano fino alle 13.30, tentando invano di rintracciare Visentin, che aveva il cellullare spento. Fino ad ora non ho ricevuto alcuna telefonata o messaggio da lui, neppure di scuse. Un comportamento non molto educato». 

Ma adesso la trattativa andrà avanti oppure no? «Ammesso che si possa parlare di trattativa - dice Postiglione - visto che Visentin ha già disatteso due appuntamenti, il primo a Salerno e il secondo a Roma, io non voglio chiudere la porta in faccia a nessuno. Se Visentin vorrà continuare a trattare potrà farlo tramite i consulenti, ma dovrà prima presentare una fidejiussione per dimostrare che ha volontà e capacità economica per rilevare questa squadra. Soprattutto perché io personalmente non credo di meritare questo trattamento, ma credo che neanche il Potenza Sport Club meriti questo trattamento e soprattutto la città di Potenza non merita questo trattamento ». 

Stesse garanzie richieste, del resto, da Postiglione, anche per altri eventuali acquirenti interessati alla società rossoblù: «Se c’è qualcun altro che è interessato a rilevare la società - ha detto Pistiglione ai giornalisti - può rivolgersi all’avvocato Simone Libonia, che è stato da me deputato ad accogliere e vagliare eventuali altre offerte, che saranno valutate solamente sulla base di una accertata volontà e capacità economica di rilevare la squadra, altrimenti non verrà aperta alcuna trattativa». 

E nel frattempo? «Nel frattempo il Potenza continuerà ad andare avanti con il programma di autofinaziamento che avevamo già stabilito. Io continuo ad essere totalmente disinteressato economicamente dalla società». Il cuore di Postiglione, comunque, batte sempre in rossoblù, visto che ha deciso di dedicare alla società e ai tifosi il premio «Fair Play» che il Panathlon gli ha assegnato per l’accoglienza riservata ai tofosi del ravenna in occasione della gara di campionato e che Postiglione ritirerà sabato prossimo a Ravenna. 

Questa la motivazione: «In considerazione del Suo encomiabile gesto a favore dei tifosi ravennati, in occasione dell'incontro di campionato del 6.09.2009. In tale occasione, ci è stato riferito dalla Dirigenza del Ravenna Calcio, ed abbiamo letto sugli organi di stampa, che Ella si è prodigato per permettere a un gruppo di tifosi del Ravenna di assistere alla partita, che senza il Suo autorevole intervento, non avrebbero potuto partecipare come spettatori all'incontro».
di GIOVANNA LAGUARDIA

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