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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:24

Lecce, un punto e sei solo in testa

Con le prime della graduatoria che camminano come il gambero, alla squadra salentina, che ancora deve giocare, basterebbe un pareggio in casa del Torino per isolarsi al comando della classifica della serie B di calcio. Sarebbe ancora prestissimo per parlare di fuga, ma sarebbe comunque un segnale timidamente indicativo al campionato che è già quasi ad un terzo del suo cammino
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Lecce, un punto e sei solo in testa
di Massimo Barbano 

TORINO - Con le prime della graduatoria che camminano come il gambero, al Lecce, che ancora deve giocare, basterebbe un pareggio per isolarsi al comando della classifica. Sarebbe ancora prestissimo per parlare di fuga, ma sarebbe comunque un segnale timidamente indicativo al campionato che è già quasi ad un terzo del suo cammino.

E sarebbe anche la conferma di un campionato molto equilibrato e livellato verso il basso, dove non è poi così difficile emergere.

E, anche se non sarà certamente una partita decisiva, questa è una partita fra le due principali accreditate al salto di categoria. Infatti, difficilmente uno screening sulle squadre che sono nel gruppetto di testa, individuerebbe squadre con maggiori credenziali di quelle che si affrontano stasera nel big match dell’Olimpico di Torino. Forse più in giù in graduatoria esistono realtà potenzialmente in grado di aspirare alla promozione in serie A come la Reggina, ma a questo punto per colmare il pesante ritardo in classifica che accusano, i calabresi dovrebbero quasi non perdere più un colpo ed è francamente difficile che possano tenere un ritmo del genere.

Tornando alla partita di oggi, intanto, c’è da rilevare che il Lecce è nelle condizioni ottimali per fare risultato e soprattutto è nelle condizioni migliori rispetto all’avversario.

Ad avere, infatti, l’estrema necessità di vincere è il Torino. E, si sa, che questa impellenza non mette nelle condizioni di giocare con tranquillità. Al contrario Giacomazzi e compagni, possono gestire la partita con serenità in assenza dell’assillo di una vittoria a tutti i costi.

Poi è un Lecce che oltre ad avere consolidato una sua personalità di gioco nelle ultime settimane, è anche in una situazione ottimale per quanto riguarda le risorse umane. Al proposito, il posticipo di questa partita è stato anche «prezioso». Si è infatti avuto a disposizione un giorno in più per smaltire i postumi dell’epidemia influenzale che aveva decimato la rosa all’inizio della settimana. Per stessa ammissione di De Canio, il maggiore lasso di tempo a disposizione ha consentito di ottimizzare la condizione della squadra, soprattutto per quanto riguarda gli acciaccati.

Per De Canio ci sono problemi di abbondanza, visto che la squadra si presenta quasi al gran completo con le sole assenze di Mazzotta e Munari (ma quest’ultimo è ormai vicinissimo al rientro dopo sei mesi di assenza per infortunio).

L’allenatore ha quindi problemi di abbondanza, potendo scegliere in un organico che sta attraversando un ottimo momento di forma. Quanto alla formazione, questa dovrebbe ricalcare quella schierata nelle scorse settimane che ha portato alle quattro vittorie interne consecutive. Ma l’allenatore si è tenutoqualche riserva che scioglierà nelle ultime ore. Infatti, questa mattina a Torino la squadra effettuerà una sgambatura. Non un vero e proprio allenamento, ma un’attività muscolare per evitare di restare fermi per ventiquattro ore. Quest’ultimo test, ma ancora di più le convinzioni che l’allenatore maturerà, porteranno all’assemblaggio della formazione che, come detto, non dovrebbe riservare sostanziali novità.

Il maggiore dubbio riguarda la difesa, dove è in ballottaggio il ruolo di terzino destro fra Belleri ed Angelo. Il primo sembra tuttavia favorito, in considerazione del fatto che si potrebbe scegliere una soluzione di maggiore copertura vista la prevedibile forza d’urto offensiva del Torino. E Belleri garantisce di più in copertura di quanto non lo faccia Angelo che invece predilige la spinta.

Più certezze, invece, per ciò che riguarda centrocampo e attacco dove si dovrebbero confermare gli elementi che hanno battuto l’Empoli la scorsa settimana. E, d’altra parte non si potrebbe fcare diversamente, visto che il centrocampo con l’Empoli ha funzionato alla perfezione, anzi, il gol che ha deciso la partita è arrivato proprio da un centrocampista, Vives, che giocherà come esterno di sinistra del settore mediano.

In avanti è certa la coppia Marilungo-Corvia, anche perché subito dopo la partita di Torino, il giovane attaccante sampdoriano raggiungerà il ritiro della nazionale Under 21 dove è stato convocato e non sarà disponibile per la prossima partita interna contro il Padova di domenica prossima.

In tutto, De Canio ha portato a Torino venti giocatori. Probabilmente, dovranno accontentarsi di vedere la partita dalla tribuna Digao e Diarra.

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