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Al Taranto mancano le esterne «Diventeremo un grande Cras»

Sebbene anche la seconda giornata sia andata via senza dare alle ioniche il primo sorriso nella prima Eurolega di basket femminile della storia, il match perso giovedì sera al PalaMazzola contro Ekaterinburg consegna una squadra rossoblù in buona salute ed in forte crescita, nonostante le assenze e nonostante i timori per la violenta botta al volto subita negli ultimi minuti da Godin, costretta ad uscire in barella
Al Taranto mancano le esterne «Diventeremo un grande Cras»
di ANGELO LORETO

TARANTO - Sebbene anche la seconda giornata sia andata via senza dare al Cras Taranto il primo sorriso nella prima Eurolega della sua storia, il match perso giovedì sera al PalaMazzola contro Ekaterinburg consegna una squadra rossoblù in buona salute ed in forte crescita, nonostante le assenze e nonostante i timori per la violenta botta al volto subita negli ultimi minuti da Godin, costretta ad uscire dal campo in barella.

GODIN: SOLO PAURA - Per la francese la Tac ha dato esito negativo. Il colpo subìto ha provocato un trauma cranico e dunque tanta paura. Ma l’atleta dovrebbe tornare disponibile già da Napoli, dove domani si gioca il campionato.

Il team di Ricchini ha sfiorato il successo contro lo squadrone russo, ma alla fine la delusione ha dovuto prendere il posto dell'entusiasmo. «Ma abbiamo dato il massimo, prima della partita ci eravamo dette che non avevamo nulla da perdere, che l'obiettivo era giocare bene e lottare. E abbiamo giocato come volevamo, col cuore e con coraggio».

MONTAGNINO SUPER - A parlare è Jami Montagnino, forse la migliore del Cras nella serata. 16 punti in 29 minuti, 80% nel tiro da 2, 33% da 3 (in una brutta serata per le rossoblu in questo fondamentale), 100% ai liberi i suoi numeri che hanno permesso alle tarantine, assieme alle altre grandi prove di Mahoney, Wambe e Brunson, di condurre per gran parte del match e di giocare alla pari l'intera contesa.

«Però si è sentita la mancanza delle esterne - aggiunge Montagnino riferendosi sia alle assenze di Zimerle e Gianolla ma soprattutto a quella di Greco, sia ai problemi fisici che hanno tenuto fuori Siccardi negli ultimi minuti - perché la mancanza di Greco si sente sempre, così come le capacità difensive di Siccardi. Ma più che altro devo dire che ci sono mancati un paio di tiri alla fine. Penso che se li avessimo realizzati forse avremmo vinto». Restano però tutte le cose buone da salvare. A cominciare dall'ottima partita della stessa Montagnino («che non mi aspettavo neanche io» ammette sorridendo) fino alla prova di squadra che ha tenuto testa alle russe. «Una sconfitta così, per pochi punti contro una squadra così forte, senza Greco, Zimerle e Gianolla e senza Siccardi e Godin negli ultimi minuti - conclude Montagnino - mi fa dire che più avanti, quando avremo la squadra al completo e se giocheremo bene, avremo modo di vincere le prossime partite».

COMPLIMENTI DA GRUDA - Dal fronte russo, la voce di Ekaterinburg è quella di Sandrine Gruda, la francese protagonista negli ultimi decisivi minuti (16 punti finali). «Non penso che l'uscita di Godin - dice a fine match - ci abbia favorito più di tanto, perché il Cras ha altre giocatrici brave e dure, come per esempio Brunson che conoscevo già e che sapevo avrebbe giocato un'ottima gara. E poi la partita era quasi al termine». Le russe tornano a casa vittoriose, il Cras si rituffa nel campionato.

LA NUOVA SITUAZIONE All'indomani della seconda giornata di Eurolega, ecco i risultati e la classifica del gruppo A. Vilnius-Valencia 48-78, Riga-Galatasaray 60-66, Cras-Ekaterinburg 72-79. Classifica (2 punti per la vittoria, 1 per la sconfitta): Valencia, Ekaterinburg, Galatasaray 4; Cras, Vilnius, Riga 2.

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