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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:17

L'Enel Brindisi a Frosinone andrà in cerca conferme

Messo a posto il capitolo Bryan (il coach è convinto che il centro ex Pistoia e Roseto, stia attraversando solo un momentaccio), Perdichizzi parla della vittoria (la prima al palaElio) su Sassari prima di proiettare i pensieri sullo scontro con Veroli nella Legadue maschile di basket. «Intanto abbiamo vinto contro una squadra molto equilibrata». Trasferta laziale vietata ai tifosi pugliesi per decisione del prefetto
L'Enel Brindisi a Frosinone andrà in cerca conferme
di Franco De Simone

BRINDISI - I cambi in corsa. Da sempre poco graditi ai club a causa degli improvvisi e talvolta ripetuti aumenti di budget, da sempre sono decisivi per aggiungere quel plus valore necessario a raggiungere l’obiettivo di squadra. La formula, per quanto poco piacevole, a volte funziona. Giovanni Perdichizzi, il coach dell’Enel Basket Brindisi non è un convinto assertore della necessità dei cambi e, in ogni caso, prima di effettuarli, se proprio è costretto a non farne a meno, ci pensa e ci ripensa. «Perché – ammette – il cambio in corsa ti può dare subito qualcosa in più, ma dopo qualche gara è quasi inevitabile che arrivi il rallentamento e sei punto ed a capo».

È questo il motivo per il quale il tecnico siciliano non “taglierà”, almeno ad horas, Silvere Bryan, nonostante il pivot dominicano, in quest’avvio di stagione, non abbia dato il contributo che tutti s’aspettavano. Così, messo a posto il capitolo Bryan (Perdichizzi è convinto che il centro ex Pistoia e Roseto, stia attraversando solo un momentaccio), lo “sceriffo” parla della vittoria (la prima al palaElio) su Sassari e proietta, poi, i suoi pensieri sullo scontro con Veroli. «Intanto – ammette – abbiamo vinto contro una squadra molto equilibrata, che ci ha dato del filo da torcere. Una gara difficile che, in ogni caso, avremmo potuto chiudere nel corso se solo avessimo messo a segno i tiri liberi. Comunque, cosa fatta, capo ha».

Le porte della palestra, in questi giorni, sono rimaste chiuse. Il coach ha scelto la strada della tranquillità per preparare lo scontro di Frosinone. La squadra di Massimo Cancellieri, dopo aver deciso di lasciare Dawan Robinson (infortunio), contro Enel avrà la opportunità di presentare al suo pubblico Dontaye Draper, la guardia-play Usa che si era affacciata a Napoli prima della radiazione della società campana. «Abbiamo il nostro cammino da percorrere e non possiamo di certo guardare in casa degli altri - continua Perdichizzi -. Abbiamo da risolvere qualche problema, in chiave offensiva, e, pertanto, abbiamo il nostro da fare».

Contro Sassari si è vista una gran bella difesa. Molto importante nei momenti clou della gara. «Iniziamo a fare le cose per le quali abbiamo lavorato e continueremo a profondere impegno. Perché si possa mettere in vetrina la pallacanestro che intendiamo sviluppare dobbiamo pazientare ancora un po’. Il fatto di aver rinnovato per nove decimi la squadra dello scorso anno comporta anche il dover pazientare perché poi si possa esprimere un basket globale».

È convinto che le prime sei-sette gare potrebbero essere considerate precampionato? «Non potrebbe essere diversamente. Ma non solo per noi. E’ mia convinzione che un po’ tutte le squadre non sono ancora così rodate da giocare come ogni allenatore vorrebbe». Ed allora, che gara sarà quella di Frosinone? «Né più, né meno che come tutte quelle giocate e che verranno: difficile. Occorrerà molta determinazione e, allo stesso tempo, molta convinzione in ciò che si fa. E’ fin troppo logico che si va in campo per cercare di allungare la striscia positiva. Abbiamo un programma da portare a termine e sappiamo qual è la strada da percorrere».

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