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Il Foggia di super Salgado Col Rimini decide il cileno

Sfatato il «tabù» dello Zaccheria dove i dauni ha conquistato la sua prima vittoria stagionale in sei gare di Prima Divisione di calcio. Un successo meritato, accompagnato da una prestazione corale convincente sotto il profilo tecnico e tattico e anche dal punto di vista psicologico, perché si è vista in campo una squadra ben compatta, pronta alle ripartenze, che ha giocato sull’anticipo, senza una sbavatura
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Il Foggia di super Salgado Col Rimini decide il cileno
FOGGIA-RIMINI 3-0 

foggia:Bindi 7; Carbone 7, Torta 6 (dal 33 pt Burzigotti 6.5), Goretti 6.5 (dal 15 st Cuomo 6.5), Micco 7; Di Roberto 6, Trezzi 7.5, D’Amico 7, Mancino 7; Salgado 7.5, Ferrari 6 (dal 1 st Velardi 6.5). In panchina: Liccardi, Sgambato, Tarantino, Mattioli, All: Porta 7.
rimini:Pugliesi 6; Catacchini 5. Regonesi 5, Lebran 5, Vitiello 5; Cardinale 5 (dal 1 st Christensen 6), Baccin 5.5, D’Antoni 5 (dal 25 st Longobardi 5), Giacomini 5 (dal 1 st Temperino 5); Docente 5, Matteini 5.5. In panchina: Tornaghi, Ischia, Rinaldi, Nolè. All: Malferrari 5.
ARBITRO: Viti di Campobasso
RETi: Salgado al 5 del pt e al 7 del st su rig; Trezzi al 26 del st.
noteAngoli 10 a 3 per il Rimini. Ammoniti: Goretti, D’Amico, Giacomini, Lebran, Catacchini. Spettatori: 2.092 per un incasso di 18.045 euro compreso quota abbonati.

di Filippo Santigliano

FOGGIA - Sfatato il «tabù» dello Zaccheria dove il Foggia ha conquistato la sua prima vittoria stagionale in sei gare. Un successo meritato, accompagnato da una prestazione corale convincente sotto il profilo tecnico e tattico e anche dal punto di vista psicologico, perché si è vista in campo una squadra ben compatta, pronta alle ripartenze, che ha giocato sull’anticipo, senza una sbavatura e con un Salgado in forma strepitosa autore di due reti e dell’assist per il tris. Il cileno è ora il nuovo capocannoniere del girone insieme a Selva del Verona (cinque gol). Tutto merito del nuovo modulo di gioco, il più semplice 4-4-2 che ha esaltato un centrocampo mai in affanno e le qualità di un attacco che, con la crescita di Di Roberto e dello stesso Ferraro, potrà fare certamente di più. Più registrata anche la difesa, ormai collaudata sul centrale Goretti e sugli esterni Carbone e Micco. Peccato per gli infortuni (ieri fuori Goretti, Torta e Ferrari) che potrebbero far diventare la rosa nuovamente corta.

Foggia in vantaggio dopo cinque minuti con bella girata al volo di Salgado su assist di Micco. Il Rimini c’è soprattutto nel primo tempo. I romagnoli pressano e raccolgono calci d’angolo e sulle palle inattive il Foggia soffre. La gara cambia definitivamente volto al 19’ quando Bindi salva un gol fatto per il pari dei romagnoli su conclusione di Lebran. Il Foggia prende coraggio, gioca corto e bene ma non sfrutta almeno un paio di buone occasioni con Di Roberto. Nella ripresa il Rimini inserisce energie fresche, il Foggia lascia il centravanti Ferrari nel tunnel ed inserisce il centrocampista Velardi. Di Roberto dall’esterno gioca più a stretto contatto con Salgado. Ti aspetti la reazione del Rimini ma c’è solo il Foggia. Salgado (al 7’) segna su rigore concesso per una plateale cintura di Catecchini sul cileno sottorete. Il Rimini tenta il tutto per tutto ma è impreciso, il Foggia fa buona guardia e resta sempre in partita. Così al 26’ Trezzi, imbeccato da Salgado, segna il tris che mette il sigillo alla gara.

Nel finale la squadra del tandem Porta-Pecchia (a proposito, un successo che salva la panchina dei due) si limita a controllare con disinvoltura e personalità. Tre punti, una bella prova sotto ogni profilo (i giocatori sono usciti tra gli applausi) ed una squadra meno impaurita di qualche mese fa. Ora sicuramente più consapevole dei propri mezzi. Per ora si è abbandonato l’ultimo posto in classifica, ma le prospettive oggi sono sicuramente più rosee. Infine, ma non per ultimo, l’omaggio che il Foggia ha fatto alle 67 vittime di viale Giotto. La squadra, senza sponsor, è scesa in campo con una scritta per ricordare il decennale del terribile crollo.

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