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Masiello: «Sogno ad occhi aperti»

Salvatore meriterebbe almeno una chance, almeno una chiamata. Per giocarsela con una concorrenza che, tutto sommato, sfracelli non ne sta facendo. A Marassi, tra l’altro, c’erano gli «007» di Lippi. e chissà che, fra un nome e l’altro, non sia stato segnalato al c.t. quello del terzino biancorosso. «La Nazionale? Ho sentito qualche voce in giro. Soltanto il fatto che ci sia questa voce, è un motivo di orgoglio»
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Masiello: «Sogno ad occhi aperti»
di Fabrizio Nitti

BARI - Azzurro, come il mare della sua Napoli e come il colore della maglia della Nazionale. Eh sì, perché un Salvatore Masiello così meriterebbe almeno una chance, almeno una chiamata. Per giocarsela con una concorrenza che, tutto sommato, sfracelli non ne sta facendo. A Marassi, tra l’altro, c’erano gli «007» di Lippi. e chissà che, fra un nome e l’altro, non sia stato segnalato al c.t. quello del terzino biancorosso. «La Nazionale? Ho sentito qualche voce in giro. Soltanto il fatto che ci sia questa voce, è un motivo di orgoglio. Giocare in azzurro è il sogno di tutti i giocatori».

Classe 1982, finito fuori rosa sotto la gestione Conte, tornato protagonista con Ventura. Le storie «pallonare» non finiranno mai di sorprendere, proprio perché il calcio non è una scienza esatta. Ma è pur vero che a volte il passato insegna tante cose e magari Totò qualcosa l’avrà pure appresa. Fatto sta che oggi è uno dei punti di forza di questo Bari che continua a stupire, a giocare, a scatenare entusiasmia confermarsi la difesa più forte d’Italia: «Il segreto è l’applicazione costante, la voglia di progredire, il lavoro certosino durante la settimana». Un Bari che, pure, continua a perdere punti. Oddio, non sempre per colpe proprie. Ma questo è un altro discorso: «Nessuna rabbia, non c’è rabbia per l’epilogo di Genova - dice il giocatore campano - solo rammarico per i tre punti non conquistati. L’occasione grossa l’abbiamo avuta col calcio di rigore... Certo, poi c’è la rete annullata a Bonucci che aumenta la dose di recriminazioni... Il dato definitivo è che abbiamo perso altri punti importanti. Il nostro obiettivo è la salvezza, ma con qualche punto in più si può pure pensare a qualcosa di diverso».

Dalla tribuna di Parma alla palma del migliore in campo a Marassi. Non c’è traccia di polemica nelle parole del terzino sinistro. C’è, anzi, una sorta di «beatificazione» del concetto di gruppo: «Il mister mi aveva spiegato che mi avrebbe tenuto in caldo per la Samp. Ed è giusto che il tecnico sfrutti tutte le potenzialità della rosa: siamo in trenta, tutti allo stesso livello».

Terzino, per caso e necessità prima, per convinzione dopo. Marca, spinge e quando ha il pallone fra i piedi è una garanzia. Aver fermato Mannini della Samp, uno che in questo scorcio di stagione si è segnalato fra i migliori esterni alti, è una nota in più di merito: «Questo ruolo ormai lo sento io, non lo cambierei più. Serve un pizzico di attenzione maggiore nelle misure, nei movimenti. Ma proprio per questo, mi impegno sempre al massimo, anche perché sono stimolato, voglio apprendere cose nuove. Negli anni scorsi a Messina e Palermo ci avevo provato, ma qui a Bari la fascia sinistra bassa è diventata casa mia. Ho margini di migliramento, sono contento. Sapevo che avrei dovuto giocarmela con Parisi, ma sono rimasto a Bari con grande voglia, sapendo della fiducia di Ventura. Il mio modello? Direi Maxwell, l’ex interista».

E adesso mirino sul Livorno, un’altra piccola di scena al San Nicola. Fino ad oggi contro le pari-grado, in casa, non è andata benissimo. pari col Bologna, sconfitta contro il Cagliari, pari col Catania: «Il Livorno ci preoccupa più delle altre: sono sicuro, non ci faranno giocare».

NOTIZIARIO - Contusione alla caviglia per Vitalj Kutuzov. Il bielorusso, uscito all’inizio del secondo tempo domenica scorsa sul campo della Samp, ha lavorato in piscina. Difficile capire se sarà disponibile per la partita interna con il Livorno, all’occorrenza è comunque pronto Meggiorini. Fermo per l’influenza, invece, Parisi. Contro i toscani, ad ogni modo, ci sarà una variazione forzata: Langella, che era diffidato, sarà squalificato, lasciando lilbera la corsia di sinistra. Facile che Ventura, anche in funzione dello schieramento tattico del Livorno (Cosmi lo sta schierando con un 5-3-1-1), riconsegni la maglia ad Allegretti, in tribuna domenica scorsa.

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