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La cronometro di Trieste parla ucraino

Lo specialista Honchar si impone, Popovych conquista la maglia rosa con 3" di vantaggio in classifica generale sul connazionale. L'australiano McGee, terzo nella tredicesima tappa, è a 1'02" dal leader. Poi Simoni a 1'27", Pellizzotti a 1'32", Cunego a 1'48", Figueras a 2'30" e Garzelli a 2'31"
TRIESTE - Trieste celebra i 50 anni di ritorno all'Italia, bandiere slovene sventolano sull'altopiano carsico. E sulla cronometro che apre la settimana del Giro vero soffia il vento dell'est. Che spazza via il Giro-show delle prime due settimane. I 52 chilometri che partono e arrivano da Piazza Unità d'Italia, passano per i paesi che vorrebbero essere sloveni. Lo dimostrano, e c'è chi non apprezza. Ma il Giro è prima di tutto una corsa, rivoluzionata.
In cima alla classifica generale, una coppia ucraina: il giovane Yaroslav Popovych in maglia rosa, il vecchio Serguei Honchar a 3". La vittoria di tappa è dello specialista Serguei, veterano di 34 anni arrivato in Italia nel '96 con la seconda ondata di ciclisti dell'est. Campione del mondo della specialità nel 2000 a Plouay, pedalando contro il tempo al Giro aveva già vinto quattro tappe: a Cavalese nel 1997, a Lugano nel 1998, a Treviso nel 1999 e lo scorso anno la conclusiva a Milano. Ma è Popovych il nuovo ragazzino al potere.
Yaroslav, classe 1980, ha appena un anno più di Cunego e Sella. Da dilettante era un «cannibale» alla Merckx: dopo la trafila nelle giovanili, arrivò in Italia nel 2000 ingaggiato dalla Zoccorinese e vinse 16 corse. Venti l'anno successivo, con tanto di titolo mondiale under 23 a Lisbona. Aveva cominciato a correre a 12 anni, prima di scegliere la bici aveva provato il pugilato. Si accorse che il ciclismo faceva meno male. Nato a Kalinov, maggiore di 4 fratelli, vive a Poggio a Caiano e parla un italiano perfetto. Al professionismo lo ha portato Ernesto Colnago, che sta al ciclismo come la Ferrari alla formula 1. Un anno fa Popovych salì sul podio finale del Giro dietro a Simoni e Garzelli. A Genova era d'obbligo tra i favoriti.
La maglia rosa oggi la prende grazie ad una cronometro in cui arriva a 34" da Honchar, terzo alle spalle del sempre più sorprendente Bradley McGee. L'ucraino giovane la soffia all'ucraino vecchio per appena 3". E terzo in classifica generale si piazza l'australiano che ha avuto la maglia vincendo il prologo (tornando poi a vestirla per un giorno a Pontremoli prima di riperderla al Corno alle Scale).
E la premiata ditta Gilberto Simoni&Damiano Cunego? In una giornata in cui la pioggia decide di scatenarsi proprio nel momento in cui i migliori devono affrontare la parte più difficile dell'Altopiano carsico (più difficile per i saliscendi, ma anche per le tensioni politiche) Simoni scivola in una curva e perde una ventina di secondi. Riparte con abrasioni al gomito, alla mano e alla coscia. Alla fine ha 2'31" di distacco da Honchar. Cunego, che ha il problema di capire come si fa una cronometro da protagonista, alla fine perde 3'02". Di fatto adesso è un Giro a inseguimento: con Popovych che ha 1'27" di margine su Simoni, 1'32" su Pellizotti (più che buono il suo nono posto a 2'18" da Honchar), 1'48" su Cunego. «Vorrà dire che ci divertiremo in montagna» promette Simoni.
E Stefano Garzelli? E' un Giro storto dal primo giorno, il suo. Ha il miglior intertempo al primo passaggio, dopo 10,2 chilometri. Ma poi deve fermarsi per un guasto al cambio della bici da gara. La cambia, ma qualcosa si è spezzato nella sua azione. Pareggia il conto con Simoni (un solo secondo di vantaggio a favore del varesino nella classifica di tappa), ma nella generale è all'ottavo posto a 2'31», subito dietro a Giuliano Figueras.
Domenica il Giro andrà a Pola, sulla punta dell'Istria croata. Ma si passerà prima per la frontiera slovena: alto il carico politico della tappa, altrimenti dedicata al Petacchi show.

