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Trulli entra nella storia della Formula 1

Dopo Patrese, che s'impose nel 1982, un altro italiano sul podio più alto del GP di Monaco davanti a Button e Barrichello. Gara piena di emozioni. Due volte in pista la safety car: prima per l'incidente occorso a Fisichella, poi per quello di Alonso. Nel secondo caso, Schumacher viene tamponato da Montoya e va fuori
MONTECARLO - Il gran premio più pazzo del mondo parla italiano. Dopo Patrese 1982, Jarno Trulli 2004. A Monaco è riuscito a passare indenne da tutti gli agguati di una corsa che più pazza non poteva essere e davanti al Principe Ranieri ha colto la prima vittoria della sua carriera. A evitare le mille trappole monegasche non ci sono riusciti né Michael Schumacher (tamponato da Montoya in regime di safety car), nèé Fernando Alonso (era secondo). Sono entrambi finiti per ragioni diverse contro i guard rail monegaschi. Lui no. Jarno Trulli è partito primo, è arrivato primo, incurante della tensione, delle safety car, degli incidenti. Voleva la prima vittoria della sua vita, la prima di un italiano a Monaco. Sul podio con lui Jenson Button e Rubens Barrichello (partito sesto).
Ma che gran premio è stato questo 62esimo Grand Prix de Monaco. Le sorprese cominciano addirittura prima del via, nel giro di formazione. La Toyota di Panis si spegne in griglia. Partenza da rifare, nuovo giro di formazione, e Panis retrocesso dalla 13esima all'ultima posizione. Arriverà nono. Ma i colpi di scena veri sono ben altri. A Monaco, si sa, le monoposto girano come palline impazzite. Su quella roulette che è il circuito, l'imprevisto è in agguato dietro a ogni curva. E' lì che già al terzo giro va a schiantarsi Giancarlo Fisichella con la sua Sauber. E' il terzo giro, questa la situazione: Trulli e Alonso con la Renault sono in testa, inseguiti da Jenson Button con la Bar-Honda. Sato, con l'altra Bar, in partenza era riuscito con una manovra azzardatissima a infilare le due Ferrari, toccando anche leggermente Michael Schumacher (a sua volta superato anche dalla McLaren di Raikkonen e scivolato così dalla quarta alla sesta posizione). Se non che il motore della Bar-Honda non regge i fuori giri provocati dal pilota giapponese: al terzo giro esplode e una densa nuvola di fumo bianco invade la curva del Tabaccaio. Sato si ferma, i primi dietro di lui (Raikkonen, Schumacher, Barrichello) riescono ad evitarlo. Coulthard lo vede all'ultimo momento e inchioda, senza toccarlo. Fisichella no e va a sbattere in piena velocità contro la McLaren. La sua Sauber si ribalta, lì per lì si teme il peggio. Poi finalmente Fisichella riesce ad emergere dall'abitacolo. Sano, ma ritirato dopo tre giri, così come Sato e Coulthard (e tanti a seguire, alla fine solo 9 macchine taglieranno il traguardo).
In pista entra la safety car e ci resta quattro giri, con questa situazione di gara: Trulli, Alonso, Button, Raikkonen, Schumacher, Barrichello, Montoya. Il gran premio si fa ingarbugliatissimo, anche se sempre sul filo dei 200 km/h: Button, 3/o, rientra ai box, quando esce si ritrova la Toyota di Da Matta davanti, Schumi si avvantaggia, Barrichello arranca, Montoya taglia le chicane, Raikkonen ha problemi (si ritirerà al 29esimo giro). E' una roulette nel senso più pieno del termine. Bisogna attendere la prima serie completa di pit stop per riuscire a capire l'equilibrio vero delle forze in campo. Anche perché la Ferrari di Schumacher in questa fase della gara colleziona un giro veloce via l'altro, nonostante sia all'inseguimento. Il primo a fermarsi è Trulli al 24esimo giro: 8,5 secondi per lui per gomme e rifornimento. Si ferma quindi Alonso (9" netti). Per un giro (il 25/mo) Schumi è al comando ma rientra ai box al 26/mo giro: 9,3 la sua sosta. Quando torna in pista le due Renault sono già passate, Button no, è dietro.
Ma non è finita: la pallina impazzita della roulette torna a fermarsi al 41esimo giro: Alonso nel tentativo di doppiare sotto il tunnel Ralf Schumacher perde il controllo e va a schiantarsi contro il guard rail. Due testa coda al buio, uno sotto il sole. E' ancora safety car. Nessuno si aspetta possa succedere qualcosa, invece no, è dietro a quella safety car che la pallina impazzita torna a girare. Due giri più tardi, altro jolly, altra pallina impazzita, sempre sotto il tunnel: Schumi sta procedendo dietro la safety car, lentamente. In quel momento è primo perchè nel frattempo Trulli si era fermato per il secondo pit stop. Montoya, doppiato, è alle spalle di Schumi ma entra nel tunnel a velocità pazzesca. Si accorge all'ultimo momento di essere eccessivamente veloce, ma è troppo tardi: va a toccare la Ferrari, Schumi proprio non se lo aspetta ne perde il controllo. Frena ma tocca anche lui il guard rail, rompe sospensione e musetto, si ritira.
La gara finirà poi così: sul podio Trulli, davanti a Button e Barrichello. Quindi nell'ordine: Montoya (a un giro), Massa, Da Matta, Heidfeld, Panis.

