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Basket - Napoli costringe Pesaro alla «bella»

L'accesso alla finale scudetto contro Siena si deciderà sabato sera, a partire dalle 20,30, a Pesaro con inizio alle ore 20.30 (differita su Rai 2 alle ore 01.40 del terzo e quarto tempo). In gara4 la Pompea ha avuto la meglio sulla Scavolini per 86-78 portando la serie sul 2-2. L'altra semifinale sarà tra Treviso e Bologna
POMPEA-SCAVOLINI 86-78

POMPEA: Carrichiello ne, Schmidt 1, Morena ne, Costantino ne, Moldù 5, Allen 13, Albano, Torres 20, Davison 32, Penberthy 7, Andersen 8. Allenatore: Mazzon
SCAVOLINI: Scarone 17, Elliott 2, Eley 5, Gigena ne, Rannikko 3, Ford 17, Valentini ne, Milic 10, Frosini 8, Ress, Malaventura 10, Djordjevic 6. Allenatore: Melillo.
ARBITRI: Grossi-Lamonica-Sabetta.
NOTE: parziali 27-21, 46-41, 64-60. Tiri liberi Pompea 21/27, Scavolini 13/19. Usciti per cinque falli Djordjevic.

NAPOLI - Napoli impone a Pesaro la quinta sfida per l'accesso alla semifinale play off scudetto. E' stata una gara tutto cuore e tanto Davison, migliore assoluto del match: 32 punti finali e 39 di valutazione con l'80% nel tiro da due disegnano la prestazione di questo americano che ad un certo punto della stagione Napoli pensava di tagliare. Invece ha mostrato maturità e lucidità giuste per condurre Napoli a giocarsi la quinta partita per accedere alle semifinali. Nella serata meno brillante di Penberthy, la Pompea è venuta fuori come complesso, riuscendo a far leva su tutti gli uomini per mettere sotto la squadra marchigiana e ora giocarsi l' accesso nell' ultimo confronto della serie.
I partenopei in poco più di 4' infliggono agli avversari un 15-8 con 13 punti del solo Davison, protagonista assoluto dell'avvio. Un vantaggio che si accresce fino al +15 (24-9) con un parziale di 12-1 con Pesaro che appare impotente allo strapotere del quintetto base di Napoli.
Ma appena Mazzon dà respiro ai suoi e appena sul proscenio appare Scarone le cose cambiano. Partita non più in discesa per Napoli e si assiste al recupero ospite. Con un parziale di 3-12, tre bombe consecutive di Scarone, due, e Rannikko i marchigiani rientrano in partita.
Napoli senza Allen mostra il fiatone nel gestire ed impostare gioco, mentre la Scavolini sembra trovare nella precisione dal perimetro la sua arma letale per abbattere la resistenza di Napoli. Cinque centri da tre consecutivi tra i due quarti permettono alla Scavolini di raggiungere la parità (27-27) e di imprimere una forte svolta emotiva al match.
Si procede punto a punto con Scarone che succede sul proscenio a Davison. I due chiuderanno rispettivamente con 23 e 22 di valutazione a metà gara. Per lo statunitense della Pompea ci sono 17 punti, e l'88% da due, mentre Scarone ha il 100% da tre. Sfida senza padrone anche nel terzo tempo. Napoli accusa l'assenza al tiro dal perimetro di Penberthy. Mentre la difesa agguerrita di Pesaro che lascia Ford in panchina per il riacutizzarsi del vecchio malanno alla gamba, toglie punti e palle preziose nell' area colorata ai partenopei.
Napoli subisce il sorpasso (30-32) con una tripla di Malaventura, ma riesce a superare il momento critico con la generosità di Moldù, una tripla importante per il controsorpasso e la tenacia di Torres. Il finale è al cardiopalma. Il pubblico sostiene la propria squadra con un tifo assordante, mentre Pesaro inevitabilmente cala. Migliora la difesa Pompea e Napoli con Penberthy in panchina, lui che era stato il protagonista di gara 2, prende l'inerzia per chiudere vincendo e rinviando il discorso per il passaggio del turno di semifinale.
Gara-cinque, in programma sabato 22 maggio al Bpa Palas di Pesaro con inizio alle ore 20.30, sarà trasmessa in differita su Rai 2 alle ore 01.40 (terzo e quarto tempo).

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