Cerca

Gallipoli senza paura il Frosinone è in crisi Gara iniziata alle 15,50

I salentini dovranno dimostrare di essere vivi e più forti dei torti subiti dall'inizio della serie B di calcio. La risposta dovrà arrivare tutta sul piano atletico, tecnico e tattico. Cioè dal campo, soprattutto oggi che ad arbitrare ci sarà Saccani: sperando in una giornata di grazia dell’esperto fischietto, la squadra di Giannini ha la possibilità di dimostrare che il ko contro l'Albinoleffe era non imputabile a responsabilità proprie
• Acquazzone allo stadio di Lecce
Gallipoli senza paura il Frosinone è in crisi Gara iniziata alle 15,50
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Col Frosinone il Gallipoli dovrà dimostrare a tutti di essere vivo e più forte dei torti ha subito fin dall'inizio del campionato. La risposta dovrà arrivare tutta sul piano atletico, tecnico e tattico. Cioè dal campo, soprattutto oggi che ad arbitrare ci sarà Saccani: sperando in una giornata di grazia dell’esperto fischietto, il Gallipoli ha la possibilità di dimostrare che l’ultimo stop contro l'Albinoleffe era non imputabile a responsabilità proprie. Sarà contento il presidente Daniele D’Odorico, che si aspettava una risposta dalla classe arbitrale dopo i sette torti arbitrali che hanno contraddistinto il cammino della sua squadra: il designatore, Pierluigi Collina, ha mandato a Lecce un arbitro che da molti anni è sulla breccia. Di sicuro nessuno in riva allo Jonio potrà lamentarsi dell’inesperienza del direttore di gara.

CAMPO ZUPPO - Risposte tutte nelle gambe, nei piedi e nella testa dei giocatori gallipolini, dunque. L’incognita più evidente, dal punto di vista atletico, è la tenuta su un campo pesante. Problema che probabilmente avvertirà anche Checco Moriero, che fa della velocità e delle ripartenze gli elementi caratterizzanti della propria creatura tattica. Beppe Giannini ha dalla sua la possibilità di schierare calciatori più pesanti, almeno dal centrocampo in su: probabili il rientro di Viana e la conferma di Moro. E su un campo zuppo pure D’Aversa non stonerebbe. In avanti oltre a Di Gennaro, che su queste superfici si trova a suo agio, dovrebbe partire dall’inizio Ginestra, bestia nera di Moriero, anche se Maritato e soprattutto Di Carmine scalpitano. Probabile l’avvicendamento in porta tra Garavano e Sciarrone.

MOUNARD - Sul piano tecnico tutti gli appassionati di Gallipoli vorrebbero rivedere in campo Mounard. Ieri il fantasista francese si è allenato per la seconda volta consecutiva dopo otto giorni di riposo forzato. Nella rifinitura è apparso pimpante, anche se è lecito avere qualche dubbio sul suo utilizzo dal primo minuto. La presenza di David potrebbe essere determinante anche sul piano tattico: in sua assenza Giannini potrebbe optare per il ritorno al 4-3-1-2 con Mancini a ridosso delle punte; con lui dentro il «Principe» spingerà di più a sinistra, in modo da limitare il raggio di azione di Troianiello e considerando che proprio a destra il Frosinone è in piena emergenza. Difficile la conferma della difesa a tre, specie contro un attacco ampio (tre mezze punte a rimorchio del solo Santoruvo): meglio un quartetto difensivo piuttosto bloccato.

Sul tema la risposta dell’allenatore è stata piuttosto criptica: «Del Frosinone non mi fido. È vero che viene da due sconfitte consecutive ma conosco bene Moriero: so che riesce molto bene a sdrammatizzare i momenti negativi. Lo avrà fatto sicuramente anche in questa situazione. E poi c’è da tenere presente che il Frosinone segna molto. La mia intenzione è confermare chi ha meritato fiducia fino a questo momento».

PROBLEMI IN CIOCIARIA - Moriero è alle prese con la prima piccola crisi della stagione. Ha perso due gare consecutive ed alcuni uomini di punta, Troianiello e Basso, vivono un momento di flessione. Ciò non toglie nulla alla splendida cavalcata firmata da uno staff tecnico tutto leccese (oltre a Moriero, anche il secondo Gigi Garzya, il preparatore Paolo Traficante, e il preparatore dei portieri, l’ex calciatore del Lecce Giordano Negretti).

Oggi i canarini arrivano al Via del Mare piuttosto rabberciati: oltre all’influenza che ha debilitato alcuni uomini-chiave (Calil su tutti, ma anche Basso e Troianiello), Moriero deve fare i conti con l’indisponibilità di tre difensori centrali (Ascoli, Cordos e Guidi), al punto che oltre all’inserimento di Semenzato, è viva l’ipotesi di una rivoluzione del quartetto arretrato (Maietta a destra, Scarlato e Giubilato in mezzo, Bocchetti a sinistra). Dubbi anche a centrocampo, tra Bolzoni e Gucher, e in attacco, tra Basso e Chiariello e tra Calil e Mazzeo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400