Un interminabile applauso di tutta la stampa internazionale ha accolto Jarno Trulli al suo ingresso nella sala stampa di Monaco. Ad applaudire il pilota italiano in modo entusiasta non solo i giornalisti italiani, ma tutti: dai francesi ai giapponesi, dai tedeschi agli inglesi, dai finlandesi agli austriaci. «Grazie, grazie - ha detto Jarno stringendo decine di mani - sono troppo felice. Cercavo questa vittoria da tanto tempo, ho avuto la forza di superare momenti difficili, ho avuto la opportunità di coglierla qui, nel Gran Premio più bello e difficile al mondo. Ringrazio la squadra e tutti coloro che hanno avuto fiducia in me. Ora spero solo di continuare cosi».

Risultati del Gran Premio di Montecarlo, sesta prova del mondiale di Formula Uno

1. Jarno Trulli (ITA) Renault, 1h45'46.601
2. Jenson Button (GB) BAR-Honda a 0.497
3. Rubens Barrichello (BRA) Ferrari 1:15.766
4. Juan Pablo Montoya (COL) Williams-BMW a 1 giro
5. Felipe Massa (BRA) Sauber-Petronas a 1 giro
6. Cristiano Da Matta (BRA) Toyota a 1 giro
7. Nick Heidfeld (GER) Jordan a 2 giri
8. Olivier Panis (FRA) Toyota a 3 giri
9. Zsolt Baumgartner (UNG) Minardi a 6 giri
10. Ralf Schumacher (GER) Williams-BMW a 8 giri

Classifiche

Mondiale piloti

1. M. Schumacher (GER) 50 punti
2. Barrichello (BRA) 38
3. Jenson Button (GB) 32
4. Jarno Trulli (ITA) 31
5. Juan Pablo Montoya (COL) 23
6. Fernando Alonso (SPA) 21
7. Ralf Schumacher (GER) 12
8. Takuma Sato (GIA) 8
9. Felipe Massa (BRA) 5
10. David Coulthard (GB) 4
11. Cristiano Da Matta (BRA) 3
12. Giancarlo Fisichella (ITA) 2
13. Nick Heidfeld (GER) 2
14. Olivier Panis (FRA) 1
15. Kimi Raikkonen (FIN) 1
16. Mark Webber (AUS) 1

Mondiale costruttori

1. Ferrari 88 punti
2. Renault 52
3. BAR-Honda 40
4. Williams-BMW 35
5. Sauber-Petronas 7
6. McLaren-Mercedes 5
7. Toyota 4
8. Jordan 2
9. Jaguar-Cosworth 1

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