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Andriani primo nel deserto del Sinai E domenica gareggerà a Vulpiano

Il poliziotto di Francavilla Fontana continua la striscia positiva di risultati e dopo le vittorie nella Deejay Ten a Milano e nella Human Race a Roma fa sua anche la 6ª edizione della Sharmarathon. La gara, una mezza maratona, si è disputata a Sharm El Sheik, nello splendido scenario del Parco Nazionale di Ras Mohamed. Domenica nella cittadina torinese seconda prova valida come selezione per gli Europei di Cross
Andriani primo nel deserto del Sinai E domenica gareggerà a Vulpiano
BRINDISI - Ottavio Andriani, il poliziotto diFrancavilla Fontana continua la striscia positiva di risultati e dopo le vittorie nella Deejay Ten a Milano, nella Human Race a Roma fa sua anche la 6ª edizione della Sharmarathon nel deserto del Sinai. 

La gara, una mezza maratona, si è disputata a Sharm El Sheik, nello splendido scenario del Parco Nazionale di Ras Mohamed.
Gara dura per via del tracciato (molti i tratti di sabbia) e delle condizioni climatiche (quasi 30 gradi al traguardo). Subito gli atleti degli altipiani al comando ad imporre un ritmo alla corsa che Ottavio ha ritenuto spropositato. 

«Avevo già corso (e vinto tra l’altro) qui lo scorso anno - commenta il pugliese - quindi sapevo bene come gestire ed interpretare la gara. Dopo il primo chilometro ho visto una decina di etiopi correre sul piede di 3’6” al chilometro e ho capito che per me sarebbe stata dura, anche perché gli atleti egiziani e marocchini mi hanno lasciato solo a fare il lavoro non dandomi mai il cambio». 

Però sembra davvero che il portacolori della Polizia di Stato stia attraversando un momento estremamente positivo, corre con disinvoltura ed è bello vederlo sereno anche psicologicamente, le sue parole lo confermano: «Seppur dopo 10 chilometri i giochi per la vittoria finale sembravamo ormai fatti visto che ero intorno all’8ª posizione con oltre 1’ da recuperare sul battistrada, ho pensato che non era finita finchè non era finita… quasi un gioco di parole per spiegare che era giusto crederci sino in fondo», ammette l’atleta. 

«Nel tratto forse più duro e impegnativo fatto di salite, cambi di direzione repentini e sabbia ho trovato i giusti appoggi e mentre io continuavo ad avanzare in piena spinta vedevo gli atleti stranieri in vantaggio rispetto a me spegnersi pian piano. A quel punto ho iniziato la rimonta dando fondo a tutte le energie e al 18° chilometro ho raggiunto e superato l’etiope in testa. Poi ho tirato dritto sino al traguardo rilassandomi e godendomi lo spettacolo dell’arrivo sotto la Porta di Allah stabilendo, tra l’altro, anche il nuovo primato della corsa in 1 h 10’ 20”». 

Domenica, Ottavio sarà nuovamente in gara, a Volpiano (Torino) nella seconda prova valida come selezione per gli Europei di Cross e poi il 29 a Condino (Trento).

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