Cerca

Martedì 17 Ottobre 2017 | 07:54

Brindisi, un calcio alla crisi Si riaccende l’entusiasmo

Tre gol al Cassino (che non aveva ancora perso fuori casa) e i pugliesi riemergono nella Seconda Divisione di calcio. Dopo due sconfitte consecutive, i biancazzurri del tecnico Silva sfoderano una prestazione attesa e all’altezza del loro valore tecnico. Prima di schierarsi agli ordini dell’arbitro (non straordinariamente attento), i biancazzurri si avvicinano alla panchina e si abbracciano intorno al loro allenatore
• Monopoli-Manfredonia, pari col batticuore
• Il fanalino Vibonese frena il Melfi
• Barletta domina il Vico Equense
• Noicattaro frenato dal timore di perdere
Brindisi, un calcio alla crisi Si riaccende l’entusiasmo
BRINDISI-CASSINO 3-1 

BRINDISI: Petrocco 6, Panarelli 6, Trinchera 6, Taurino 6,5, Suriano 6, Fiore 6,5, Pizzolla 6 (19' s.t. Piccinni 6), Minopoli 6, (33' s.t. Pasqualini s.v.), Alessandrì 6 (27' s.t. Idda 6), Moscelli 6, Da Silva 6,5. A disposizione Ferrante, Siclari, Albadoro, Galetti. All. Silva.
CASSINO: Amadio 5,5, Bica Baden 6, Merli Sala 6, Bianciardi 6, Martinelli 6, Conti 5,5, Sfanò (11' s.t. Bardeggia 6) 5,5, Camorani (30' s.t. Frisenda s.v.) 6, Giannone 6, Yossouf 6 (11' s.t. Romanelli 6), Mezgour 6. A disposizione Paoletti, Agius, Croce, Romeo. All. Pellegrino.
ARBITRO: Carbone di Napoli.
RETi: 1' s.t. autorete di Merli Sala (C), 41' s.t. e 45' s.t. Da Silva (B), 44' Frisenda (C).
note.Angoli: 4 a 3 per il Brindisi. Spettatori, oltre 1.300. Ammoniti: Fiore (B), Sfanò (C), Panarelli (B), Camorani (C) e Bardeggia (C). Rec. 1t nessuno, 2t 5'.

BRINDISI - Tre gol al Cassino (che non aveva ancora perso fuori casa) e il Brindisi dà un calcio alla crisi. Dopo due sconfitte consecutive a Castellammare di Stabia e a Roma contro la Cisco, i biancazzurri di Massimo Silva sfoderano una prestazione attesa e all’altezza del loro valore tecnico. Silva schiera un prudente 4-4-2. La Cisco risponde con un’ordinato 4-1-4-1, affidando a Conti il compito di costruire la manovra e Mezgour quello di concludere. Questa volta però ai laziali non riesce di bloccare i padroni di casa e uscire dal campo con un risultato positivo. Si aspettano un Brindisi arrembante e proiettato all’attacco. Lo trovano, al contrario, attento a non scoprirsi e alla ricerca spasmodica di spostare il gioco sulle fasce, dalle quali far partire il servizio per la testa di Da Silva o per gli inserimenti di Moscelli e Fiore.

Prima di schierarsi agli ordini dell’arbitro (non straordinariamente attento), i biancazzurri si avvicinano alla panchina e si abbracciano intorno al loro allenatore. La curva sud mostra uno striscione polemico, ma scattano immediatamente i cori di incoraggiamento. L’avvio è di marca ospite. I laziali cerca il dominio della manovra, ma al 12’ è il Brindisi con Moscelli che da fuori area scaglia un tiro violento, deviato in angolo dal portiere ospite. Al 16’ un madornale errore di Suriano mette nell condizioni Mezgour di presentarsi da solo in area, ma Petrocco con grande coraggio gli esce sui piedi e impedisce all’attaccante ospite di realizzare. Al 21’ l’arbitro annulla un gol di Da Silva per posizione di fuori gioco dell’attaccante brindisino. Al 39, brivido per il pubblico del «Fanuzzi». Su calcio piazzato dalla distanza, Giannone colpisce l’incrocio dei pali alla destra della porta di Petrocco.

Ma la partita si decide tutta nel secondo tempo. Un minuto dopo il fischio di ripresa delle ostilità, Fiore entra in area dal lato corto della fascia destra, serve al centro per l’accorrente Da Silva, ma il difensore Merli Sala, nel tentativo di anticipare l’attaccante brindisino, mette alle spalle del suo portiere. Il Cassino cerca la reazione spostando il baricentro della squadra più avanti. Ma al 13’ rischia di prendere di nuovo un gol. Al termine di un’azione tutta di prima, Moscelli si accentra, ma la sua conclusione dal limite dell’area è di poco alta. Inizia la serie di cambi. Il tecnico degli ospiti, Pellegrino, ridisegna in senso offensivo il Cassino. Silva gli risponde costruendo un centrocampo più solido. Un Brindisi blindato contro un Cassino votato all’attacco. Gli ospiti non cavano nulla nonostante la buona volontà e l’impegno profusi. Anzi. Calano fisicamente gli ospiti e il Brindisi legge bene il momento difficile del Cassino. Al 41’, i giocatori laziali si fanno rubare la palla sulla linea della loro area di rigore da William Da Silva. Il brasiliano entra in area e batte il portiere del Cassino, Amadio.

Ma dopo tre minuti, l’ennesima disattenzione del Brindisi. Su calcio d’angolo, irrompe sul palo lontano Frisenda (che aveva sostituito Camorani) e di testa schiaccia in rete. Ma come non accadeva da tempo, Trinchera e i suoi compagni non si fanno prendere dal panico. E la loro reazione è decisa e soprattutto fruttuosa. Trascorrono soltanto 35 secondi e il Brindisi arrotonda ulteriormente il risultato. Con il Cassino sbilanciato in avanti, Pasqualini (che al 33’ aveva preso il posto di Minopoli), lancia in verticale Da Silva, l’attaccante biancazzurro, riceve, evita due difensori laziali, entra in area e realizza il terzo gol. Nei restanti cinque minuti di recupero, il Cassino con la forza della disperazione si butta in avanti. Ma ogni tentativo si infrange contro un Brindisi solido e ben organizzato. Al triplice fischio, i biancazzurri tornano a riunirsi a centrocampo, si abbracciano salutano la curva sud ed escono dallo stadio tra gli applausi. Pace fatta con tutti, dopo una settimana di tensioni.

Bruno Stasi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione