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Bari, rigore fallito e rete annullata Cassano graziato

Cronaca della partita
Nell'11° turno della A di calcio, i biancorossi sfiorano la grande impresa a Marassi contro la Samp (0-0). Al 91' Barreto sbaglia dagli undici metri. Al 96' annullato un gol di Bonucci per fuorigioco inesistente
• Ventura: «Gol buono, dovevamo vincere»
• Cassano furioso: «Posso andar via»
• I risultati: ko Atalanta, Livorno e Bologna
• La classifica: Bari a +6 sulle terz'ultime
• I cannonieri: Barreto resta a quota due gol
• Il prossimo turno: Bari-Livorno 
Bari, rigore fallito e rete annullata Cassano graziato
SAMPDORIA-BARI 0-0

SAMPDORIA (4-4-2): Castellazzi 6.5; Cacciatore 5.5 (20'st Zauri 6), Gastaldello 6.5, Rossi 6.5, Ziegler 5.5; Mannini 5.5, Palombo 6.5, Poli 6 (32'st Tissone sv), Franceschini 5.5 (9'st Accardi 5); Cassano 6, Pazzini 5.5 In panchina: Fiorillo, Lucchini, Bellucci, Pozzi. Allenatore: Del Neri 6.
BARI (4-4-2): Gillet 7; A.Masiello 6, Ranocchia 6.5, Bonucci 6.5, S.Masiello 6.5; Alvarez 5, Donati 6, Almiron 6, Langella 6 (42'st Koman sv); Barreto 5, Kutuzov 6 (10'st Meggiorini 5). In panchina: Padelli, Stellini, Gazzi, Parisi, Antonelli Allenatore: Ventura 6.5.
ARBITRO: Valeri di Roma 6.
NOTE: pomeriggio freddo, terreno in pessime condizioni, spettatori 30.000 circa. Al 46'st Barreto calcia fuori un rigore. Angoli: 8-3 per la Sampdoria. Ammoniti: Rossi, Langella, Poli, Accardi, Castellazzi, Zauri, Donati. Recupero: 1'; 6'+1'.

Il rigore sbagliato da BarretoGENOVA - Il veleno è tutto nella coda di unapartita filata via liscia per 90 minuti: un rigore, fischiato a favore del Bari per atterramento di Meggiorini ad opera di Castellazzi e calciato a lato da Barreto, proprio allo scadere, e poi un contestatissimo gol di Bonucci annullato al 50' per un fuorigioco segnalato dal guardalinee. 

Sampdoria-Bari finisce così nel parapiglia, dopo che per tutto il resto dell’incontro le due squadre si era abbracciate in un lungo e caloroso omaggio (le tifoserie sono gemellate) al genio comune, Antonio Cassano, oggi al debutto contro la squadra della sua città. Ma lui, Cassano, ha deluso gli uni e gli altri con una prestazione opaca, imprecisa, inadeguata all’attesa. Sarà stata l’emozione, sarà stato il boato che lo ha accolto all’ingresso in campo, saranno state quelle maglie bianco e rosse davanti a lui. Sta di fatto che senza i numeri e le invenzioni del suo numero 99 la Sampdoria ha subito quasi costantemente la pressione di un ottimo Bari che alla fine avrebbe forse meritato di conquistare il successo. 

La gara ha regalato un forte intreccio di emozioni: Cassano, prima di tutto, ma anche Ventura, blucerchiato doc ed ora seduto sulla panchina avversaria, e Koman, sampdoriano in prestito, e Ranocchia, Meggiorini, Bonucci, tutti di proprietà del Genoa. Emozioni che in casa blucerchiata sono state raddoppiate dalla necessità di riprendersi dopo la batosta subita a Torino contro la Juventus. Per questo il tecnico Del Neri ha scelto di rivoluzionare la formazione ed ovviare all’assenza dei suoi due esterni (Padalino e Semioli) gettando nella mischia Franceschini sulla fascia con conseguente arretramento di Ziegler in difesa insieme alla coppia centrale Gastaldello-Rossi e all’altro esterno Cacciatore. 

Antonio CassanoIl mescolamento di carte di Del Neri non ha per nulla impensierito Ventura, che ha confermato il suo 4-4-2 dinamico, pronto a trasformarsi in un 4-2-4 in fase offensiva e in un 4-5-1 in difesa. Squadra corta, perfettamente organizzata, atleticamente e fisicamente pimpante, il Bari ha da subito imposto il suo gioco, costringendo la Samp e faticare parecchio nella ricerca di spazi. Gli uomini di Del Neri sono parsi già dai primi minuti gemelli di quei frastornati giocatori scesi in campo a Torino: ritmo blando, poche idee, scarsa precisione, poco movimento e tanta, tanta fatica. Ai genovesi sono mancate soprattutto le fasce, il cuore del gioco di Del Neri, con l'ovvia conseguenza di nessun pallone giocabile per le punte e possibilità di veloci ripartenze per il Bari. 

Eppure, dopo appena 4', il più atteso di tutti, Cassano, riesce ad intercettare un pallone vagante sulla trequarti ed affondare verso Gillet, bravissimo a mettere in angolo la sua conclusione di sinistro. Una scintilla che non fa nascere alcun incendio in casa sampdoriana ed innesca invece la reazione degli ospiti. Per buona parte del primo tempo è il Bari a fare la partita, con il velocissimo Alvarez a tenere in apprensione costante la difesa di casa, ma con scarsa capacità in fase conclusiva. La Samp risponde a sprazzi, affidandosi più a soluzioni singole o casuali che ad azioni manovrate. Ed è proprio ciò che accade al 17' quando una rovesciata di Pazzini libera in area Mannini che insacca in tuffo, ma in posizione irregolare. 

La partita si sviluppa sempre sullo stesso binario: il Bari che fa gioco e la Samp che conclude. Così al 40', quando Gillet respinge plasticamente una punizione di Cassano dai 18 metri, o in apertura di ripresa (6') quando per tre volte Cassano, Pazzini e Mannini tentano di trovare il varco giusto, sempre annullati dal portiere biancorosso. Un minuto dopo è Alvarez, servito solissimo in area, a sprecare sull'uscita disperata di Castellazzi. 

Cassano saluta i tifosi baresiCon il passare del tempo la forza propulsiva dei pugliesi comincia a scemare e contemporaneamente cresce la squadra blucerchiata, spinta più dalla volontà che da un gioco ritrovato. Le due formazioni sembrano accontentarsi del pareggio e scelgono il classico 'prima non prenderlè. Così fino ai minuti finali, con la baraonda di occasioni: al 42' Cassano fugge sulla destra e insacca ma viene giudicato in fuorigioco dal guardalinee; al 45' il rigore assegnato e fallito dal Bari, al 50' il gol annullato agli ospiti. Tutto in 8 minuti. 

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