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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:53

Lecce si nasconde «Profilo basso»

Arrivati a questo punto i salentini non possono fare a meno di porre la forte candidatura alla promozione in serie A. Lo vuole la classifica (primo posto nella B di calcio), ma ancora di più il consolidamento che la squadra ha raggiunto.Tuttavia, i protagonisti evitano l’euforia per evitare pericolose cadute. Belleri: «Che si debba provarci è scontato, ma...»
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Lecce si nasconde «Profilo basso»
di Massimo Barbano

LECCE - Arrivati a questo punto il Lecce non può fare a meno di porre la sua forte candidatura alla promozione in serie A. lo vuole la classifica, ma ancora di più la maturità e il consolidamento che la squadra ha raggiunto con il passare delle settimane.Tuttavia, i protagonisti evitano di soffiare sul vento dell’euforia per evitare pericolose cadute. «Che si debba provarci è scontato - sostiene Manuel Belleri - ma è meglio se manteniamo un profilo più basso rispetto a quello che può essere il momento. In queste situazioni se non mantieni i piedi per terra puoi rischiare delusioni. Meglio quindi concentrarsi sull’immediato e non volare troppo in alto con la fantasia. Insomma, pensiamo a vincere le partite e niente altro».

Una considerazione dettata dal fatto che forse è più facile raggiungere la vetta che non mantenerla. «Questo è fuori di dubbio - prosegue Belleri - anche perché adesso tutti ci considereranno la squadra da battere. Già lo facevano prima, ma ora tutte le squadre che ci incontreranno cercheranno di impegnarsi al 101 per cento nel tentativo di batterci». L’intento è quindi quello di mantenere il comando della classifica, fino a poco tempo fa insperato. «Effettivamente prima di queste quattro partite non pensavamo che ci saremmo trovati in testa - dice il difensore - ma questo primo posto proprio una sorpresa non è. Fin dall’inizio la squadra ha dimostrato di avere dei valori, i risultati stentavano ad arrivare perché non riuscivamo ad esprimere la nostra forza per tutto l’arco delle partite, ma ora la squadra ha trovato un suo equilibrio».

Ed ora il Lecce nelle vesti della capolista è impegnato in un test severissimo sul campo del Torino, proprio la squadra indicata da tutti alla vigilia come quella che avrebbe dovuto dominare il campionato e, probabilmente, vincerlo a mani basse. «Sulla carta il Torino avrebbe dovuto essere la squadra più forte del campionato - prosegue il difensore del Lecce - gli ultimi riusultati stanno contraddicendo questa ipotesi, perché la squadra sta accusando una certa difficoltà, ma alla fine i valori verranno fuori e sicuramente il Torino si ritroverà al vertice della classifica o comunque ai primissimi posti».

Un compito difficilissimo per il Lecce che vuole confermare la leadership appena conquistata. «Dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile - dice ancora Belleri - perché il Torino ha un assetto ed una mentalità da serie A e, come tale, è pronto a sfruttare ogni errore dell’avversario. In serie A gli sbagli non vengono perdonati».Insomma, ridurre al minimo la percentuale di errori per evitare di essere puniti. Anche se il Lecce, in questa partita, potrebbe avere un vanta derivante dal clima difficile che si sta vivendo a Torino dopo gli ultimi risultati negativi. La squadra di Colantuono è stata contestata dai tifosi granata che hanno sollecitato un maggiore impegno in campo.

Tutto questo potrebbe remare a favore del Lecce. «Potrebbe, ma potrebbe anche essere un’arma a doppio taglio - sostiene Belleri - la contestazione può creare grossi disagi alla squadra che la subisce se le cose si complicano anche in campo. In genere questo avviene quando si incontra un avversario che si pone in maniera aggressiva e non ti fa giocare. È quello che dovremmo cercare di fare per acuire le difficoltà che potrebbe avere il Torino. Ma sappiamo pure che se le cose si mettono bene in campo per la squadra che subisce la contestazione, i tifosi possono facilmente passare da un atteggiamento di critica ad uno di euforia».

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