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Martedì 19 Settembre 2017 | 21:05

Lecce, con l’Empoli a caccia del poker Bari incontra Cassano

La prospettiva di fare il pieno in quattro partite consecutive giocate allo stadio di via del mare è allettante. Con un eventuale en plein da dodici punti, i salentini potrebbero addirittura diventare capilista della serie B di calcio. Parziale: Lecce-Empoli 1-0: giallorossi primi. Domani (ore 15) Sampdoria-Bari in serie A
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Lecce, con l’Empoli a caccia del poker Bari incontra Cassano
di Massimo Barbano

LECCE - A volte completare un’opera può essere più difficile che iniziarla. Però, la prospettiva di fare il pieno in questo ciclo di quattro partite consecutive allo stadio di via del mare, è un’idea davvero allettante. Con un eventuale en plein da dodici punti, nell’arco di tre settimane, il Lecce potrebbe addirittura diventare capolista del torneo di serie B. E la circostanza è tanto più sorprendente se si pensa che prima di questo ciclo la squadra salentina navigava in acque di classifica medio basse. Un fatto che è la conferma del grande livellamento di questo campionato dove si può emergere con non molti sforzi. Ed è questa una consapevolezza che comincia ad emergere nell’ambiente giallorosso. Il Lecce partito con toni bassi, comincia a pensare, anche se non lo dice, che l’immediato ritorno in serie A non è poi un’impresa impossibile. D’altra parte, le tre vittorie consecutive in casa, specialmente se oggi diventassero quattro, sarebbero un segnale forte al campionato. La certificazione di una candidatura alla promozione, che, pur non apertamente dichiarata dalla squadra e dalla società, viene ormai unanimemente accreditata dal Lecce dagli addetti ai lavori.

D’altra parte, con il crollo della Reggina che era una delle due favorite per il salto diretto di categoria ed oggi è relegata a undici punti sotto la squadra salentina, si può ragionevolmente pensare all’obiettivo del salto di categoria. a parte il Torino, infatti, le squadre attualmente nel gruppetto di testa, non sembrano poter avere le credenziali per reggere a lungo. E ciò, sia per risorse tecniche, che per organizzazione societaria.

Al contrario, il Lecce, pur non avendo investito ingenti risorse economiche nel mercato, sembra aver centrato le pedine giuste per garantirsi un campionato di vertice. Ma soprattutto, rispetto alle altre, sembra avere maggiori risorse di ricambio. Permettersi il lusso di avere in panchina giocatori come Baclet, Mesbah, Lepore, o a turno anche Corvia, significa una forte garanzia di poter reggere l’urto delle traversie che un campionato di 42 partite prima o poi riserva. E non solo in termini di infortuni e squalifiche, ma anche di fisiologici periodi di calo che uno o più giocatori possono avere. Non sono molte le squadre di questa categoria che possono disporre di tali possibilità. Certo, è ancora troppo presto per fissare traguardi, ma quelli che si stanno evidenziando sono tutti segnali fortissimi che vanno nella stessa direzione.

Intanto, c’è oggi pomeriggio da porre questo quarto sigillo. Una «serie d’oro» che, come abbiamo detto, potrebbe incoronare il Lecce leader del campionato, qualora Ancona e Frosinone dovessero fare un passo falso. Certo, questa potrebbe essere anche la più difficile delle quattro partite. Al contrario delle altre tre squadre incontrate (Salernitana, Gallipoli e Reggina), l’Empoli ha dalla sua anche una migliore condizione psicologica dovuta alla classifica che lo pone nelle zone alte, quindi potenzialmente in corsa per la promozione. Insomma, un primo scontro diretto, se vogliamo, considerato che la Reggina era molto distanziata in classifica. Quindi anche un test per verificare la tenuta della squadra di De Canio al cospetto di un avversario che, oltre ad essere di pari grado, è anche di pari condizioni e credenziali.

Così come anche i toscani che hanno recuperato una partita martedì scorso, il Lecce non ha avuto molto tempo per allenarsi, almeno come lavoro fisico. Dopo la Reggina, che ha seguito di soli tre giorni il derby con il Gallipoli, ci si è dovuti subito immergere negli aspetti tattici, visto l’impegno ravvicinato.

Ma, a parte la par condicio dell’avversario, la condizione fisica del Lecce in questo momento non è in discussione. E, inoltre, quelle risorse cui si faceva cenno prima, dovrebbero garantire una continuità di tenuta anche in caso di tre partite in sette giorni.

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