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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:47

A Gallipoli si fa quadrato nessun caso Di Gennaro

Il tecnico Giannini ne esclude l'esistenza («l’ho visto appannato e gli ho dato un turno di riposo»). Ma ora le gerarchie dell'attacco sono leggermente cambiate. Frutto anche di una certa impalpabilità del reparto avanzato (appena 3 gol complessivi con quasi un terzo di stagione alle spalle). È logico dunque che un allenatore cerchi soluzioni, in attesa di qualche regalo dal mercato di gennaio
A Gallipoli si fa quadrato nessun caso Di Gennaro
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI  - Nessun caso-Di Gennaro. Beppe Giannini ne esclude l'esistenza. Ma ora le gerarchie dell'attacco sono leggermente cambiate. Frutto anche di una certa impalpabilità del reparto avanzato (appena 3 gol complessivi con quasi un terzo di stagione alle spalle). È logico dunque che un allenatore cerchi soluzioni, in attesa di qualche regalo dal mercato di gennaio. Ed è più semplice trovare alternative quando qualcuno mostra cenni di stanchezza fisica e mentale in allenamento. Ora Sam Di Carmine sembra la spalla ideale di Ginestra, ma presto potrebbe toccare anche a Maritato ed Eliakwu. Sempre che Di Gennaro non si riprenda il suo posto.

MIGLIORARE - È certamente positivo portare in gol 8 giocatori, ma se a ciò si fossero aggiunti 5 o 6 reti degli specialisti, il campionato avrebbe potuto assumere fin da ora contorni diversi. «Questo è un punto da migliorare», ha detto ieri Giannini. «Arriviamo spesso alla conclusione, ma poi sbagliamo. Sabato comunque abbiamo vinto e questo è ciò che conta. Io però ho visto attaccanti che si sono mossi bene e che hanno dato una forte mano alla squadra. Ginestra poi ha anche colpito una traversa. Di Gennaro? Lo avevo visto appannato in allenamento, tutto qui. Per questo ho ritenuto opportuno dargli un turno di riposo. Poi se saranno più turni, dipende solo da lui, dalla voglia che ci mette in allenamento e che ha spesso messo in partita. Di Carmine comunque si è impegnato, ha giocato bene e dato profondità: tutte risposte importanti per un allenatore». 

CHIAREZZA - Certi commenti e dichiarazioni a fine gara non sono piaciuti al «Principe». Forse riferendosi a Moriero, che ha bollato come tre punti persi la sconfitta col Gallipoli, Giannini rivendica, a giusta ragione, la bontà della prestazione della propria squadra: «I ragazzi hanno fatto davvero una bella gara ed hanno conquistato punti pesantissimi. Non è mai facile trasformare uno stato psicologico negativo, come il nostro dopo la sconfitta di Bergamo, in positività. I tre punti sono meritati, a prescindere da quel che uno può dire a fine gara: ho rivisto la partita e abbiamo tirato in porta 10 volte, esattamente come il Frosinone. Le statistiche sono lì a testimoniarlo: dico questo solo per essere chiari e onesti. Ormai è passata: dobbiamo essere bravi ad avere equilibrio, testa e mentalità per ottenere continuità di risultati». 

ORIZZONTI - Si apre un periodo delicato per il Gallipoli, che contro Cittadella, Mantova e Salernitana ha la possibilità di prendere il ritmo giusto. «La nostra classifica è bizzarra, come andiamo ripetendo da qualche settimana», pensa il tecnico degli jonici. «Avremmo potuto avere qualche punto in più, ma guardiamo avanti. Adesso incontreremo squadre vicine in classifica: è un momento delicato. Non vorrei caricarlo troppo, ma novembre è un mese importante per noi». Poi una tiratina d’orecchie ad un suo pupillo, Manuel Mancini: «Come Mounard ha fantasia e creatività. Mi fa arrabbiare: fuori dal campo è diligente, quadrato e serio. In campo a volte tradisce inesperienza. Peccato: centrocampisti rapidi e veloci come lui ce ne sono pochi, ha tecnica e visione di gioco, ma poi si perde in alcune ingenuità che deve eliminare». 

NOTIZIARIO - Ieri è ripresa la preparazione in vista della sfida esterna contro il Cittadella. Giannini deve pensare a sostituire Matteo Abbate. Probabilmente starà fuori due settimane. Dispiace perché il ragazzo sta facendo bene, si è subito integrato nella squadra e nella nostra mentalità. Ma sono certo che chi lo sostituirà farà altrettanto bene», ha detto l’allenatore. Abbate è stato sottoposto ad intervento chirurgico ieri mattina ad Acquaviva delle Fonti per la riduzione della frattura allo zigomo sinistro. L’operazione, eseguita dall’equipe del professor Roberto Cortelazzi (direttore del reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale e Odontostomatologia dell’ospedale «Miulli»), è perfettamente riuscita. I tempi di recupero sono stimati in due settimane anche grazie all’ausilio di una maschera protettiva. Oggi intanto doppia seduta: al mattino (alle 9) al «Bianco» di Gallipoli; nel pomeriggio (alle 15.30) al «Delta» di San Donato.

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