Domenica 19 Agosto 2018 | 07:49

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Il Valencia conquista la Coppa Uefa

Marsiglia battuto 2-0. Decisivo l'episodio alla fine del primo tempo. Mista viene fermato fallosamente dal portiere Barthez: rigore (trasformato da Vicente al 45'+2) ed espulsione dell'estremo difensore. Nella ripresa, il raddoppio di Mista (57') chiude la finale
VALENCIA-MARSIGLIA 2-0

VALENCIA: Canizares 6; Curro Torres 6,5, Ayala 6,5, Marchena 6,5 (dal 40' s.t. Pellegrino n.g.), Carboni 6,5; Albelda 6,5, Baraja 6,5; Rufete 6,5 (dal 18' s.t. Aimar 6), Angulo 6 (dal 37' s.t. Sissoko n.g.), Vicente 7; Mista 7. In panchina: Rangel, Pellegrino, Munoz, Sanchez, Garrido. Allenatore: Benitez.
MARSIGLIA: Barthez 6,5; Beye 5, Hemdani 5, Meite 6; Ferriera 6, Flamini 6,5 (dal 25' s.t. Batlles 6), N'Diaye 6 (dal 38' s.t. Celestini), Meriem 6,5 (dal 44' p.t. Gavanon 6), Dos Santos 6,5; Marlet 6,5 , Drogba 6,5. In panchina: Ecker, Christanval, Vachousek, Cicut. Allenatore: Anigo.
ARBITRO: Collina (Ita) 7.
RETI: nel p.t. al 47' Vicente (rig.), 12' st Mista.
NOTE: serata ventilata e fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori 22.000. Espulso al 44' del p.t. Barthez per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Marlet, Vicente, Carboni, Drogba. Angoli: 3-3. Recupero: p.t. 2', s.t. 2'.

GOTEBORG (SVEZIA) - Insaziabile Valencia. Gli spagnoli guidati da Rafael Benitez, già vincitori del campionato spagnolo, aggiungono la Coppa Uefa ad una stagione straordinaria. Nella finale giocata allo stadio Ullevi di Goteborg superano 2-0 i francesi del Marsiglia (costretti in 10 per tutto il secondo tempo) mettendo in mostra la stessa difesa di ferro che gli ha permesso di dominare nella Liga.
Una difesa nella quale, ancora una volta, ha fatto in pieno la sua parte Amedeo Carboni. Il 39enne difensore italiano, che in questo stesso impianto aveva già vinto la Coppa delle Coppe con la Sampdoria nel 1990 (2-0 all'Anderlecht), questa sera non ha davvero mostrato i segni del tempo, rimanendo in campo fino all'ultimo secondo e sempre con grande lucidità. Davvero un bel modo di festeggiare le 100 presenze nelle coppe.
Il Marsiglia invece, sotto gli occhi del primo ministro Jean-Pierre Raffarin, mostra solo a sprazzi la pericolosità dei suoi uomini migliori, Drogba e Meriem (quest'ultimo sostituito all'inizio della ripresa per motivi tattici), finendo per soffrire la maggiore esperienza dei vecchietti del Valencia, che in effetti non ha mai corso rischi concreti di farsi sfuggire l'incontro.
Un primo tempo sostanzialmente noioso, trova nei minuti finali le emozioni che le due squadre non avevano saputo regalare fino a quel momento, affrontandosi con molta circospezione ed un gioco molto tattico. Accade tutto al 45', quando un cross di Curro Torres dalla destra coglie impreparato Beye che salta a vuoto ed è scavalcato dalla palla. Ne approfitta Mista, messo a tu per tu con Barthez. Il portiere in uscita lo atterra e Collina (per lui una serata senza sbavature) impartisce una doppia punizione al Marsiglia: cartellino rosso per l'estremo difensore e rigore per il Valencia. Tra i pali si sistema Gavanon, sul dischetto va Vicente. Il cui tiro spiazza il portiere e porta in vantaggio gli spagnoli.
Prima del rigore erano stati però gli attaccanti del Marsiglia ad affacciarsi più spesso in avanti, con il trio Meriem-Marlet-Drogba. Francesi vicini al vantaggio al 16': Meriem crossa e trova smarcato a centro area Marlet che, di testa, manda alto. Un minuto dopo ancora il centrocampista in evidenza, quando raccoglie una corta respinta di Ayala, ma poi tira a lato della porta di Canizares.
Nella ripresa il tecnico Anigo corre ai ripari e nel tentativo di rimediare all'inferiorità toglie un trequartista (Meriem) ed inserisce un difensore (Meite). La difficoltà di tenere il campo è però evidente da parte dei francesi, che cominciano a perdere terreno. Così al 13' giunge il raddoppio del Valencia, naturale conseguenza di quello che si vede in campo. L'azione è avviata da Baraja che serve in profondità Vicente. Il suo cross trova Mista solo al centro della linea difensiva del Marsiglia. Per lui è facile, con un sinistro angolato, battere Gavanon per il 2-0.
L'incontro, in pratica termina qui perché Drogba, sempre più solo in avanti e stretto nella morsa di Marchena ed Ayala, raramente riesce a ricevere palloni giocabili. L'unica vera parata Canizares la deve compiere su un tiro da 20 metri di N'Diaye, al 35'.
La Coppa Uefa va così in Spagna ed il Valencia porta a quattro le finali europee vinte (su sette giocate). Il Marsiglia invece, partito dalla Champions e capace di eliminare Liverpool ed Inter, resta fuori dall'Europa.

Queste l'albo d'oro della Coppa Uefa

1971-72: Tottenham Hotspur (Ing)
1972-73: Liverpool (Ing)
1973-74: Feyenoord (Ola)
1974-75: Borussia Moenchengladbach (Ger)
1975-76: Liverpool (Ing)
1976-77: Juventus (Ita)
1977-78: PSV Eindhoven (Ola)
1978-79: Borussia Moenchengladbach (Ger)
1979-80: Eintracht Francoforte (Ger)
1980-81: Ipswich Town (Ing)
1981-82: IFK Gotenborg (Sve)
1982-83: Anderlecht (Bel)
1983-84: Tottenham Hotspur (Ing)
1984-85: Real Madrid (Spa)
1985-86: Real Madrid (Spa)
1986-87: IFK Gotenborg (Sve)
1987-88: Bayer Leverkusen (Ger)
1988-89: Napoli (Ita)
1989-90: Juventus (Ita)
1990-91: Inter (Ita)
1991-92: Ajax Amsterdam (Ola)
1992-93: Juventus (Ita)
1993-94: Inter (Ita)
1994-95: Parma (Ita)
1995-96: Bayern Monaco (Ger)
1996-97: Schalke 04 (Ger)
1997-98: Inter (Ita)
1998-99: Parma (Ita)
1999-00: Galatasaray (Tur)
2000-01: Liverpool (Ing)
2001-02: Feyenoord (Ola)
2002-03: Porto (Por)
2003-04: Valencia (Spa)

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