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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:38

Fed Cup, Italia vicina al tetto del mondo Oggi Pennetta day

Le ragazze del tennis volano e ipotecano la vittoria nella Fed Cup contro gli Stati Uniti. Al termine della prima giornata della finale, le azzurre conducono 2-0 grazie ai successi di Flavia Pennetta e Francesca Schiavone, sostenute dal pubblico di Reggio Calabria. Le azzurre, alla terza finale in quattro anni, potrebbero vincere già oggi la Fed Cup.
Fed Cup, Italia vicina al tetto del mondo Oggi Pennetta day
REGGIO CALABRIA – L'Italtennis femminile è ad un passo nel bissare lo storico successo in Fed Cup del 2006: dopo la prima giornata di finale, al ct Rocco Polimeni di Reggio Calabria, le azzurre conducono per 2-0 sugli Stati Uniti, privi delle sorelle Williams e con una formazione di secondo piano. La vittoria potrebbe arrivare dopo il primo match di domani tra Pennetta ed Oudin, che renderebbe inutile la sfida Schiavone-Glatch ed il doppio tra Errani/Vinci e Huber/King.

Nel frattempo, Flavia Pennetta e Francesca Schiavone hanno fatto il loro dovere in pieno, battendo non solo le avversarie di turno (Alexa Glatch e Melanie Oudin) ma soprattutto la pressione di dover rispettare il pronostico davanti al pubblico di casa. Pennetta è entrata in campo concentrata e determinata, ha sbagliato pochissimo ed ha sfruttato la scarsa mobilità negli spostamenti dell’avversaria. Primo break al terzo game, secondo al nono e 6-3. Nel secondo set break in apertura della ventenne statunitense di Newport Beach, dopo che la brindisina aveva salvato quattro palle break. Immediata, però, la reazione dell’azzurra che ha subito strappato il servizio alla rivale infilando sei games consecutivi chiudendo la sfida (6-1) e regalando alla squadra il primo punto.

La sfida tra Schiavone e Oudin è stata sospesa per un’ora e quaranta a causa della pioggia: al momento dello stop l’americana era in vantaggio 4-2 nel primo set.
Al rientro in campo l’azzurra ha subito recuperato il break di svantaggio, ma in vantaggio 5-4, con la milanese al servizio, la diciottenne americana si è trovata a due punti dal set (30-0). L'azzurra ha recuperato e nel tie break decisivo è stata più fredda e decisa: 7-2 dopo un gran diritto ad uscire sulla riga. Nella seconda partita la Schiavone, dopo aver ceduto il servizio in apertura, ha preso il largo senza concedere più nulla alla Oudin: 6-2 senza discussioni.

Pennetta batte la Glatch«Sono contenta perchè la tensione era tanta e si sentiva già da ieri – confessa Flavia Pennetta - Ero molto tesa ed emozionata ma è andata abbastanza bene. Ho servito molto bene tranne che all’inizio, quando sono un pò più tesa faccio maggiore fatica perchè è un colpo che ho costruito nel tempo. Non era facile, con la Glatch ho già perso, anche se non ero in condizione, al Roland Garros. Lei non aveva niente da perdere, e in questi casi si gioca più rilassati».

«Non ho giocato benissimo ma non era questo l’obiettivo: contava portare a casa il punto e l’ho fatto – le parole di Francesca Schiavone - Lei giocava in maniera strana: a volte mi attaccava, altre mi lasciava l’iniziativa. Dopo la sosta lei ha sbagliato due palle in più ed io ne ho subito approfittato facendo ricorso all’esperienza. Ha subito la mia personalità, la mia grinta ed il pubblico». «E poi c'è stato quel punto – ammette l’azzurra, riferendosi ad un incredibile passante in mezzo alle gambe stile Federer – che ha acceso non solo me ma anche i tifosi. Quei colpi sono puro istinto, ma per piacere non paragonatemi a Roger».

«Per oggi sono soddisfatto, ma domani dovremo giocare ancora parecchio – conclude con prudenza il ct Corrado Barazzutti – Sono stati due match difficili, nonostante quello della Pennetta si sia concluso con un punteggio netto, del resto in Fed Cup non ci sono incontri facili. Flavia e Francesca hanno vinto e sono state bravissime come sempre. Hanno giocato due buone partite anche sotto il profilo tecnico, considerando la pressione di una finale di Fed Cup. Alla vigilia speravamo in questo risultato: per esultare e gioire, però, aspettiamo domani».

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