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Venerdì 22 Settembre 2017 | 11:49

Fed Cup, conto alla rovescia per le pugliesi Pennetta e Vinci

Nel prossimo week-end c'è la finale della competizione di tennis per squadre nazionali. Oggi è previsto a Reggio Calabria l’arrivo della squadra italiana e di quella statunitense (non ci sarà Serena Williams), che sabato e domenica prossima si contenderanno il titolo 2009. Il capitano azzurro Corrado Barazzutti ha convocato la brindisina, la tarantina, Schiavone ed Errani. Per le azzurre terza finale in quattro anni
Fed Cup, conto alla rovescia per le pugliesi Pennetta e Vinci
ROMA - Comincia il conto alla rovescia che porterà, nel prossimo week-end, alla finale di Fed Cup. Oggi è previsto a Reggio Calabria l’arrivo della squadra italiana e di quella statunitense, che sabato e domenica prossima si contenderanno al Ct Polimeni il titolo 2009.

Le ragazze azzurre e americane cominceranno gli allenamenti sui campi in terra rossa del prestigioso club reggino. Il capitano azzurro Corrado Barazzutti ha convocato per la finale con gli Stati Uniti Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Sara Errani e Roberta Vinci. Per le azzurre si tratta della terza finale negli ultimi quattro anni: nel 2006 si sono aggiudicate il titolo battendo per 3-2 a Charleroi il Belgio di Justine Henin. Quest’anno le azzurre hanno superato per 5-0 la Francia ad Orleans e per 4-1 a Castellaneta Marina la fortissima Russia, vincitrice delle ultime due edizioni (quattro titoli negli ultimi cinque anni). Le americane sono arrivate in finale battendo per 3-2 sia l’Argentina che la Repubblica Ceca.

Il team Usa deve fare a meno di Serena Williams, fresca vincitrice del Masters donne, che ha dato forfait all’ultimo momento. Le giocatrici a disposizione del capitano Mary Joe Fernandez sono Melanie Oudin, Alexa Glatch, Liezel Huber e Vania King, quest’ultima convocata in sostituzione di Serena Williams. La finale sarà trasmessa in diretta su Rai Sport Più sabato 7 e domenica 8 novembre con inizio alle ore 11. Sempre sabato sono prevista delle «finestre» su Raitre nel corso della rubrica «Sabato Sport».

Secondo Sergio Palmieri, direttore generale della manifestazione, «l'Italia è leggermente favorita, ma questo non deve indurre a rilassamenti o a pensare di avere la vittoria in tasca. Un atteggiamento che nel tennis si paga caro. In ogni caso, nel tennis, e nello sport in generale, nulla è scontato».

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