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La Prisma frusta la Juve del volley e resuscita quando non ti aspetti

Non è un caso che l’impresa della giornata in serie A1 maschile di pallavolo arriva con la squadra ionica per la prima volta al completo. Coach Montagnani, che a fine match con Treviso (3-1) salta come un grillo per baciare la moglie (ex giocatrice di A2) Silvia Gori, inserisce come titolare novizio Elia (reattivo in battuta ed a muro) e soprattutto rilucida Rivaldo come attaccante sostanzioso
• A2 uomini: Gioia prende un punto
• A2 donne: San Vito cede al Chieri
La Prisma frusta la Juve del volley e resuscita quando non ti aspetti
PRISMA-SISLEY 3-1

PRISMA TARANTO:Suxho 8; Rivaldo 20; Cozzi 7, Elia 3; Cleber 19, Abbadi 12; Ricciardello (L); Spescha 3, Westphal, Moretti. Non entrati: Quartarone, Candellaro, Montagna (L). All. Montagnani.
SISLEY TREVISO: Ricardo 2; Fei 16; De Togni 1, Bontje 17; Horstink 16, Maruotti 5; Farina (L); Carletti, Kohut 5, Papi 5. N.e Cuda, Sabbi, Vanin (L). All. Piazza.
ARBITRI: Satanassi e Boris.
Note - Progressione set: 28-26 (29’), 25-21 (25’), 21-25 (25’), 25-23 (25’), in 104’ di gioco.
NOTE - Battute sbagliate: Taranto 19, Treviso 18. Battute vincenti: Taranto 11, Treviso 7. Muri vincenti: Taranto 6, Treviso 7. Spettatori 2209.

TARANTO - La Prisma resuscita nella domenica che non ti aspetti. Davanti c’è la Sisley e Taranto la frusta. Non è un caso che l’impresa arriva con la squadra per la prima volta al completo. Paolo Montagnani, che a fine match salta come un grillo per baciare la moglie (ex giocatrice di A2) Silvia Gori, inserisce come titolare novizio Elia (reattivo in battuta ed a muro) e soprattutto rilucida Rivaldo come attaccante sostanzioso.
Se l’opposto di Vitoria fa male alla Juve del volley, vuol dire che la tattica funziona. La fa girare Suxho. Il regista albanese-americano regge il confronto con la leggenda Ricardo, tiene in tensione il gruppo e fa anche l’attaccante aggiunto con 8 punti finali. Un gruzzolo al quale si aggiungono i 19 di un Cleber «assatanato». È il martello brasiliano, in equilibrio tra attacco e ricezione, che indica all’inizio la chiave del match.
La pressione, dalla battuta (4 ace i suoi), è l’arma che farà scoprire a Taranto il nervo scoperto di Treviso, ossia la ricezione. 48% di perfezione, rispetto al 55% dei pugliesi. Un dato che attesta la domenica produttiva.
Sono Cleber e Rivaldo che emettono la prima scossa: 16-14 e 21-19. Treviso, poi, preso in mano da Bontje (l’unica luce di una prestazione oscura), ha una reazione. Ma Taranto questa volta nel momento topico di un match non si disunisce e firma l’1-0. Il vantaggio è rigenerante. L’illustre Treviso, infatti, insegue l’avversario che veniva da 3 ko. Obiettivo inutile, vista l’unione che coinvolge Abbadi, riscopertosi pedina d’equilibrio, come dicono il 62% offensivo e l’81% di ricezione positiva. Così Taranto vola sul 2-0. Nel terzo parziale, complice l’inserimento (ritardato) di Papi, spunta Treviso. E’ più squadra quella veneta. L’attacco funziona, permettendo a Fei e Bontje di far male. L’ospite accorcia: 2-1. L’avvicinamento non spaventa Taranto. Anzi, nel quarto parziale la squadra di Montagnani torna a rullare. Prestazione che rimette fuori dal gioco la Sisley. Il doppio muro di Rivaldo su Fei (5-2) è il segnale di una giornata fruttuosa. Fila sul velluto Taranto. Sul 24-21 ha un blocco. È un momento. È la paura di vincere. Treviso accorcia (24-23), ma poi i pugliesi trovano il punto della rinascita. Lo firma Rivaldo, l’uomo della provvidenza.
Alessandro Salvatore

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