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Formula 1 - Trulli, prima pole in carriera

Il pilota italiano della Renault ha fatto segnare il miglior tempo nelle prove ufficiali del GP di Monaco, stabilendo anche il nuovo record del circuito. Schumacher in 2ª fila. La gara si correrà domenica 23 maggio (diretta su RaiUno dalle 13,40)
MONTECARLO - Per una vita si è lamentato della sfortuna. Quest'anno Jarno Trulli ha deciso di smettere con i lamenti, ed ecco che nel giro di sei gare è prima spuntato fuori il podio (in Spagna). Poi, sul circuito più difficile, la pole. Che non è solo la prima della sua vita, è di più: è la prima pole italiana nella storia di Montecarlo.
Quanto non era mai successo a nessun pilota italiano è successo oggi a questo ragazzo di 30 anni nato a Pescara il 13 luglio del 1974, occhi buoni e coraggio da vendere. Corre in macchina da una vita, lavora con una serietà e una dedizione totali, vanta già 118 gran premi di formula 1, eppure non aveva mai fatto una pole in vita sua. «Mi hanno detto anche che nessun italiano aveva mai fatto la pole qui. E' una cosa in più: vorrà dire che un piccolo posto nella storia di questo sport me lo sono già conquistato».
Ma Jarno non vuole segnare i libri di statistica. Vuole la vittoria. La vuole per lui, per la sua fidanzata Barbara ("se vinco la dedico a lei"), per il suo manager Lucio Cavuto, il quale avrà una figlia nel prossimo luglio. «Se domani Jarno vince, la chiamo Vittoria, promesso». «E io farò di tutto per riuscirci - ha detto Trulli, visibilmente emozionato - perché questa volta ci siamo. Oggi sapevo che avevo fatto un bel giro subito dopo aver tagliato il traguardo. L'ho gridato via radio: questa volta c'è, è un giro da pole».
In quel momento dovevano ancora scendere in pista quattro avversari, ma Jarno sapeva di aver fatto qualcosa di perfetto. «Certe cose le senti. Sapevo di aver preso la mia brava dose di rischi, però sapevo anche che era andata bene». La sensazione è stata confermata dai dati cronometrici: 1'13"985 il suo tempo, l'unico dei venti piloti in gara a scendere sotto il muro dell' 1'14». «Se qualcuno mi avesse detto prima che avrei fatto un tempo del genere non ci avrei creduto, perché io so quale sia la mia strategia e vi garantisco che siamo messi davvero bene per domani».
Forse che la Renault è partita leggera? «Non dico altro, vedrete. Qui le Michelin vanno meglio delle Bridgestone e la squadra ha fatto un gran lavoro».
Dopo una carriera che lo ha visto debuttare su una Minardi nell'ormai lontano 1997, Trulli è passato via via alla Prost, alla Jordan, quindi nel 2002 alla Renault. Si è ritrovato senza volerlo come compagno di squadra quel Fernando Alonso che dai più è indicato come il pilota del futuro. Ma questo non ha scalfito le sue sicurezze. «In formula 1 sei sempre sotto esame. Un giorno sei osannato, il giorno dopo ti mettono sotto i piedi. Sta a te stesso trovare l'equilibrio».
Lui lo ha trovato grazie al gran lavoro fatto da Flavio Briatore: «Jarno è un gran pilota. Aveva solo bisogno di avere maggiore convinzione nei suoi mezzi. Ci siamo arrivati. Domani ce la giochiamo: se non piove abbiamo il 50% di possibilità di vittoria». E se piove? «Il dieci. Ma non pioverà...».
Dopo la partenza mozzafiato del gran premio di Barcellona, quando dal 4/o posto passò in testa, ecco la pole di Monaco. «Ci voleva, è tanto tempo che la inseguivo e credo di essermela meritata. Ma non mi basta». Pensi che gli italiani tiferanno per te o per la Ferrari? «In Italia la Ferrari è la Ferrari e gli italiani faranno sempre il tifo per lei. Però anch'io sono italiano, come Fisichella, Pantano, Bruni. Credo che se uno di noi dovesse vincere tutti sarebbero contenti».
Erano sei anni, da Zeltweg 1998, che non si rivedeva un italiano in pole (Fisichella). E mai lo si era visto a Monaco. Jarno, che nella sua vita è arrivato 4 volte secondo ma non ha mai vinto, ha ora l'opportunità di salire sul gradino più alto del podio proprio nel gran premio più prestigioso. «Non ci voglio pensare. Così come oggi ho solo pensato a fare un giro veloce, domani voglio solo pensare a partire bene e a non commettere errori». Tolta la partenza, quando temi l'attacco, e da chi? Una pausa, un sorriso, poi: «E se gli altri domani non li vedessi neanche?». Questa notte la passerà sognando Santa Devota, la prima curva. «Se passo primo lì...».

Questa la griglia di partenza del Gp di Monaco, sesta prova del mondiale di formula 1

Prima fila:
Jarno Trulli (Ita/Renault) 1:13.985
Jenson Button (Gbr/BAR-Honda) 1:14.396
Seconda fila:
Fernando Alonso (Spa/Renault) 1:14.408
Michael Schumacher (Ger/Ferrari) 1:14.516
Terza fila:
Kimi Raikkonen (Fin/McLaren) 1:14.592
Rubens Barrichello (Bra/Ferrari) 1:14.716
Quarta fila:
Takuma Sato (Gia/BAR) 1:14.827
David Coulthard (Gbr/McLaren) 1:14.951
Quinta fila:
Juan Pablo Montoya (Col/Williams) 1:15.039
Giancarlo Fisichella (Ita/Sauber) 1:15.352
Sesta fila:
Mark Webber (Aus/Jaguar) 1:15.725
Ralf Schumacher (Ger/Williams) 1:14.345 (con il 2° tempo in prova ma retrocesso per avere modificato il motore)
Settima fila:
Olivier Panis (Fra/Toyota) 1:15.859
Christian Klien (Aut/Jaguar) 1:15.919
Ottava fila:
Cristiano Da Matta (Bra/Toyota) 1:16.169
Felipe Massa (Bra/Sauber) 1:16.248
Nona fila:
Nick Heidfeld (Ger/Jordan) 1:16.488
Giorgio Pantano (Ita/Jordan) 1:17.443
Decima fila:
Zsolt Baumgartner (Ung/Minardi) 1:20.060
Gianmaria Bruni (Ita/Minardi) 1:20.115

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