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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:46

Barreto non si dà pace «Chiedo scusa a tutti»

Ha dormito poco e male. Dannati, maledetti, stramaledetti undici metri. Il dischetto, la rincorsa, Castellazzi spiazzato, la palla che finisce fuori, la disperazione, piegato sulle gambe. E i compagni che lo consolano, Meggiorini per primo, l’uomo che il rigore se lo era guadagnato. Fotogrammi, pensieri, rimpianti che hanno riempito la testa dell’attaccante sudamericano per la notte seguente alla sfida contro la Samp
Barreto non si dà pace «Chiedo scusa a tutti»
BARI - Ha dormito poco e male, Paulo Barreto. Dannati, maledetti, stramaledetti undici metri. Il dischetto, la rincorsa, Castellazzi spiazzato, la palla che finisce fuori, la disperazione, piegato sulle gambe. E i compagni che lo consolano, Meggiorini per primo, l’uomo che il rigore se lo era guadagnato sempre su assist del brasiliano. E Marassi che ulula come un lupo ferito che se l’è vista brutta, ma è ancora vivo. Fotogrammi, pensieri, rimpianti che hanno riempito la testa dell’attaccante sudamericano per tutta la notte seguente alla sfida contro la Samp. E per rifinire la beffa, il gol annullato. Sarebbe stato un mezzo riscatto, in fondo. Perché l’assist a Bonucci era ancora una volta firmato Vitor.

«Mi spiace - è l’esordio di Barreto -, mi spiace davvero tantissimo per l’errore. Il problema non è l’annullamento di un gol regolare come quello di Bonucci, parliamo di un episodio che arriva dopo... Da due giorni il rigore gettato fuori è un chiodo fisso, lo sento dentro di me. Chiedo scusa a tutti, ai tifosi che in 4000 erano a Marassi». Ma che subito hanno capito il piccolo dramma personale del loro beniamino, intonando il coro «E Barreto fa gol, e Barreto fa gol, Barreto fa gol, Barreto fa goool».

È il secondo sbaglio, il Bari ha in pratica fallito entrambi i rigori di cui ha usufruito. Ma se il primo «flop» non fece male perché l’Atalanta fu travolta lo stesso, questo lascia tracce sulla classifica (stessa esecuzione, palla alla sinistra del portiere, ndr): «Inutile girare attorno, il mio sbaglio è costato due punti al Bari. Avremmo compiuto un gran bel balzo in classifica. È il terzo di fila che non riesco a trasformare, c’è anche quello contro il Treviso, nel campionato scorso. Certo, capita a tutti di sbagliare, pure ai fuoriclasse. Ma il Bari non può lasciare per strada punti. La nostra classifica è eccellente, ma non vorrei che in futuro stessimo a rimpiangere tutti questi punti gettati al vento».

Riflessione scontata. È il caso di cambiare il rigorista? Neanche per idea, il brasiliano ha la testa dura. Andrà avanti per la sua strada: «Sono distrutto in questo momento, ma siccome Ventura mi ha già rinnovato la fiducia, state certi che in occasione del prossimo calcio di rigore mi ripresenterò sul dischetto per calciare. Non saranno questi due sbagli a fermarmi».

Resta l’incompiuta barese: «Stiamo facendo grandi cose, stiamo dimostrando di poter giocare alla pari contro ogni avversario. Dobbiamo soltanto essere più cattivi davanti, troppe volte sbagliamo l’ultimo passaggio».

Racconta l’incontro ravvicinato con Cassano: «Con me è stato gentilissimo, molto carino. Entrati in campo mi ha chiesto come stessi, se tutto era a posto. Bravi i nostri difensori a non dargli campo, a non lasciarlo respirare. Ma adesso dobbiamo dimenticare la bella partita di Marassi e ripartire. Come sempre. La stagione è lunga. ed io in doppia cifra voglio sempre arrivarci».

[f.n.]

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