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Domenica da brividi Bari a casa Cassano Diretta della partita

Il nostro inviato FABRIZIO NITTI
«Spero che questa partita “prenda” Antonio al cuore – dice il tecnico Ventura, in vista della gara dell'undicesimo turno della serie A di calcio in casa della Sampdoria –. Non snatureremo il nostro gioco per lui. Se giochiamo con la paura, Antonio ci “uccide”»
• Cassano, prima volta da avversario
• Tornano Barreto e Salvatore Masiello
Domenica da brividi Bari a casa Cassano Diretta della partita
di Fabrizio Nitti

GENOVA - Pungere nelle ripartenze e proporre una fase difensiva al di sopra di ogni distrazione. Fosse facile, direte. Ma è quello che il Bari deve fare, almeno provare a fare, per uscire con un sorriso da un «Marassi» che si annuncia caldo e, come al solito, stadio trascinatore. Perché davanti ai biancorossi ci sarà una Samp fortissima da metà campo in poi, arrabbiatissima per i cinque schiaffoni ricevuti dalla Juve, ma decisamente con meno qualità nella parte «posteriore» della squadra.

Poi c'è l'imponderabile, la variabile impazzita, la scheggia in grado di far saltare qualsiasi tipo di meccanismo, di idea, di progetto. E questo va al di là della prestazione, della partita, dell'impegno assoluto, della fame che il Bari ha il dovere di riproporre a Genova dopo il passaggio a vuoto di Parma, mercoledì scorso. Poi, insomma, c'è Cassano, un talento di giocatore, la classe senza confini, un calciatore fuori da ogni schema, la fantasia allo stato puro che però, dati alla mano, ancora non ha vinto nulla di consistente. Incrocia il Bari per la prima volta da quando da Bari andò via. Qualcosa, nel suo animo, fremerà. Non può essere il contrario, pur se non ha conservato un grandissimo rapporto con la società biancorossa, con la squadra che in fondo lo ha lanciato nel calcio che conta. Saranno quattromila i tifosi baresi a Genova, spinti certo dall'amore per il Bari, ma anche per la curiosità di rivedere il «genio della banchina», quello del gol impossibile a Ferron. Si emozionerà davanti al bianco e al rosso? E come fermarlo? Che fare?

«Spero che questa partita “prenda” Antonio al cuore – dice Gianpiero Ventura, un ex al contrario – ma sinceramente non saprei dire come lui reagirà, anche perché ha vissuto poco il Bari da calciatore; non so se avrà una carica maggiore, se cova rancori. Spero che il Bari lo condizioni, lo intristisca, ma che comunque i nostri tifosi gli riservano una buona accoglienza. Cassano è uno dei pochi in grado di vincere da solo le partite. Ma noi non snatureremo il nostro gioco per lui, giocheremo secondo quelle che sono le nostro caratteristiche. Se entriamo in campo con la paura, con la coda fra le gambe, Antonio ci “uccide”».

Ma anche per Ventura non è una partita qualsiasi. Genovese, sampdoriano, sulla panchina blucerchiata nella stagione 1999-2000: «Non è la prima volta che ritorno a Marassi da ex. Non c’è più l’emozione assoluta. Ora vivo il piacere di tornare nella mia città. È la squadra che più ho a cuore, nella quale ho trascorso dodici anni di carriera, fra responsabile e tecnico del settore giovanile e poi in prima squadra. Ricordi che mai si potranno sbiadire o cancellare. Lo stadio è unico, raddoppia le emozioni. L’ultima volta che ci sono stato è quando allenavo il Cagliari (in B, 2002-2003, ndi), loro festeggiavano il ritorno in A. Devo però anche dire che accettare la Samp, nel 1999, è stato il mio più grande errore. Scelsi con l cuore, non con il cervello. Mezza A mi cercava... Non fummo promossi per un punto, capii che nessuno è profeta in patria. e la mia carriera cambiò...».

Tre giorni di ritiro, a Viareggio. Il dopo-Parma è trascorso nella serenità e nella tranquillità della località toscana, lontani dai sogni e dalle vampate di grandezza che hanno attraversato al città subito dopo il 2-0 sulla Lazio. Scelta che si è rivelata, anche se già programmata. Il Bari, è bene sottolinearlo, non ha nulla da farsi perdonare, se non una serata storta. Il due a zero firmato Bojinov-Paloschi è forse arrivato a proposito, per recuperare l'esatta dimensione. I dettagli tattici e tecnici del kappaò, invece, saranno stati attentamente vivisezionati da Ventura e dal suo staff, ma questo è un discorso che non va a intaccare tutto quanto di buono è stato fatto fino ad oggi.

Le armi per mettere in difficoltà la Samp ci sono tutte. Ventura ne è sicuro: «Loro sono arrabbiati per i 5 gol presi dalla Juve? Noi lo siamo di più, a Parma non ci aspettavamo di perdere. Ma bisognerà gestire la rabbia con oculatezza, non andare all’arma bianca per cercare rivincite, giocare con intelligenza».

Vediamo quali pedine, allora, Ventura adopererà. rientra Salvatore Masiello per Parisi; sicuro Almiron, uno fra Gazzi e Donato ma è favorito l’ex Celtic; Barreto dall’inizio, con Meggiorini se Kutuzov non avrà recuperato totalmente dall’infiammazione al tendine; uno fra Allegretti e Langella: potrebbe spuntarla l’ex cagliaritano, in funzione della scarsa propensione di Stankevicius a difendere.

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