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«Lecce, il Torino  si affronta così»

di MASSIMO BARBANO
I granata finora non hanno reso come da pronostici e inseguono la formazione di De Canio, ma non c’è da fidarsi in quella che sembra una trasferta verità. Defendi: per sperare nel risultato dovremo essere al top
«Lecce, il Torino  si affronta così»
di MASSIMO BARBANO

LECCE - Partito per stravincere il campionato, il Torino si trova a inseguire il Lecce in classifica ed è anche in sofferenza anche come numeri dell’attacco. Le punte stellari del Toro con le loro 18 reti messe a segno, si trovano sotto di due lunghezze al bottino del Lecce che attualmente, di segnature, ne annovera venti. «Per il momento non siamo stati da meno ed è già un bel traguardo - sostiene Marino Defendi - sono due reparti offensivi diversi. Loro hanno degli attaccanti di esperienza, gente di serie A che ti può risolvere le partite in qualsiasi momento con una giocata, noi abbiamo un attacco formato da giovani, ma abbiamo dimostrato di essere abbastanza incisivi». I numeri ora danno pienamente ragione al Lecce, sì da modificare anche i traguardi che ci si erano preposti. Tuttavia, nell’animo dei giocatori, l’attuale situazione non era del tutto inaspettata. 

«In realtà - rivela Defendi - abbiamo sempre pensato e creduto che si potesse fare qualcosa di importante. Non siamo certamente partiti per la salvezza. Dall’inizio volevamo puntare in alto anche se per una serie di motivi, anche la sfortuna, le prime partite non sono andate al meglio. Insomma, non è che l’atteggiamento mentale sia cambiato con gli ultimi risultati». 

Defendi ha affrontato altre volte il Torino in quello stadio con l’Atalanta (l’anno scorso la squadra bergamasca perse per 2-1) e conosce bene quel clima. «È molto bello giocare in quello stadio, c’è un’atmosfera particolare. Dobbiamo aspettarci una partita molto intensa anche dal punto di vista fisico. I tifosi del Torino pretendono molto dalla loro squadra e il momento di crisi che stanno attraversando non deve farci illudere. Anzi, io credo che contro di noi avranno grandissime motivazioni per far capire che ci sono. Dobbiamo essere al top per sperare di fare risultato in quello stadio dove regna un’atmosfera molto particolare». 

Riguardo la condizione personale Defendi ammette che le due giornate di squalifica non lo hanno aiutato. «In effetti al rientro non ero al cento per cento - dice l’esterno offensivo del Lecce - non tanto sotto l’aspetto fisico o il ritmo della partita, quanto nell’integrazione tecnico-tattica. Mi è mancato qualcosa al momento dell’ultimo passaggio, per esempio. Ma non mi preoccupo, adesso, sempre se sarò in campo a Torino, cercherò di recuperare». Il posticipo, poi, giunge a proposito. «Abbiamo un giorno in più per preparara questa partita - conclude Defendi - e soprattutto per recuperare, visto che anche molti miei compagni hanno avuto qualche problema con l’influenza».

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