Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 10:15

Potenza, aggancio riuscito Foggia trascinato sul fondo

Nel derby di Prima Divisione di calcio, vincono 2-1 i lucani con merito. Se giocassero sempre con le pugliesi sarebbero nelle zone alte della classifica: sette punti in tre gare contro Foggia ieri, Andria e Taranto. Invece la squadra di Capuano, ammirevole per tenacia, resta ancora ultima in classifica ma con una prospettiva diversa visto che col successo i lucani hanno tirato il Foggia all'ultimo posto della graduatoria
• Taranto, punto pesante a Pescara
• L’Andria acciuffa il pari al 90’
Potenza, aggancio riuscito Foggia trascinato sul fondo
POTENZA-FOGGIA 2-1 

Potenza: Tesoniero 7, Porcaro 6, Chiavaro 6.5, Cardinale 6, Lucenti 6.5, De Simone 6 (dal 42’ st Anderson sv), Frezza 6, Profeta 6 (dal 20’ Giannusa 6), Berardi 6.5, Catania 7.5, De Cesare 6.5 (dal 15’ st Polani 6). In panchina: Gragnaniello, Barbato, Langella, Nappello. Allenatore: Capuano 7.
Foggia: Bindi 6, Carbone 5.5, Burzigotti 5, Goretti 5, Micco 6, Trezzi 5.5, D'Amico 6, Compierchio 5.5 (dal 44’ st Cuomo sv), Velardi 5.5 (dal 33’ st Tarantino sv), Mancino 6, Salgado 5. In panchina: Liccardi, Torta, Sgambato, Romano, Ferrari. Allenatore: Porta 5.
ARBITRO: Ostinelli di Como.
RETi: 34’ pt De Cesare su rig.; nel st al 29’ Lucenti; al 32’ Mancino.
note: ammoniti Goretti, Polani; angoli 4 a 4. Spettatori duemila circa con larga rappresentanza della tifoseria rossonera.

di FILIPPO SANTIGLIANO

POTENZA - Se il Potenza giocasse sempre con le pugliesi sarebbe nelle zone alte della classifica: sette punti in tre gare contro Foggia ieri, Andria e Taranto. Invece la squadra di Capuano, ammirevole per tenacia, resta ancora ultima in classifica ma con una prospettiva diversa visto che grazie al successo di ieri i lucani hanno tirato proprio il Foggia all'ultimo posto della graduatoria. Vince il Potenza con merito, per come ha costruito il successo soprattutto nella prima frazione. Il Foggia ha avuto le occasioni, episodi che avrebbero potuto cambiare pelle alla gare, ma non ne ha saputo approfittare. Il pareggio, senza le straordinarie parate di Tesoniero (entrambe decisive), non sarebbe stato comunque un furto per il secondo tempo disputato dal Foggia, complice anche un arretramento sensibile del baricentro del Potenza chiuso a difendere una vittoria da sei punti.

Squadre in campo con le formazioni annunciate alla vigilia. Capuano non rinuncia agli uomini che hanno ben figurato a Taranto, mentre il tandem Porta-Pecchia conferma l'esperimento provato in settimana con Velardi (a Reggio terzino) schierato come attaccante arretrato a ridosso di Salgado. Rientra Carbone in difesa e viene rilanciato sulla fascia esterna il baby Compierchio dopo la disfatta di Cosenza. Padroni di casa molto determinati a far propria la partita. Capuano trova in Catania l'uomo in più capace di mettere in crisi la difesa rossonera, spesso in difficoltà anche sulle incursioni degli esterni Frezza e de Simone. Così i lucani seminano una serie di buone occasioni sventate per la bravura di Bindi oppure per la imprecisione sottorete. Ci provano Frezza, Berardi e De Cesare senza successo. Il Foggia si fa vedere solo con una mezza conclusione di Salgado, troppo poco. Così alla prima concreta occasione il Potenza passa. Al 34' azione personale dello scatenato Catania messo giù da Goretti. Dagli undici metri De Cesare non fallisce il penalty.

Ripresa con il Foggia che appare più determinato. Porta cambia il modulo, arretra Velardi e fa giocare praticamente Compierchio e Mancino di punta accanto a Salgado passando ad uno più spregiudicato modulo 4-3-3 con l'obiettivo di essere più incisivi sotto rete. La palla gol del pareggio capita sui piedi di Micco dopo 5' ma Tesoniero si supera deviando in angolo. Capuano capisce che la sua squadra è in sofferenza e dà respiro ai suoi inserendo prima Polani per De cesare e poi Giannusa per Profeta. Una mossa utile a spezzare il tentativo di assedio sia pur disordinato del Foggia che arriva a sfiorare il pareggio al 28’ con Mancino che in semirovesciata si vede negato il gol da uno straordinario intervento di Tesoniero. Sulla immediata ripartenza il Potenza mette il sigillo al risultato: da Desimone a Giannusa che mette al centro per l'accorrente Lucenti che di testa infila Bindi. Il portiere un minuto dopo salva il Foggia dalla capitolazione su conclusione ravvicinata di Polani. Sembra finita ma il Foggia trova il guizzo con Mancino per riaprire la partita. Lo stesso Mancino, tre minuti dopo, spreca in malo modo l'occasione per il pareggio con una gran sventola di poco alta sulla traversa. Una vittoria che rilancia le quotazioni salvezza del Potenza e che riporta il Foggia alla durissima realtà di un campionato in salita dopo la breve parentesi di Reggio Emilia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione