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Martedì 24 Ottobre 2017 | 02:32

Cras Taranto sconfitto al debutto in Eurolega

La rivincita con il Galatasaray non c’è. Ma il Cras onora con orgoglio e tecnica l'esordio europeo. La parentesi negativa è il 27-10 subito da parte della squadra turca nel secondo parziale. Nel terzo, con un super 25-10, la squadra di Ricchini è quasi capace di riaprire la partita. Poi Istanbul l’archivia con freddezza e centimetri: 76-64. Prossimo match del Cras giovedì 5 al PalaMazzola (ore 20,30) contro Ekaterinburg
Cras Taranto sconfitto al debutto in Eurolega
GALATASARAY-CRAS 76-64 

GALATASARAY ISTANBUL: Yigit 10, Perkins 15, Young 15, Vecerova 4, Leuchanka 12; Alben 2, Sencebe 6, Saylar ne, Caglar ne, Horasan 12, Basaran ne, Kaya ne. All. Kalaycioglu.
CRAS TARANTO: Greco 6, Siccardi 5, Mahoney 11, Godin 8, Brunson 17; Gianolla ne, Wambe 11, Montagnino 6, David, Giauro, Prado ne. All. Ricchini.
ARBITRI: Banica (Romania), Mrdak (Serbia) e Mitrovski (Macedonia).
PARZIALI: 19-15, 46-25, 57-50, 76-64. 

TARANTO - La rivincita con il Galatasaray non c’è. Ma il Cras onora con orgoglio e tecnica il suo debutto in Eurolega. La parentesi negativa è il 27-10 subito dalla squadra turca nel secondo parziale. Nel terzo, con un super 25-10, la squadra di Ricchini è quasi capace di riaprire la partita. L’archivia con freddezza e centimetri soprattutto (dominio a rimbalzo: 35-22 per le turche) Istanbul, che bagna così con un successo la prima giornata del gruppo A dell’Eurolega. 

Prossimo match del Cras giovedì 5 novembre al PalaMazzola (ore 20,30) contro l’UMMC Ekaterinburg. Ottima partenza della corazzata turca, che ha piegato nettamente la lituana Teo Vilnius per 85-56. 

LA PARTITA - Ricchini disegna uno starting five che per quattro-quinti ricalca il Cras che affrontò il Galatasaray nella finale di Europe Cup. Più Brunson, la novità rispetto ad allora. Unica “sopravvissuta” della formazione titolare turca è l’annunciata “bestia nera” Young. L’ala caraibica è attorniata da campionesse. Come Perkins che, dopo il canestro-battesimo dell’Eurolega crassina di Siccardi (scelta più difensiva rispetto a Montagnino?), ispira con la stessa Young il 6-2 delle turche dopo 2’. Uno schiaffetto che spinge coach Ricchini a chiamare timeout. Il tecnico, inizialmente, non inserisce Wambe, data come disponibile. Al rientro in campo Brunson firma il -2 (4’). L’americana apre una lotta sotto le plance, nella quale si inseriscono Young, Vecerova e Godin: 10-8 per Istanbul dopo 5’. Da qui entra sul parquet Wambe, al primo match internazionale con la maglia del Cras. Esce una volenterosa Siccardi, impegnata anche come “dente” della cerniera difensiva rossoblù. 

Il Cras paeggia con Greco: 10-10 al 6’. Perkins spinge Taranto a terra. La tripla dell’americana vale il +3 al 7’. E’ lotta nel match, con Brunson che viene risucchiata dalla maglia difensiva del Galatasaray. Ricchini annusa il pericolo e la sostituisce con David. Servono forze fresche per cercare di sorprendere un avversario tignoso. Frattanto la nota assist woman Alben ed il centro ex Napoli Horasan sono le nuove carte inserite da coach Kalaycioglu. Ricchini risponde con Montagnino, che debutta in Eurolega. Young ed Horasan danno una scossa al match: il 4-0 vale il +5 delle turche al 9’. Mentre Taranto lotta ma sbaglia più del dovuto e pecca a rimbalzo, concedendo tiri aggiuntivi. Prova a suonare la sveglia Montagnino nel finale. Alla sua tripla risponde Alben, che archivia il primo parziale sul +4 per la sua squadra. 

Perkins è malefica da lontano e spinge il Galatasaray sul +7 dell’11’. La squadra turca sfrutta i suoi centimentri nel rimbalzo. Questo “ritornello” del match continua a far innervosire Ricchini, che davanti a sé vede la squadra nel primo momento delicato. Ne paga l’attacco, che ha le polveri bagnate. Greco segna il primo canestro di Taranto del secondo parziale dopo 3’: -6. Ma Horasan è graffiante: +8 al 15’. Ricchini chiama le ragazze in adunata. Spera il tecnico di destarle nel minuto di sospensione. Invece è il Galatasaray che fa la voce grossa. La solita Young ispira il +17 del 17’. Siccardi offre ossigeno con una tripla, ma il Galatasaray ricaccia il Cras a -22 alla fine del primo tempo con la “bomba” spezza-gambe di Yigit. In totale il break dannoso per Taranto, è quello che subisce in questo secondo parziale. Col 27-10 il Galatasaray mette una serie ipoteca sulla posta in palio. Ma così non sarà, perché la ripresa sarà vibrante. 

Il riposo rianima il Cras. 5-0 iniziale nella ripresa. I canestri di Brunson, Wambe e Mahoney valgono il -17 dopo un minuto e mezzo. Così il coach turco è costretto a chiamare il suo primo timeout. Ma è Taranto che è vivo, cercando di infastidire Istanbul col quintetto equilibrato, a trazione anteriore. Le avversarie sono un osso duro: +20 al 23’. Contro risposta pesante del Cras rivitalizzato da Brunson. L’americana ora giganteggia e si porta con sé le compagne. Ottimo momento, ispirato anche dalla regia e dalla mano calda di Wambe. Taranto si avvicina all’avversario dopo 8’ del terzo periodo, firmando il break di 23-9 che vale il -8 (56-48). Galatasaray in apnea. Prova a risollevarlo il suo allenatore nel secondo timeout. Ma al ritorno in campo Greco firma il -7 del terzo parziale. Frazione incredibile del Cras, che totalizza il 25-10 a suo favore. 

Il Galatasaray si ripresenta sotto forma di “minaccia” ad inizio quarto periodo. Rimbalzi a go-go (Young e Horasan perfide) e canestri lucidi. Horasan firma in 2’ il 4-0 che vale il +11 per le turche. Nuovo momento delicato per il Cras, il cui coach Ricchini subisce fallo tecnico dagli arbitri. Ne approfitta Istanbul: +15 al 33’, break di 8-0. Taranto torna coi piedi a terra, anche perché sfiancato dal recupero del precedente periodo. Ricchini prova a spezzare il ritmo al Galatasaray con il timeout. Rispondono all’appello Brunson (2/2 da due), Mahoney (3/3 ai liberi) e Montagnino (tripla), spingendo Taranto al -9 del 35’. E’ il canto del cigno del Cras. Non ci stanno Perkins e Leuchanka: +14 Galatasaray al 37’. Sul -12 del 38’ Taranto ha due liberi con Brunson, ma il centro li sbaglia. Ultime battute, la stanchezza tradisce la brava americana, che ha la forza di difendere il -12 a pochi secondi della fine con il suo 17mo punto, che le fa archiviare il match come top scorer. Ma la sua prova non basta. Il Cras perde, con onore, ad Istanbul il suo debutto in Eurolega. 

RICCHINI: ABBIAMO GIOCATO BENE 20’  - «Cosa ha pagato il Cras nel debutto dell’Eurolega? Il cattivo impatto con una manifestazione importante. Credo che sia stata una questione mentale, più che tattica. Visto che poi nel secondo tempo abbiamo giocato da Cras». Questo il primo commento a caldo da Istanbul. Lo firma il vice coach Fabio Palagiano. Sulla stessa lunghezza d’onda è l’head coach rossoblù Roberto Ricchini, il quale si rammarica per la falsa partenza di Taranto (-21 dopo 20’), ma si rianima pensando alla reazione della sua squadra dal terzo parziale (25-10), sino a proseguire per la ripresa, chiusa per 39-29. «Segno che la squadra, dopo essersi guardata allo specchio negli spogliatoi, ha trovato il suo basket». 

La grande risposta delle joniche è coincisa con i canestri di Brunson, ma Ricchini evidenzia «la svolta del collettivo. E’ questo il nostro gioco, col quale abbiamo cercato in tutti i modi di riportare la sfida nel binario dell’equilibrio. Peccato, perché alla fine abbiamo perso. A giochi fatti, ci risulta dannosa la nostra falsa partenza del match». 

Il Cras, rimbalzi alla mano, paga il gap fisico con un avversario classico da Eurolega? «Questo lo abbiamo messo in conto dall’estate. Non abbiamo grandissimi centimetri – risponde Ricchini – allora vuol dire che dobbiamo cercare di risolvere tale problema lavorando di più sul fondamentale del rimbalzo”. Dopo mezzo anno, Istanbul è fatale al Cras. “Sì, ci hanno fatto male di nuovo. Ma rispetto alla Europe Cup, la differenza è che in questa competizione la strada è lunga e possiamo sicuramente rifarci».

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