Classifica della 13esima tappa del Giro d'Italia, Trieste-Altopiano Carsico-Trieste di km. 52 a cronometro individuale

1) Serguei Honchar (Ucr/De Nardi) in 1h06'45" alla media oraria di km. 46,741
2) Bradley McGee (Aus) a 18»
3) Yaroslav Popovych (Ucr) a 34»
4) Marzio Bruseghin (Ita) a 44»
5) Rubens Bertogliati (Svi) a 1'32»
6) Rinaldo Nocentini (Ita) a 1'43»
7) Magnus Backstedt (Sve) a 1'52»
8) Russel Van Hout (Aus) a 2'14»
9) Franco Pellizotti (Ita) a 2'18»
10) Olaf Pollack (Ger) a 2'21»
11) Juan Manuel Garate (Spa) a 2'22»
12) Philippe Gilbert (Bel) a 2'29»
13) Stefano Garzelli (Ita) a 2'30»
14) Wladimir Belli (Ita) a 2'31»
15) Gilberto Simoni (Ita) s.t.
16) Dario David Cioni (Ita) s.t.
17) Cristian Moreni (Ita) a 2'37»
18) Sergey Avdyeyev (Ucr) a 2'40»
19) Giuliano Figueras (Ita) a 2'52»
20) Alessio Galletti (Ita) a 2'55»
23) Damiano Cunego (Ita) a 3'02»
29) Tadej Valjavec (Slo) a 3'16»
34) Emanuele Sella (Ita) a 3'29»
53) Alessandro Petacchi (Ita) a 4'23»
152) Aljandro A. Borrajo (Arg) a 10'46»
Partiti 152, arrivati 152.

Classifica generale dopo la 13esima tappa del Giro d'Italia (percorsi km. 39,619)

1) Yaroslav Popovych (Ucr/Landbouwerkrediet-Colnago) in 56h39'40» alla media oraria generale di km. 39,619
2) Serguei Honchar (Ucr) a 3»
3) Bradley McGee (Aus) a 1'02»
4) Gilberto Simoni (Ita) a 1'27»
5) Franco Pellizotti (Ita) a 1'32»
6) Damiano Cunego (Ita) a 1'48»
7) Giuliano Figueras (Ita) a 2'30»
8) Stefano Garzelli (Ita) a 2'31»
9) Dario david Cioni (Ita) a 2'36»
10) Wladimir Belli (Ita) a 3'09»
11) Cristian Moreni (Ita) a 3'24»
12) Emanuele Sella (Ita) a 3'38»
13) Andrea Noè (Ita) a 4'00»
14) Juan Manuel Garate (Spa) a 4'06»
15) Tadej Valjavec (Slo) a 4'29»
16) Gerhard Trampusch (Aut) s.t.
17) David Canada Garcia (Spa) a 5'28»
18) Francisco Vila Errandonea (Spa)a 5'30»
19) Christophe Brandt (Bel) a 6'14»
20) Philippe Gilbert (Bel) a 6'44»
43) Igor Astarloa (Spa) a 20'56»
79) Robbie McEwen (Aus) a 48'12»
87) Alessandro Petacchi (Ita) a 51'57»
152) Corrado Serina (Ita) a 2h09'15»

Classifica Gpm generale (maglia verde)

1. Fabian Wegmann (Ger, Gerolsteiner) 30 punti
2. Damiano Cunego (Ita, Saeco) 28 p.
3. Gilberto Simoni (Ita, Seaco) 16 p.
4. Alexandre Moos (Svi, Phonak) 14 p.
5. Bradley McGee (Aus, Fdjeux.com) 13 p.

Classifica Intergiro (maglia azzurra)

1. Marlon Perez Arango (Col, Colombia-Selle Italia) in 35h36'20»
2. Crescenzo D'Amore (Ita, Acqua&Sapone) a 4»
3. Robert Forster (Ger, Gerolsteiner) a 17»
4. Aart Vierhouten (Ola, Lotto-Domo) a 17»
5. Mariano Piccoli (Ita, Lampre) a 27»

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