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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:47

Donati avvisa il Bari «Attenti col Livorno»

È diventato il «signore del centrocampo» biancorosso. Dal Celtic Park al San Nicola, un lungo viaggio di ritorno per puntellare la squadra nel mezzo del campo e cercare il rilancio nella serie A di calcio che lo lasciò emigrare nella stagione 2007-2008. Friulanoclasse 1981. Come tutti i friulani, poche parole e tanti fatti. Quelli che il Bari sta facendo, quelli che il Bari vuol continuare a produrre, anche con i toscani
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Donati avvisa il Bari «Attenti col Livorno»
di Fabrizio Nitti

BARI - È diventato il «signore del centrocampo» biancorosso. Dal Celtic Park al San Nicola, un lungo viaggio di ritorno per puntellare il Bari nel mezzo del campo e cercare il rilancio nel calcio che lo lasciò emigrare nella stagione 2007-2008. Friulanoclasse 1981. Come tutti i friulani, poche parole e tanti fatti. Quelli che il Bari sta facendo, quelli che il Bari vuol continuare a produrre.

Dalla Samp al Livorno, tutto sembra in discesa. Ma il calcio è materia inafferrabile, pronto a schiaffeggiare quando meno lo si aspetta. Donati illustra i rischi di una partita scivolosa, e non solo per il terreno di gioco intriso di pioggia: «Sarà una partita difficile, anche se sono sotto di noi in classifica - attacca il calciatore nato a Sedegliano, in provincia di Udine -. Credo, anzi, che sia una delle più dure che potevano capitarci in questo momento. Squadra rognosa, non ci lascerà giocare come siamo abituati a fare. Sarà più tosta rispetto alla partita di Marassi, ho pochi dubbi su questo: lì abbiamo potuto esprimerci come sappiamo. I toscani giocano con un centrocampo a cinque e dunque sarà difficile trovare gli spazi. Stiamo lavorando tanto per arrivare preparati, l’importante è arrivarci bene con la testa, certe partite si vincono soprattutto con la testa. Non dovremo avere fretta, bisognerà giocare con pazienza. La vera forza del Livorno è la collettività, il gruppo».

Scava nei ricordi, Massimo Donati. E tira fuori una piccola «reliquia», un gol. L’ultimo realizzato in Italia prima del volo in Scozia: «Si, ho già segnato al Livorno. vincemmo 5-1, speriamo sia di buon auspicio per il Bari. Sapete che il gol mi interessa relativamente, non ne realizzo mica tanti. Mi interessa soprattutto che il Bari prosegua il suo cammino, splendido fino ad oggi. Dobbiamo sempre pensare che siamo una neo promossa, non possiamo vincere tutte le gare. L’importante è offrire buone prestazioni. Se poi arriva anche la vittoria, allora il “piatto” sarebbe completo. Ma bisogna restare con i piedi per terra. Dobbiamo pensare a salvarci, è questo il nostro obiettivo e vogliamo raggiungerlo il prima possibile».

Piccolo passo indietro, al calcio di rigore di Genova, tirato e fallito da Barreto. Donati, tempo fa, si era candidato per calciare dal dischetto, se ce ne fosse stato bisogno: «Mi sono avvicinato a lui chiedendo se se la sentisse di tirare e mi ha detto di sì, quindi abbiamo deciso che fosse lui a tirarlo. Ormai è acqua passata, quello che è stato è stato, inutile fare drammi. Credo comunque che non sono quelli gli errori fondamentali: quello del rigore è stato un errore tecnico che può capitare a tutti. Sono gli errori di “concetto” che vanno eliminati».

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